Swiss Bitcoin Pay mette offline i server dopo una sospetta violazione dei sistemi interni
Punti chiave
- •I dati potenzialmente esposti includono indirizzi email, indirizzi Bitcoin, IBAN, cronologia delle transazioni e password sottoposte ad hashing.
- •Swiss Bitcoin Pay non ha stabilito quanti account siano stati interessati, se i dati siano stati copiati o come sia avvenuto l’accesso ai sistemi.
- •L’azienda ha dichiarato che i fondi dei clienti sono al sicuro e non ha rilevato prove di trasferimenti Bitcoin non autorizzati o di perdite associate.
- •I server di Swiss Bitcoin Pay restano offline e l’azienda non ha fornito una tempistica per il ripristino dei servizi.
- •L’azienda ha dichiarato che tutti gli importi attualmente dovuti agli utenti saranno restituiti integralmente.

Swiss Bitcoin Pay ha temporaneamente messo offline i propri server dopo che un soggetto non autorizzato avrebbe avuto accesso ai suoi sistemi interni, con una potenziale esposizione di informazioni di contatto, bancarie e relative alle transazioni dei clienti.
Il fornitore di pagamenti in Bitcoin ha comunicato il problema di sicurezza il 14 settembre. L’azienda ha dichiarato che i fondi degli utenti sono al sicuro mentre indaga sull’accesso e mette in sicurezza la propria infrastruttura. Swiss Bitcoin Pay non ha annunciato quando i suoi servizi riprenderanno.
Potrebbero essere stati esposti indirizzi email, indirizzi Bitcoin e IBAN
Le informazioni potenzialmente consultate includono gli indirizzi email dei clienti, gli indirizzi Bitcoin, gli IBAN, la cronologia delle transazioni e le password sottoposte ad hashing. L’indagine non ha stabilito se siano state raggiunte ulteriori categorie di informazioni.
Swiss Bitcoin Pay non ha comunicato quanti account potrebbero essere interessati, quando sia iniziato l’accesso non autorizzato né se i dati siano stati copiati dai suoi sistemi. Non ha inoltre identificato il metodo di accesso o il responsabile. La causa tecnica resta quindi irrisolta mentre l’indagine prosegue.
La combinazione di indirizzi email, cronologia delle transazioni e identificativi finanziari potrebbe fornire a un attaccante informazioni dettagliate per tentativi mirati di impersonificazione o phishing. Rischi simili sono emersi dopo una recente violazione dei dati dei clienti di Trezor, che ha esposto i dati di contatto e di spedizione appartenenti a decine di migliaia di acquirenti di hardware wallet.
Swiss Bitcoin Pay utilizza un modello di pagamento non custodial
Swiss Bitcoin Pay gestisce un servizio di pagamenti per commercianti che supporta transazioni Bitcoin sia tramite Lightning sia onchain. Il suo sistema per i commercianti è progettato per trasferire i Bitcoin ricevuti a wallet controllati dai clienti, invece di conservarli sotto la custodia a lungo termine dell’azienda.
I commercianti possono accettare pagamenti tramite l’applicazione mobile, la dashboard web, integrazioni per l’e-commerce e un’API. Swiss Bitcoin Pay supporta inoltre la conversione automatica degli incassi in Bitcoin in valuta fiat per i clienti che utilizzano pagamenti bancari, un processo che richiede informazioni bancarie come gli IBAN.
La comunicazione dell’azienda distingue l’accesso sospetto ai sistemi dalla custodia dei fondi dei clienti e afferma che i fondi sono al sicuro. Non ha pubblicato prove di trasferimenti Bitcoin non autorizzati né identificato un importo di perdite collegato all’intrusione.
I server restano offline durante la revisione della sicurezza
Swiss Bitcoin Pay ha messo offline la propria infrastruttura come misura precauzionale, invece di continuare a operare mentre determina l’entità dell’accesso. L’azienda non ha pubblicato la causa tecnica principale, una tempistica per la risoluzione o un programma di riavvio dei servizi suddiviso per singolo servizio.
La comunicazione segue altri casi di sicurezza dei dati dei clienti nel settore crypto, tra cui una recente esposizione dei dati degli ordini di SafePal che ha coinvolto 39,798 clienti. SafePal ha attribuito quell’incidente separato a una falla di autorizzazione in un plug-in per il tracciamento degli ordini. Swiss Bitcoin Pay non ha ancora collegato la sospetta compromissione a una specifica applicazione, dipendenza o vulnerabilità.
Swiss Bitcoin Pay resta offline e non è stata fornita alcuna data per la riapertura. L’azienda ha dichiarato che tutti gli importi attualmente dovuti agli utenti saranno restituiti integralmente mentre lavora per mettere in sicurezza l’infrastruttura interessata.
Fonte: Crypto Adventure