NotizieCryptoIl sandbox svizzero per lo stablecoin in franchi entra in fase di test con l'ingresso di SIX e TWINT

Il sandbox svizzero per lo stablecoin in franchi entra in fase di test con l'ingresso di SIX e TWINT

Autore: LeapRate·

Punti chiave

  • SIX e TWINT sono entrate a far parte dell'iniziativa per lo stablecoin in CHF, portando il numero totale di aziende partecipanti a nove.
  • I test riguardano CHFD, uno stablecoin progettato per mantenere un'ancoraggio 1:1 al franco svizzero, attivo nel sandbox dalla fine di giugno.
  • Oltre alle transazioni interbancarie e al regolamento di asset tokenizzati, i partecipanti esplorano pagamenti programmabili come la riduzione delle frodi sui marketplace, un accesso più equo ai biglietti per eventi e pagamenti pubblici più efficienti.
  • La fase di test ha un esito aperto ed è destinata a proseguire fino alla fine del 2026, con una sintesi dei risultati a seguire.
  • L'iniziativa si basa sul quadro svizzero esistente per gli asset digitali, inclusa la legge DLT del 2021 e i pilot CBDC del Progetto Helvetia della Banca Nazionale Svizzera.
Il sandbox svizzero per lo stablecoin in franchi entra in fase di test con l'ingresso di SIX e TWINT

Come emerso martedì, l'iniziativa svizzera per lo stablecoin in franchi (CHF) è entrata nella fase di test, con l'operatore di infrastrutture finanziarie SIX e il fornitore di pagamenti TWINT che si uniscono come nuovi partner. Il loro arrivo porta il numero totale di aziende partecipanti a nove.

L'iniziativa, lanciata nell'aprile 2026, comprende ora UBS, PostFinance, Sygnum, Raiffeisen, Zürcher Kantonalbank, BCV, SIX, TWINT e Swiss Stablecoin AG. Il gruppo sta testando casi d'uso selezionati per uno stablecoin in franchi svizzeri all'interno di un ambiente digitale sandbox sicuro. SIX e TWINT portano al progetto ulteriori competenze in materia di infrastrutture dei mercati finanziari e pagamenti digitali; SIX in particolare è attiva nell'infrastruttura svizzera della finanza digitale, gestendo la SIX Digital Exchange per titoli tokenizzati.

L'iniziativa si inserisce nella più ampia esperienza della Svizzera con la sperimentazione regolamentata di asset digitali: la legge DLT del paese, in vigore dal 2021, ha creato un quadro giuridico per il regolamento basato su blockchain, mentre la Banca Nazionale Svizzera ha sperimentato il regolamento all'ingrosso in valuta digitale della banca centrale con banche commerciali nei pilot del Progetto Helvetia sulla piattaforma SIX. Il sandbox privato per lo stablecoin in CHF integra queste iniziative testando un token denominato in franchi a emissione privata anziché moneta della banca centrale.

I test riguardano CHFD, uno stablecoin progettato per mantenere un'ancoraggio 1:1 al franco svizzero, tecnicamente attivo nel sandbox dalla fine di giugno. I test si svolgono su una piattaforma per stablecoin in CHF gestita da CHFD Infrastruktur AG, una controllata di Swiss Stablecoin AG.

Oltre ad applicazioni consolidate come le transazioni interbancarie automatizzate e il regolamento tokenizzato di asset digitali, i partecipanti stanno esplorando anche casi d'uso di pagamenti programmabili. Tra questi: la riduzione delle frodi sui mercati online, un accesso più equo ai biglietti per eventi e una maggiore efficienza dei pagamenti nel settore pubblico. L'ampiezza dei partecipanti — dalla più grande banca del paese, UBS, alle banche cantonali, a una cripto-banca come Sygnum, fino ai canali di pagamento al dettaglio tramite TWINT — indica che i test coprono sia i casi d'uso all'ingrosso dei mercati finanziari sia gli scenari di pagamento quotidiano dei consumatori.

La fase di test, che opera entro limiti definiti riguardo ai partecipanti e all'entità delle transazioni, ha un esito aperto ed è destinata a proseguire fino alla fine del 2026.

Secondo gli organizzatori, l'obiettivo è capire dove uno stablecoin in CHF possa creare valore, individuare le sfide e determinare i requisiti tecnici, operativi e regolamentari per qualsiasi sviluppo futuro.

Al termine dell'iniziativa è prevista una sintesi dei risultati. Il sandbox non rappresenta una decisione sull'eventuale introduzione definitiva di uno stablecoin in CHF, ma i risultati potrebbero influenzare il dibattito in corso in Svizzera su se uno stablecoin in franchi debba essere emesso privatamente, dalla banca centrale o per nulla.