Le azioni Tesla scendono dopo la peggiore settimana dal 2022 mentre i grafici indicano $296
Punti chiave
- •Tesla ha riportato ricavi del secondo trimestre pari a $28.24 miliardi, in aumento del 26% su base annua, ma l’utile rettificato di $0.33 per azione è risultato inferiore alla stima di consenso di $0.51.
- •Le spese in conto capitale sono aumentate del 142% a $5.79 miliardi mentre Tesla investiva in intelligenza artificiale, robot Optimus e produzione di robotaxi.
- •Il titolo ha rotto sotto la zona di supporto a $350 dopo gli utili, trasformando quel livello in un’area di resistenza chiave.
- •L’analisi tecnica individua $296.16 come prossimo target ribassista di breve periodo, con la zona di domanda a $260 in focus se quel livello dovesse cedere.
- •Un movimento di nuovo sopra $350 e all’interno del precedente canale di trading sarebbe necessario per indebolire l’attuale configurazione tecnica ribassista.

Tesla (TSLA) ha chiuso la scorsa settimana a $313.03, perdendo quasi il 18% in cinque sedute di contrattazione nella sua flessione settimanale più marcata dal 2022. Due distinti breakdown tecnici individuano ora $296 come il prossimo livello al ribasso da monitorare.
Il calo ha cancellato l’area di supporto a $350 dopo che la relazione del secondo trimestre di Tesla ha mostrato ricavi record ma un significativo mancato raggiungimento delle attese sugli utili. Le prime quotazioni premarket di lunedì indicavano un modesto tentativo di rimbalzo verso $321.
Il mancato raggiungimento delle attese sugli utili ha innescato il calo
Tesla ha riportato ricavi del secondo trimestre pari a $28.24 miliardi, in aumento del 26% rispetto all’anno precedente e sopra le stime degli analisti. Tuttavia, l’utile rettificato si è attestato a $0.33 per azione, sotto la previsione di consenso di $0.51, mentre il margine operativo è sceso all’1.4%.
Le spese in conto capitale sono aumentate del 142% a $5.79 miliardi, mentre Tesla ha indirizzato gli investimenti verso intelligenza artificiale, robot Optimus e produzione di robotaxi. Il free cash flow è diventato negativo per la prima volta dall’inizio del 2024. Questa combinazione è rilevante perché la valutazione di Tesla dipende sempre più dalle future iniziative in AI, autonomia e robotica, in una fase in cui il core business automobilistico mostra una redditività più ridotta.
Alcuni analisti di Wall Street hanno considerato eccessiva la reazione del mercato. Dan Ives, managing director di Wedbush Securities, ha descritto l’aumento delle spese in conto capitale come una questione di tempistiche, non come un segnale che la tesi di investimento più ampia si fosse deteriorata, dichiarando a CNBC: “This is an arms race that’s playing out and we’re only 15% of the way through.”
Altri analisti restano divisi sul fatto che la fiducia nella strategia AI di Tesla sostenga l’attuale valutazione della società mentre i margini sono sotto pressione. Il dibattito lascia gli investitori a valutare la qualità degli utili nel breve periodo rispetto a una spesa che il management afferma essere legata ad aree di crescita di lungo termine.
Il grafico settimanale rompe sotto il supporto a $350
Il grafico settimanale illustra l’entità del movimento. La candela della scorsa settimana è scesa del 17.81%, attraversando al ribasso la zona di $350 che fungeva da supporto da settembre 2025. Quel livello diventa ora resistenza.
Il prezzo delle azioni Tesla sta attualmente testando una trendline ascendente tracciata dai minimi del 2024. Questa linea ha definito il più ampio trend rialzista del titolo per oltre due anni. Una chiusura settimanale al di sotto di essa rappresenterebbe una rottura strutturale, non una correzione ordinaria.
Sotto tale trendline, la successiva area di domanda principale si trova intorno a $260, una zona che ha generato forti inversioni sia nel 2024 sia nel 2025. Al rialzo, $470 resta il principale tetto, avendo limitato ogni rally dalla fine del 2024.
Una precedente formazione rialzista a tazza con manico aveva proiettato un target di $759 per TSLA. Questa configurazione diventerebbe attiva solo dopo una chiusura settimanale confermata sopra $470, un livello che ora è molto più distante dal prezzo attuale.
Il grafico giornaliero porta l’obiettivo di $296.16 in primo piano
Il grafico giornaliero fornisce il segnale più immediato. Dopo aver raggiunto i massimi di maggio vicino a $455, TSLA aveva scambiato all’interno di un canale parallelo discendente, rispettando sia il limite superiore sia quello inferiore per quasi tre mesi.
Il 23 luglio, il giorno dopo gli utili, il titolo ha rotto in un unico movimento sia sotto il limite inferiore del canale sia sotto la zona di $350. La seduta ha registrato il volume giornaliero più alto degli ultimi mesi, indicando convinzione dietro il breakdown piuttosto che un breve shakeout.
Il movimento misurato dal breakdown del canale indica un target di $296.16, circa il 5% sotto la chiusura di venerdì. Questo livello si trova anche appena sotto la trendline settimanale, rendendo l’intervallo tra $296 e $310 l’area chiave per l’azione dei prezzi questa settimana.
Se i venditori spingessero il titolo sotto $296, la successiva area in focus sarebbe la zona di domanda a $260, circa un ulteriore 12% più in basso. Al contrario, gli acquirenti dovrebbero recuperare $350 e riportare il titolo nel canale per invalidare la struttura ribassista.
Il prossimo driver potrebbe non arrivare dal grafico. Progressi concreti sull’economia dei robotaxi o una tempistica definita per Optimus potrebbero modificare il quadro più rapidamente di quanto suggeriscano gli indicatori tecnici. Per ora, le azioni Tesla si trovano tra un canale rotto sopra e una trendline biennale sotto.