NotizieCryptoIl VP di Strive Asset Management prevede Bitcoin a 11 milioni di dollari entro il 2036

Il VP di Strive Asset Management prevede Bitcoin a 11 milioni di dollari entro il 2036

Autore: CryptoNewsNet·

Punti chiave

  • Un Vice President della strategia Bitcoin di Strive Asset Management ha previsto che Bitcoin potrebbe raggiungere 11 milioni di dollari per moneta entro il 2036, con un potenziale rendimento superiore al 10.000% rispetto ai prezzi attuali.
  • Strive Asset Management è stata cofondata dall'ex candidato presidenziale americano Vivek Ramaswamy ed è nota per la sua filosofia di investimento "anti-woke" che privilegia il valore per gli azionisti.
  • L'orizzonte temporale del 2036 si estende oltre molteplici eventi di halving di Bitcoin previsti approssimativamente nel 2028 e nel 2032, che storicamente riducono la crescita della nuova offerta e hanno preceduto cicli di rialzo dei prezzi.
  • La SEC americana ha approvato gli exchange-traded fund spot su Bitcoin nel gennaio 2024, un traguardo che ha attirato afflussi istituzionali da importanti gestori di asset tra cui BlackRock e Fidelity.
  • Gli obiettivi di prezzo a lungo termine sulle criptovalute rimangono intrinsecamente speculativi a causa della pronunciata volatilità del mercato, dei potenziali mutamenti normativi e dell'evoluzione delle tecnologie concorrenti.
Il VP di Strive Asset Management prevede Bitcoin a 11 milioni di dollari entro il 2036

Un Vice President della strategia Bitcoin di Strive Asset Management ha previsto che Bitcoin potrebbe raggiungere 11 milioni di dollari per moneta entro il 2036, con un potenziale rendimento superiore al 10.000% rispetto ai livelli di prezzo attuali. Strive Asset Management è una società cofondata dal commentatore politico e ex candidato presidenziale americano Vivek Ramaswamy.

La previsione, che ha circolato tra le testate finanziarie, è stata riportata da CryptoNews e ripresa indipendentemente da BitcoinWorld.

Base della previsione

La metodologia specifica alla base dell'obiettivo di prezzo di 11 milioni di dollari non è stata dettagliata appieno nelle dichiarazioni pubbliche del VP. Le proiezioni a lungo raggio di questo tipo si basano generalmente su modelli della traiettoria di adozione di Bitcoin e sul suo potenziale di catturare una quota significativa delle riserve di valore globali. Gli analisti che costruiscono tali modelli fanno frequentemente riferimento al limite fisso di offerta di 21 milioni di Bitcoin e traggono paragoni tra la potenziale capitalizzazione di mercato di Bitcoin e il valore totale dell'oro, dell'offerta di moneta globale o della ricchezza globale aggregata.

L'orizzonte temporale del 2036 si colloca a circa 12 anni da oggi, posizionandosi ben oltre diversi futuri eventi di halving di Bitcoin. Gli halving, che avvengono all'incirca ogni quattro anni, dimezzano il ritmo di nuova emissione di Bitcoin e hanno storicamente preceduto i principali cicli di rialzo dei prezzi, limitando la crescita dell'offerta disponibile. L'halving più recente ha avuto luogo nell'aprile 2024, con halving successivi previsti approssimativamente nel 2028 e nel 2032.

Posizionamento di mercato di Strive

Strive Asset Management ha costruito il proprio brand attorno a quell'approccio che definisce investimenti "anti-woke", sostenendo principi di governance aziendale che privilegiano il valore per gli azionisti rispetto alle considerazioni ambientali, sociali e politiche. La divisione di strategia Bitcoin della società opera all'interno di questo quadro ideologico più ampio, inquadrando l'adozione degli asset digitali come parte di una reazione a ciò che Strive caratterizza come un eccessivo intervento delle istituzioni finanziarie tradizionali.

Questo contesto istituzionale conferisce alla previsione degli 11 milioni di dollari una duplice dimensione — sia finanziaria che ideologica — distinguendola dalle analisi puramente tecniche o quantitative prodotte dai consueti desk di ricerca di Wall Street.

Contesto di mercato e fattori di rischio

La proiezione arriva nel bel mezzo di dibattiti in corso sul ruolo di Bitcoin nei portafogli globali. L'approvazione da parte della U.S. Securities and Exchange Commission degli exchange-traded fund spot su Bitcoin nel gennaio 2024 ha rappresentato un traguardo significativo per l'accesso istituzionale all'esposizione su Bitcoin, attirando afflussi da importanti gestori di asset, tra cui BlackRock e Fidelity. In questo contesto, la previsione di Strive si inserisce in uno spettro di proiezioni rialziste a lungo termine provenienti da voci legate al mondo istituzionale — in particolare, Cathie Wood, CEO di Ark Invest, ha pubblicamente citato obiettivi di prezzo per Bitcoin nella fascia del milione di dollari o superiore, basandosi su metodologie simili di curva di adozione.

Sebbene i sostenitori sostengano che le proprietà di scarsità della criptovaluta e la crescente adozione istituzionale supportino un significativo apprezzamento a lungo termine, il percorso verso una valutazione a sette cifre — per non parlare di una a otto cifre — dipenderebbe dalla convergenza di condizioni favorevoli. Tra queste rientrano una crescita sostenuta della domanda, chiarezza normativa nelle principali giurisdizioni, il continuo sviluppo dell'infrastruttura tecnologica di Bitcoin e un ambiente macroeconomico che favorisca la domanda di riserve di valore non sovrane.

Gli obiettivi di prezzo a lungo termine nello spazio delle criptovalute rimangono intrinsecamente speculativi. Il mercato degli asset digitali è soggetto a una pronunciata volatilità, e le previsioni che si estendono per un decennio o più nel futuro sono vulnerabili a un'ampia gamma di variabili, tra cui mutamenti nella politica monetaria, l'evoluzione delle tecnologie concorrenti e potenziali cambiamenti nel panorama normativo.

La previsione di un dirigente di Strive contribuisce a una narrazione più ampia che ha guadagnato terreno tra figure legate al mondo istituzionale, riflettendo una crescente — sebbene tutt'altro che unanime — accettazione di Bitcoin come una classe di asset legittima, seppur altamente volatile, all'interno della finanza mainstream.