NotizieCryptoTether rivela un'esposizione limitata a EQIBank nel caso da 84 milioni di dollari

Tether rivela un'esposizione limitata a EQIBank nel caso da 84 milioni di dollari

Autore: CoinTrust·

Punti chiave

  • •Tether ha dichiarato che EQIBank incide per meno dello 0,034% del totale delle attività di gruppo, pari a circa 187,75 miliardi di dollari al 30 giugno 2026.
  • •Il ricorso di confisca civile del Dipartimento di Giustizia statunitense, presentato a luglio 2026, riguarda circa 84,2 milioni di dollari in beni presumibilmente collegati a Capstone, inclusi circa 79,11 milioni presso Wells Fargo Securities, 1,86 milioni presso Wells Fargo Bank, 2,06 milioni presso JPMorgan Chase e USDT presso due indirizzi crittografici.
  • •Tether ha affermato di non essere a conoscenza delle condotte contestate dai prosecutori, e il procedimento non costituisce un'accertata responsabilità'emittente dello stablecoin né dimostra che i beni coinvolti facciano parte delle riserve di USDT.
  • •EQIBank ha dichiarato che le autorità statunitensi hanno sequestrato circa 89 milioni di dollari collegati alle sue attività di elaborazione dei pagamenti e ne chiede la restituzione, sostenendo di essere la proprietaria in buona fede.
  • •L'entità esatta dell'esposizione di Tether a EQIBank e la proprietà dei beni sequestrati restano irrisolte mentre il tribunale valuta le rivendicazioni concorrenti nel caso in corso.
Tether rivela un'esposizione limitata a EQIBank nel caso da 84 milioni di dollari

Tether ha reso noto che la propria esposizione a EQIBank è limitata, dichiarando che la banca incide per meno dello 0,034% del totale delle attività di gruppo, dopo che le autorità statunitensi hanno avviato la confisca di circa 84,2 milioni di dollari in beni collegati a Capstone. L'emittente dello stablecoin ha sottolineato di non essere a conoscenza delle condotte contestate dai prosecutori federali.

La comunicazione segue un caso di confisca civile promosso dal Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti riguardante beni presumibilmente collegati a Capstone. Fornisce ulteriori dettagli sul rapporto bancario tra Tether ed EQIBank, pur non dimostrando che i beni richiesti dalle autorità statunitensi facciano parte delle riserve a supporto dello stablecoin USDT di Tether. La confisca civile è uno strumento legale attraverso cui lo Stato rivendica beni che, secondo le sue accuse, sarebbero collegati a condotte illecite, con le contestate questioni di proprietà esaminate e decise dal tribunale nel corso del procedimento. La società non ha reso noto il valore esatto della propria esposizione.

Le autorità statunitensi chiedono la confisca di beni collegati a Capstone

Il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti ha presentato a luglio 2026 un ricorso di confisca civile relativo a circa 84,2 milioni di dollari in beni associati a Capstone. Un'ordinanza del 14 settembre ha individuato diversi conti finanziari contenenti beni coinvolti nel procedimento.

Secondo gli atti del tribunale, i beni individuati comprendevano circa 79,11 milioni di dollari depositati su un conto Wells Fargo Securities, circa 1,86 milioni su un conto Wells Fargo Bank e circa 2,06 milioni su un conto JPMorgan Chase. I documenti hanno inoltre individuato USDT detenuti presso due indirizzi crittografici.

Il procedimento di confisca riguarda beni presumibilmente collegati a Capstone. Non costituisce un'accertata responsabilità di Tether, e il tribale non ha ancora emesso una sentenza definitiva sulla proprietà dei beni.

EQIBank ha dichiarato separatamente che le autorità statunitensi hanno sequestrato circa 89 milioni di dollari collegati alle sue attività di elaborazione dei pagamenti. La banca ha chiesto la restituzione dei fondi e sostiene di essere la proprietaria in buona fede dei beni sequestrati. La controversia resta irrisolta mentre il tribunale valuta le rivendicazioni concorrenti, e il sequestro in sé non costituisce una determinazione giudiziaria definitiva sulla proprietà.

Tether si distanzia dalle accuse

I prosecutori statunitensi hanno sostenuto che Capstone abbia travisato le proprie attività commerciali presso banche statunitensi. Tether ha dichiarato di non essere a conoscenza delle condotte descritte dai prosecutori.

La distinzione è significativa perché l'attuale procedimento riguarda beni associati a Capstone e non accuse rivolte a Tether. Nessun tribunale ha accertato definitivamente una responsabilità dell'emittente dello stablecoin né stabilito che abbia partecipato alle condotte descritte nel caso dell'accusa. L'azione di confisca civile pendente non dimostra quindi che Tether abbia commesso illeciti né che i beni oggetto della procedura facciano parte delle riserve di USDT.

La comunicazione di Tether fa inoltre luce sulla natura del rapporto con EQIBank. La banca ha fornito servizi di bonifico collegati ad acquisti e riscatti di USDT, collocandosi all'interno di parte dell'infrastruttura finanziaria utilizzata per le transazioni legate a Tether. I flussi in valuta legati ad acquisti e riscatti di stablecoin passano attraverso bonifici bancari, rendendo le controparti bancarie di un'emittente una dipendenza operativa per il proprio token, al pari delle riserve che lo supportano.

L'esposizione resta sotto la soglia dichiarata

Tether ha riportato un totale di attività di gruppo di circa 187,75 miliardi di dollari al 30 giugno 2026. Su quella base, lo 0,034% ammonterebbe a circa 63,8 milioni di dollari. Tale cifra non deve essere interpretata come l'esposizione dichiarata da Tether; rappresenta solo un calcolo approssimativo del tetto massimo basato sulla percentuale fornita dalla società. Tether non ha individuato l'importo esatto della propria esposizione a EQIBank.

Le informazioni disponibili non dimostrano inoltre che i beni coinvolti nel procedimento di confisca facciano parte delle riserve a supporto di USDT. I beni individuati dalle autorità sono associati al più ampio caso legato a Capstone, mentre la comunicazione di Tether riguarda il rapporto e l'esposizione verso EQIBank.

La comunicazione offre ai mercati un'indicazione più chiara dell'eventuale esposizione di Tether, lasciando irrisolti l'importo esatto, la proprietà dei beni sequestrati e il loro legame con le riserve di USDT, mentre procede il caso di confisca negli Stati Uniti. Il caso resta pendente, e gli ulteriori provvedimenti del tribunale potrebbero determinare la proprietà dei beni e chiarire le rivendicazioni delle autorità statunitensi, di EQIBank e delle altre parti coinvolte.