Le azioni di Strategy (MSTR) scendono dopo i risultati del secondo trimestre, che evidenziano un debito di 6,71 miliardi di dollari e i rischi legati all’esposizione a Bitcoin
Punti chiave
- •Strategy ha registrato una perdita netta trimestrale di 8,22 miliardi di dollari, dovuta principalmente a una svalutazione di asset digitali di 8,32 miliardi di dollari legata al calo della valutazione di mercato di Bitcoin.
- •La società ha aumentato le sue partecipazioni in Bitcoin a 843.775 coin per un valore di circa 54,6 miliardi di dollari, ma il prezzo di mercato è rimasto inferiore al costo medio di acquisto di 75.476 dollari per coin.
- •Strategy ha ridotto il debito convertibile in circolazione da 8,21 miliardi di dollari a 6,71 miliardi di dollari riacquistando note convertibili 2029 per circa 1,38 miliardi di dollari.
- •La società ha raccolto oltre 9,6 miliardi di dollari tramite emissioni di azioni ordinarie e privilegiate nel secondo trimestre e fino al 26 luglio, con possibili rischi di diluizione e maggiori obblighi di dividendo.
- •Le nuove regole contabili FASB sul fair value, in vigore per gli esercizi fiscali che iniziano dopo il 15 dicembre 2024, dovrebbero consentire a Strategy di valutare gli asset cripto al valore di mercato corrente, riducendo potenzialmente la volatilità degli utili riportati.

Strategy (NASDAQ: MSTR) ha subito pressioni dopo la pubblicazione dei risultati del secondo trimestre, che hanno evidenziato le crescenti difficoltà finanziarie legate alla strategia aggressiva di accumulo di Bitcoin della società. Il titolo è sceso di circa lo 0,6% nel trading after-hours dopo aver chiuso la sessione regolare in rialzo del 4,7% a 97,74 dollari.
Il ribasso nel post-market rifletteva il disagio degli investitori per una perdita netta trimestrale di 8,22 miliardi di dollari, un consistente carico di debito e l’aumento dei costi associati alla struttura delle azioni privilegiate della società. Sebbene gran parte della perdita riportata derivasse da adeguamenti contabili non realizzati su Bitcoin anziché da deflussi di cassa diretti, gli operatori di mercato si sono concentrati sulle implicazioni più ampie per la traiettoria finanziaria di Strategy.
Strategy, in precedenza nota come MicroStrategy, ha iniziato a spostarsi dalle sue origini nel software aziendale verso un veicolo di tesoreria in Bitcoin nell’agosto 2020 sotto la guida del presidente esecutivo Michael Saylor. La società funziona ora di fatto come uno dei maggiori proxy quotati per l’esposizione a Bitcoin, con il suo capitale azionario scambiato storicamente a premio rispetto al valore patrimoniale netto delle sue partecipazioni: una dinamica che lega strettamente l’andamento del titolo sia al prezzo di Bitcoin sia alla fiducia nel modello di finanziamento con leva della società.
Perdita operativa di 8,22 miliardi di dollari guidata dalla valutazione di Bitcoin
Strategy ha registrato una perdita operativa di 8,33 miliardi di dollari nel trimestre, ribaltando nettamente l’utile riportato nello stesso periodo dell’anno precedente. Il fattore principale è stata una svalutazione di asset digitali per 8,32 miliardi di dollari legata al calo della valutazione di mercato di Bitcoin.
Le cifre della svalutazione riflettono l’attuale quadro contabile, in base al quale le società devono valutare gli asset digitali al minore tra costo e valore di mercato, generando oneri non monetari quando i prezzi scendono. Le nuove regole contabili FASB sul fair value, in vigore per gli esercizi fiscali che iniziano dopo il 15 dicembre 2024, consentiranno alle società di valutare alcuni asset cripto al valore di mercato corrente, un cambiamento che dovrebbe ridurre il divario tra la volatilità degli utili riportati e l’effettiva performance del portafoglio.
Nonostante il peggioramento dei risultati, la società ha continuato ad ampliare le proprie partecipazioni in Bitcoin. Al 26 luglio, Strategy deteneva 843.775 Bitcoin valutati circa 54,6 miliardi di dollari, sulla base dei prezzi di Bitcoin intorno a 64.732 dollari. Tale dato rappresentava un aumento di circa l’11% rispetto ai 762.099 coin detenuti all’inizio dell’anno. Tuttavia, l’attuale valore di mercato restava inferiore al costo medio di acquisto della società, pari a 75.476 dollari per Bitcoin, esercitando ulteriore pressione sulla tesi d’investimento.
Gli sforzi di riduzione del debito
Strategy ha cercato di rafforzare il bilancio riacquistando 1,5 miliardi di dollari delle sue note convertibili 2029 per circa 1,38 miliardi di dollari. L’operazione ha ridotto il debito convertibile in circolazione da 8,21 miliardi di dollari a 6,71 miliardi di dollari.
La società ha inoltre rafforzato la posizione di cassa e investimenti a breve termine, con la riserva in dollari statunitensi salita a 3,75 miliardi di dollari entro la fine di luglio. Il management ha indicato che la riserva potrebbe coprire più di due anni di pagamenti di dividendi e interessi, offrendo ulteriore tempo per gestire gli impegni finanziari.
Gli analisti hanno tuttavia osservato che la riserva, da sola, non risolve le sfide strutturali della società. Gli obblighi fissi annualizzati di Strategy restano ben superiori ai profitti operativi, rendendo l’andamento del prezzo di Bitcoin un fattore critico per sostenere il valore per gli azionisti.
Raccolta di capitale e rischi di diluizione per gli azionisti
L’accesso ai mercati dei capitali resta centrale per la strategia di lungo periodo di Strategy. Nel secondo trimestre, la società ha raccolto 8,41 miliardi di dollari attraverso emissioni combinate di azioni ordinarie e privilegiate, seguiti da ulteriori 1,28 miliardi di dollari fino al 26 luglio.
Sebbene questi sforzi forniscano liquidità, introducono anche rischi per gli azionisti esistenti. Ulteriori emissioni di azioni ordinarie potrebbero diluire gli investitori attuali, mentre le emissioni di azioni privilegiate aumentano gli obblighi di dividendo che hanno priorità rispetto alle distribuzioni agli azionisti ordinari.
La società ha inoltre autorizzato riacquisti di azioni ordinarie fino a 1 miliardo di dollari, anche se al 26 luglio non era stato eseguito alcun buyback. Il management ha continuato a sottolineare un’allocazione disciplinata del capitale, inclusi acquisti di titoli privilegiati a sconto.
Con un debito convertibile pari a 6,71 miliardi di dollari e costi per dividendi in aumento, gli investitori stanno monitorando attentamente se l’apprezzamento di Bitcoin possa compensare nel tempo il crescente fabbisogno di capitale e gli oneri di finanziamento di Strategy.