Tether e Kazakhstan pianificherebbero un progetto pilota di stablecoin ancorata al tenge
Punti chiave
- •Tether starebbe pianificando un pilota con il Kazakhstan per una stablecoin ancorata uno a uno al tenge kazako.
- •Il progetto si trova ancora in una fase pilota preliminare, senza data di lancio confermata, struttura di riserve o approvazione normativa.
- •Tether ha già esperienza nell'emissione di stablecoin non ancorate al dollaro, tra cui EURt ancorata all'euro e un token ancorato al peso messicano lanciato nel 2022.
- •L'Agenzia per la Regolamentazione e lo Sviluppo del Mercato Finanziario del Kazakistan dovrebbe probabilmente approvare gli accordi di custodia delle riserve e le regole di riscatto prima che il token possa raggiungere gli utenti.
- •Il Kazakhstan porta con sé una precedente esperienza con le risorse digitali, incluso un periodo come principale destinazione per il mining di Bitcoin e un pilota di banca centrale del tenge digitale.

Tether, la società dietro la più grande stablecoin al mondo, USDT, starebbe pianificando con il Kazakhstan un programma pilota per una nuova valuta digitale ancorata al tenge kazako. Se il progetto andasse avanti, creerebbe un token digitale garantito dal governo progettato per mantenere lo stesso valore della valuta nazionale del paese.
Come funzionerebbe una stablecoin ancorata al tenge
Una stablecoin ancorata al tenge funcionerebbe come una versione digitale della valuta del Kazakhstan. Ciascun token sarebbe supportato uno a uno da tenge reali custoditi in riserva, il che significa che un token equivarrebbe sempre a un tenge. Questo rispecchia il modello di base che Tether utilizza per USDT, secondo il quale ogni token dovrebbe essere supportato da un dollaro statunitense.
L'iniziativa è descritta come un pilota, il che significa che sarebbe un test limitato prima di un'eventuale distribuzione più ampia. Una fase pilota di questo tipo comporta tipicamente che un piccolo gruppo di utenti o istituzioni testi il token in condizioni controllate, verificando se le riserve funzionano correttamente, se le transazioni si regolano rapidamente e se il sistema è conforme alle normative locali. Solo dopo tale test si valuterebbe un'eventuale distribuzione pubblica più ampia.
Possibili casi d'uso
Una stablecoin in valuta locale sarebbe destinata alle transazioni quotidiane denominate in tenge. Gli usi potenziali includono pagamenti nazionali più rapidi, trasferimenti transfrontalieri a costi inferiori e una porta d'accesso che consentirebbe ai residenti del Kazakhstan di partecipare ai mercati crypto senza convertire prima il proprio den in dollari statunitensi.
Tether ha esperienza nell'emissione di stablecoin in valute diverse dal dollaro statunitense. La società gestisce già EURt, un token ancorato all'euro, e ha emesso altri token collegati a valute, tra cui un token ancorato al peso messicano lanciato nel 2022. Una versione in tenge seguirebbe lo stesso schema, adattato alla più grande economia dell'Asia centrale.
Il Kazakhstan, dal canto suo, non è nuovo alle risorse digitali. Il paese è stato brevemente tra le principali destinazioni al mondo per il mining di Bitcoin dopo che la Cina ne ha vietato la pratica nel 2021, e da allora ha introdotto regole di licenza e fiscali per il settore minerario. Anche la Banca Nazionale del Kazakistan ha sperimentato un tenge digitale, una valuta digitale di banca centrale, offrendo al paese esperienza diretta con versioni tokenizzate della propria moneta.
La conformità normativa sarebbe centrale nel pilota. Qualsiasi stablecoin supportata da una valuta nazionale richiede la cooperazione con la banca centrale e le autorità finanziarie di quel paese. L'autorità di regolamentazione del settore finanziario del Kazakhstan, l'Agenzia per la Regolamentazione e lo Sviluppo del Mercato Finanziario, dovrebbe probabilmente approvare gli accordi di custodia delle riserve e definire le regole di riscatto prima che il token possa raggiungere gli utenti ordinari.
Perché è rilevante oltre il Kazakhstan
La regolamentazione delle stablecoin è una questione attuale a livello globale. Tether sta già navigando cambi normativi nei principali mercati e si è opposta ai requisiti di riserva proposti in Europa, dove sia Circle che Tether hanno chiesto modifiche alle regole sulle riserve del Regolamento UE sui mercati delle cripto-attività (MiCA), ritenute da loro poco praticabili.
Una stablecoin ancorata al tenge rappresenterebbe un modello diverso: uno in cui un emittente globale di stablecoin collabora direttamente con un governo nazionale invece di operare in modo indipendente sul mercato. In linea di principio, tale struttura potrebbe dare ai regolatori una supervisione più diretta su riserve e riscatti.
Per il Kazakhstan, l'attrattiva è chiara. Una stablecoin in tenge potrebbe modernizzare l'infrastruttura dei pagamenti, attrarre attività commerciali legate alle crypto e dare al paese una posizione più solida nella fin digitale, il tutto senza richiedere ai cittadini di utilizzare token ancorati al dollaro per le transazioni domestiche.
Anche il più ampio contesto legale e operativo di Tether è rilevante per l'annuncio. La società ha affrontato controlli sulle sue pratiche di riserva ed è stata coinvolta in dispute sul congelamento di attività, incluso un caso in cui Conduit ha citato in giudizio Tether per il congelamento di 2,76 milioni di USDT collegato a un'indagine in Brasile. Un pilota in partenariato con il governo kazako opererebbe secondo un quadro diverso, con la supervisione statale potenzialmente in grado di ridurre alcune preoccupazioni sulla fiducia che hanno accompagnato le operazioni indipendenti di Tether.
Cosa monitorare
Poiché il progetto si trova ancora in fase pilota, non esistono ancora una data di lancio confermata, una struttura di riserve definita né un'approvazione normativa confermata. I traguardi chiave da seguire includono un annuncio ufficiale dell'autorità di regolamentazione finanziaria del Kazakhstan, dettagli su quale blockchain ospiterebbe il token e la conferma dell'accordo di custodia delle riserve.
Per chi si avvicina alle crypto, l'iniziativa merita attenzione perché mostra come i governi stiano iniziando a utilizzare la tecnologia delle stablecoin come infrastruttura finanziaria pratica, anziché considerarla puramente una classe di attività speculativa. Un pilota di successo in Kazakhstan potrebbe influenzare l'approccio di altri paesi in Asia centrale e altrove alle stablecoin in valuta nazionale.
Disclaimer: Questo articolo ha finalità puramente informative e non costituisce consulenza finanziaria o di investimento. I mercati delle criptovalute e delle risorse digitali comportano rischi significativi. Effettuate sempre le vostre ricerche prima di prendere decisioni.