Sumitomo Mitsui prenderà una quota di quasi il 5% nella joint venture di SBI per lo stablecoin in yen
Punti chiave
- •Secondo il rapporto del 30 ottobre del Nikkei, Sumitomo Mitsui Financial Group è pronta a detenere una quota di quasi il 5% in SBI Startale Marketing.
- •SBI Startale Marketing è la joint venture attraverso cui SBI Holdings e la società con sede a Singapore Startale Group stanno sviluppando uno stablecoin ancorato allo yen giapponese.
- •Sumitomo Mitsui Financial Group, capogruppo di Sumitomo Mitsui Banking Corporation, è uno dei tre principali gruppi bancari giapponesi.
- •Le modifiche alla Payment Services Act giapponesi, effettive da giugno 2023, limitano l'emissione di stablecoin a soggetti autorizzati come banche, fornitori di servizi di trasferimento fondi e società fiduciarie.
- •Il quadro normativo revisionato ha stimolato una serie di progetti di stablecoin tra le principali banche e società di titoli giapponesi.

Secondo quanto riportato dal quotidiano economico giapponese Nikkei il 30 ottobre, Sumitomo Mitsui Financial Group prenderà una quota di quasi il 5% in SBI Startale Marketing, la joint venture costituita da SBI Holdings e dalla società Web3 con sede a Singapore Startale Group per sviluppare uno stablecoin denominato in yen.
SBI Startale Marketing è il veicolo attraverso cui i due partner stanno sviluppando uno stablecoin ancorato allo yen giapponese. SBI Holdings è un gruppo di servizi finanziari con sede a Tokyo, dotato di uno dei portafogli di cripto-attività e blockchain più ampi tra le società quotate in Giappone, che spazia dai servizi di trading di criptovalute agli investimenti nel mining e nelle tecnologie blockchain. Startale Group è una società di sviluppo Web3 con sede a Singapore, nota per il suo lavoro sulla blockchain Soneium.
Per Sumitomo Mitsui Financial Group, capogruppo di Sumitomo Mitsui Banking Corporation e uno dei tre principali gruppi bancari giapponesi, la partecipazione prevista collega l'istituto a un'iniziativa sullo stablecoin in yen guidata da SBI Holdings. La partecipazione colloca inoltre un grande gruppo bancario giapponese accanto a una consolidata collaborazione tra servizi finanziari e Web3, mentre le istituzioni valutano come gli asset digitali denominati in yen possano svilupparsi nel mercato regolamentato giapponese.
Il piano arriva mentre gli istituti finanziari giapponesi si preparano a emettere stablecoin denominati in yen nell'ambito di un quadro giuridico creato dalle modifiche alla Payment Services Act entrate in vigore a giugno 2023. La legge revisionata limita l'emissione di stablecoin in Giappone a soggetti autorizzati come banche, fornitori di servizi di trasferimento fondi e società fiduciarie, e ha stimolato una serie di progetti di stablecoin tra le principali banche e società di titoli del Paese. Il quadro normativo rimane quindi un fattore centrale nella strutturazione di questi progetti e nella determinazione dei soggetti abilitati a emettere i token.
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