NotizieCryptoL'oracolo Switchboard chiude e dà agli utenti tempo fino al 25 settembre per migrare

L'oracolo Switchboard chiude e dà agli utenti tempo fino al 25 settembre per migrare

Autore: CryptoBriefing·

Punti chiave

  • Switchboard ha annunciato il 19 settembre la cessazione immediata di tutte le operazioni, dando agli utenti meno di sei giorni, fino al 25 settembre, per migrare verso altri fornitori di oracoli.
  • Il team ha attribuito la chiusura agli strumenti AI che riducono il costo di costruzione di oracoli proprietari, a un mercato bear persistente che comprime i budget, a una svolta verso partnership dirette tra protocolli e fornitori di dati e agli exploit di sicurezza che hanno eroso la fiducia nelle reti di oracoli.
  • Switchboard aveva già interrotto le operazioni su Aptos, Sui, IOTA e Movement verso la fine di agosto 2026, un'interruzione che avrebbe causato perdite per diversi protocolli DeFi dipendenti dai suoi feed.
  • I protocolli coinvolti vengono indirizzati verso Pyth e RedStone, ma quelli che dipendono dai feed personalizzati permissionless di Switchboard potrebbero faticare a configurare o reperire dati equivalenti prima della scadenza del 25 settembre.
  • La chiusura di Switchboard arriva in un anno difficile per settore, con oltre 260 progetti crypto che sarebbero stati chiusi nel 2026.
L'oracolo Switchboard chiude e dà agli utenti tempo fino al 25 settembre per migrare

Switchboard, una delle reti di oracoli permissionless più utilizzate nella finanza decentralizzata, ha annunciato il 19 settembre la cessazione immediata di tutte le operazioni. Switchboard Technology Labs Inc., il team dietro al progetto, sta chiudendo completamente, dismettendo tutte le implementazioni e dando agli utenti tempo fino al 25 settembre per migrare verso altri fornitori di oracoli — una finestra di meno di una settimana dall'annuncio.

Cosa è successo e perché è importante

Attiva nello spazio degli oracoli dal 2021 circa, Switchboard forniva feed di dati permissionless su più blockchain. Le reti di oracoli come Switchboard forniscono i dati off-chain — in genere i prezzi degli asset — che gli smart contract non possono recuperare autonomamente, ed è per questo che i protocolli di lending e trading li considerano infrastruttura essenziale. Switchboard era particolarmente importante nell'ecosistema Solana e in seguito si è espansa per servire Aptos, Sui, IOTA e Movement.

Il team ha indicato diverse pressioni convergenti che hanno reso insostenibile la continuazione delle operazioni. Gli strumenti AI hanno drasticamente ridotto il costo di costruzione di oracoli proprietari, il che significa che i protocolli che un tempo necessitavano di un servizio di terze parti possono sempre più spesso svilupparne uno proprio. Un mercato bear persistente ha compresso i budget in tutto il settore, mentre una tendenza crescente verso partnership dirette tra protocolli e fornitori di dati ha ridotto la domanda di reti di oracoli intermediarie. I recenti exploit di sicurezza nelle reti di oracoli hanno inoltre eroso ulteriormente la fiducia nell'intera categoria.

La chiusura non è arrivata del tutto senza preavviso. Alla fine di agosto 2026, intorno al 29-30 agosto, Switchboard ha interrotto le operazioni su diverse catene basate su Move, nello specifico Aptos, Sui, IOTA e Movement. Quell'interruzione avrebbe causato perdite per diversi protocolli DeFi che si affidavano ai feed di Switchboard. L'annuncio del 19 settembre estende di fatto quell'arresto parziale a tutte le catene rimanenti.

La corsa alla migrazione

Switchboard sta indirizzando ili coinvolti verso due alternative principali: Pyth e RedStone. Entrambe sono reti di oracoli affermate con un'ampia copertura di catene, anche se migrare l'infrastruttura degli oracoli non è un compito banale. Comporta l'aggiornamento degli smart contract, il test delle nuove integrazioni dei feed di dati e la verifica che l'accuratezza dei prezzi e la frequenza di aggiornamento soddisfino i requisiti del protocollo.

Per i protocolli profondamente integrati con l'architettura di feed permissionless di Switchboard, il passaggio è più di una semplice sostituzione di un'API con un'altra. Il design di Switchboard permetteva a chiunque di creare feed di dati personalizzati senza filtri — una caratteristica che lo differenziava dai servizi di oracoli più curati. I protocolli che si affidavano a feed di nicchia o personalizzati potrebbero scoprire che i loro specifici punti dati non sono facilmente disponibili tramite Pyth o RedStone senza una configurazione aggiuntiva. Con la scadenza del 25 settembre ormai fissata, la questione immediata da seguire è se questi team riusciranno a configurare o reperire feed equivalenti in tempo.

Uno schema più ampio nel 2026

La chiusura di Switchboard non è un fenomeno isolato. Oltre 260 progetti crypto sarebbero stati chiusi nel 2026, rendendolo uno degli anni più difficili per la sostenibilità dei progetti dall'ultimo grande ciclo bear.

La tendenza verso partnership dirette tra protocolli e fornitori di dati aggiunge un'altra dimensione. Invece di passare attraverso una rete di oracoli generalizzata, alcuni protocolli DeFi stanno negoziando direttamente con exchange, market maker e aggregatori di dati per feed proprietari.

Cosa significa per il panorama degli oracoli

Per i protocolli DeFi che valutano le proprie dipendenze dagli oracoli, la chiusura di Switchboard è un monito netto sul rischio infrastrutturale. Fare affidamento su un unico fornitore di oracoli, in particolare su uno più piccolo, crea un singolo punto di guasto che può manifestarsi quasi senza preavviso. Le interruzioni di fine agosto sulle catene basate su Move hanno dimostrato esattamente quanto rapidamente i guasti degli oracoli possano degenerare in perdite a livello di protocollo — e, in un contesto come quello del 2026 in cui le chiusure di progetti sono diventate comuni, l'evento sottolinea che la diligenza sull'infrastruttura va oggi ben oltre il codice di un protocollo stesso.

Fonte: CryptoBriefing