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Tezos lancia una rete di anteprima blockchain post-quantistica

Autore: CoinTrust·

Punti chiave

  • La rete di anteprima è progettata per testare la sicurezza post-quantistica su tutto il protocollo Tezos, incluse le funzioni di consenso e casualità.
  • L’iniziativa si basa sull’emendamento Ushuaia del giugno 2026, che ha introdotto il supporto post-quantistico solo per la testnet e CRYSTALS-Dilithium.
  • Tezos ha adottato un approccio basato su STARK per il consenso e ha aggiornato il Data Availability Layer con il protocollo ZODA.
  • XTZ scambiava a circa $0.214 il 3 settembre, assegnando a Tezos una capitalizzazione di mercato di circa $235.9 million.
  • Tezos invita baker, sviluppatori e membri della comunità a testare la rete sperimentale per tutto settembre.
Tezos lancia una rete di anteprima blockchain post-quantistica

Tezos si sta muovendo verso una versione post-quantistica della propria blockchain con il lancio di una rete di anteprima sperimentale, segnando un passo importante negli sforzi per proteggere i sistemi decentralizzati da computer quantistici sempre più potenti.

L’iniziativa, annunciata il 2 settembre 2026, è pensata per testare modifiche crittografiche e di protocollo destinate a resistere ad attacchi che potrebbero in futuro compromettere i metodi di sicurezza convenzionali. La mossa arriva mentre i progressi nel calcolo quantistico sollevano preoccupazioni sulla sicurezza a lungo termine dei sistemi crittografici ampiamente utilizzati nelle reti blockchain e nelle infrastrutture finanziarie.

La crittografia post-quantistica è progettata per proteggere i sistemi digitali da computer quantistici in grado di risolvere alcuni problemi matematici in modo molto più efficiente rispetto alle macchine convenzionali. L’urgenza della transizione è aumentata in seguito ai progressi nell’hardware quantistico. Una ricerca pubblicata da Google nel marzo 2026 ha indicato che le risorse necessarie per violare la crittografia a curve ellittiche erano diminuite in modo significativo, avvicinando potenzialmente questioni di sicurezza in precedenza lontane a una valutazione pratica. Google ha fissato il 2029 come obiettivo per la migrazione dei propri sistemi verso la crittografia post-quantistica.

La rete di anteprima di Tezos è destinata a testare una versione completamente post-quantistica del protocollo, coprendo non solo le chiavi degli utenti ma anche funzioni critiche come il consenso e la casualità della blockchain.

La nuova crittografia si basa su un aggiornamento precedente

La più recente iniziativa segue il lavoro introdotto tramite l’emendamento di protocollo Ushuaia nel giugno 2026. Quell’aggiornamento ha aggiunto il supporto alla crittografia post-quantistica solo per la testnet e ha incorporato CRYSTALS-Dilithium, un algoritmo crittografico standardizzato dal U.S. National Institute of Standards and Technology.

La nuova rete di anteprima amplia questa base esaminando come la sicurezza post-quantistica possa essere integrata nell’intera architettura della blockchain. Invece di limitare la protezione alle transazioni rivolte agli utenti o alle chiavi dei wallet, gli sviluppatori di Tezos stanno lavorando per mettere in sicurezza i meccanismi centrali che determinano come la rete raggiunge un accordo e genera casualità.

La transizione ha richiesto un notevole lavoro di ingegneria perché i metodi crittografici post-quantistici possono comportare ulteriori esigenze di calcolo e comunicazione. Mantenere le prestazioni della blockchain introducendo al tempo stesso una sicurezza più forte rimane quindi una sfida centrale per gli sviluppatori, soprattutto per le reti che devono preservare throughput e coordinamento tra i validatori.

Per le operazioni di consenso, gli sviluppatori di Tezos hanno adottato un approccio basato su STARK derivato dal progetto LeanEthereum. Il sistema è progettato per aggregare in modo efficiente le firme basate su hash, contribuendo a ridurre il peso prestazionale associato all’autenticazione post-quantistica.

Anche il Data Availability Layer della blockchain è stato aggiornato tramite ZODA, un protocollo dati sicuro dal punto di vista post-quantistico. Secondo il progetto, l’approccio è pensato per offrire un overhead di comunicazione estremamente ridotto mantenendo la scalabilità richiesta per le operazioni blockchain ad alta intensità di dati.

La combinazione tra aggregazione delle firme basata su STARK e ZODA mira a consentire a Tezos di rafforzare la resistenza quantistica senza sacrificare la scalabilità e la resilienza richieste da una blockchain in produzione. Questo è importante perché qualsiasi transizione più ampia verso la sicurezza post-quantistica dovrà funzionare non solo in teoria, ma anche nel modello operativo quotidiano della rete.

La performance di mercato di XTZ passa in secondo piano

L’iniziativa sulla sicurezza arriva in un momento in cui il token nativo XTZ di Tezos resta sotto pressione. Al 3 settembre, XTZ scambiava a circa $0.214, attribuendo alla rete una capitalizzazione di mercato di circa $235.9 million.

12 years since the Tezos white paper. Smart Rollups. EVM Compatibility. Native Atomic Composability. 12 years of technical evolution… and it’s not stopping here. Next up: post-quantum testnet. Coming soon. pic.twitter.com/34PwXpurHP — Tezos (@tezos) September 2, 2026

12 years since the Tezos white paper.

Smart Rollups. EVM Compatibility. Native Atomic Composability.

12 years of technical evolution… and it’s not stopping here.

Next up: post-quantum testnet. Coming soon. pic.twitter.com/34PwXpurHP

— Tezos (@tezos) September 2, 2026

Sebbene la performance del token sia rimasta contenuta, l’attenzione del progetto si è spostata verso lo sviluppo infrastrutturale di più lungo termine. L’iniziativa post-quantistica segue anche gli sforzi per ampliare le capacità di Tezos, tra cui l’introduzione di TzEL per pagamenti privati progettati tenendo conto della sicurezza post-quantistica.

La rete di anteprima resta sperimentale e Tezos si aspetta che i test identifichino sfide tecniche prima di qualsiasi implementazione più ampia. Bakers, sviluppatori e membri della comunità sono stati incoraggiati a partecipare ai test per tutto settembre per aiutare a individuare debolezze e limiti di prestazioni, offrendo al progetto l’opportunità di far emergere problemi di compatibilità prima che raggiungano un ambiente di produzione.

Per sviluppatori e utenti, l’iniziativa potrebbe offrire un percorso per proteggere asset e infrastrutture blockchain da una futura generazione di attacchi quantistici, preservando al tempo stesso l’attuale modello operativo della rete.

L’importanza del progetto va oltre l’attuale valore di mercato di XTZ. Con l’avanzare del calcolo quantistico, le reti blockchain che si affidano fortemente alla crittografia convenzionale potrebbero dover affrontare in futuro cambiamenti architetturali sostanziali. La decisione di Tezos di testare tali cambiamenti prima che la minaccia diventi immediata potrebbe dare alla rete più tempo per individuare problemi di compatibilità, ottimizzare le prestazioni e rafforzare il proprio modello di sicurezza.

La previewnet non garantisce che Tezos sarà completamente protetta contro i futuri sistemi quantistici, ma rappresenta un primo tentativo di affrontare una sfida potenzialmente fondamentale per la sicurezza blockchain. I progressi attraverso i test e il successivo sviluppo del protocollo determineranno se la rete riuscirà a trasformare la propria architettura sperimentale post-quantistica in un sistema pronto per la produzione.

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