Mercato azionario oggi: i futures USA salgono mentre l'attenzione si concentra sul vertice Trump-Xi, sulle tensioni con l'Iran e sulla politica della Fed
Punti chiave
- •I futures azionari statunitensi indicavano lunedì un'apertura più decisa di Wall Street, con i futures Nasdaq 100 in rialzo di circa lo 0,7%, i futures S&P 500 in crescita di circa lo 0,5% e i futures Dow in aumento di circa lo 0,4%.
- •Il presidente Donald Trump e il presidente cinese Xi Jinping sono attesi giovedì a Washington, con commercio, dazi, intelligenza artificiale e minerali critici attesi al centro dell'agenda.
- •Il Segretario al Tesoro Scott Bessent ha incontrato il Vice Premier cinese He Lifeng a New York in vista del vertice, discutendo di commercio e di un possibile sistema di notifica sulla sicurezza dell'IA tra le due nazioni.
- •La Federal Reserve ha innalzato la settimana scorsa il tasso di riferimento di 25 punti base a target range del 3,75%-4,00%, il primo aumento da luglio 2023, con il rendimento del decennale del Tesoro che continua a oscillare vicino al 5%.
- •Il greggio Brent è sceso di circa il 2% lunedì nonostante gli attacchi con missili e droni contro Riyadh rivendicati dagli Houthi appoggiati dall'Iran, mentre i mercati valutavano le segnalazioni di flussi petroliferi più robusti dal Golfo e il possibile ripristino delle infrastrutture di approvvigionamento saudite.

I futures azionari statunitensi sono saliti lunedì, mentre gli investitori spostavano l'attenzione sui negoziati commerciali USA-Cina, sulle rinnovate tensioni in Medio Oriente e sulle prospettive dei tassi di interesse all'inizio di una nuova settimana di trading. I futures S&P 500 sono avanzati di circa lo 0,5%, mentre i futures Nasdaq 100 sono saliti di circa lo 0,7% e i futures Dow sono saliti di circa lo 0,4%, segnalando un'apertura più decisa a Wall Street. I futures offrono un'indicazione anticipata del sentiment prima dell'apertura del mercato a contante.
L'avanzamento è seguito a un periodo difficile per il Dow Jones Industrial Average, sceso di circa l'1,7% la scorsa settimana e alla terza diminuzione settimanale consecutiva. L'S&P 500 ha ceduto circa lo 0,1% nello stesso periodo, mentre il Nasdaq Composite è riuscito a guadagnare circa lo 0,7%, mantenendo i titoli tecnologici al centro dell'attenzione.
Il vertice Trump-Xi entra nel mirino
I mercati seguono da vicino l'incontro previsto giovedì tra il presidente statunitense Donald Trump e il presidente cinese Xi Jinping a Washington. Il Ministero degli Esteri cinese ha confermato che Xi visiterà gli Stati Uniti dal 23 al 25 settembre. Il vertice affianca i leader delle due maggiori econom mondiali, e il suo programma tocca direttamente le politiche su dazi e tecnologia che plasmano le catene di approvvigionamento globali.
dazi, intelligenza artificiale, minerali critici e altre questioni economiche sono attesi tra i temi delle discussioni. Secondo Reuters, la proroga della attuale tregua commerciale sarà probabilmente uno dei temi principali all'ordine del giorno. I minerali critici come le terre rare sono input essenziali per semiconduttori, veicoli elettrici e applicazioni di difesa, il che ne ha reso l'approvvigionamento un punto ricorrente di attrito tra Washington e Pechino.
La fase preparatoria al vertice è stata evidenziata dal Segretario al Tesoro Scott Bessent, che ha scritto su X il 20 settembre:
"In New York City, Vice Premier He Lifeng and I are continuing our discussions on the U.S.-China economic and trade relationship ahead of @POTUS' historic summit with President Xi in Washington. These talks help lay the groundwork for President Trump to advance America's economic… pic.twitter.com/phmF11Aoxi"
— Segretario al Tesoro Scott Bessent (@SecScottBessent), 20 settembre 2026
Bessent ha incontrato il Vice Premier cinese He Lifeng a New York in vista del vertice. I due funzionari hanno discusso del commercio e di un possibile sistema di notifica sulla sicurezza dell'IA tra Stati Uniti e Cina — un'indicazione di come l'intelligenza artificiale si sia spostata al centro dell'agenda bilaterale insieme a dazi e minerali.
Anche i mercati asiatici sono saliti lunedì. L'indice MSCI Asia-Pacifico escluso Giappone ha guadagnato circa lo 0,9%, con i titoli tecnologici di Corea del Sud e Taiwan a guidare l'avanzamento. Entrambe le economie sono pilastri della catena di approvvigionamento globale dei semiconduttori, ed è per questo che i loro movimenti azionari vengono spesso letti insieme ai titoli tecnologici statunitensi.
Le tensioni in Medio Oriente tengono il petrolio al centro
Gli investitori monitorano anche il Medio Oriente, dopo che gli Houthi yemeniti appoggiati dall'Iran hanno rivendicato attacchi con missili e droni contro Riyadh nel fine settimana. I mercati sauditi e di altri paesi del Golfo sono scesi domenica dopo gli attacchi. La regione concentra gran parte della produzione e della capacità di esportazione mondiale di petrolio, ed è per questo che i trader seguono così da vicino il rischio di escalation.
Nonostante l'acuirsi delle tensioni geopolitiche, i prezzi del petrolio sono scesi lunedì. Il greggio Brent ha ceduto circa il 2%, prolungando i recenti cali mentre i mercati valutavano le segnalazioni di flussi petroliferi piùi dal Golfo e il possibile ripristino delle infrastrutture di approvvigionamento saudite.
I prezzi più bassi del petrolio hanno dato qualche respiro ai mercati azionari, poiché i costi energetici contribuiscono alle preoccupazioni inflazionistiche. Le prospettive di politica monetitaria della Federal Restituiscono rimangono strettamente legate all'inflazione e all'andamento dei prezzi del petrolio.
Politica della Fed e rendimenti del Tesoro restano determinanti
La Federal Reserve ha innalzato la settimana scorsa il tasso di riferimento di 25 punti base, portando il target range al 3,75%-4,00%. Si tratta del primo aumento dei tassi della banca centrale da luglio 2023. Gli aumenti dei tassi agiscono sull'economia innalzando i costi di finanziamento per famiglie e imprese.
I rendimenti del Tesoro restano elevati dopo la mossa. Il rendimento del decennale ha continuato a oscillare vicino al 5%, mentre i mercati continuano a prezzare la possibilità di ulteriori inasprimenti della Fed entro fine anno. Il decennale sostiene i costi di finanziamento dai mutui ai prestiti alle imprese, e rendimenti elevati tendono a pesare maggiormente sulle valutazioni delle società in crescita i cui utili sono più lontani nel tempo.
I titoli tecnologici hanno retto meglio del mercato più ampio, con i titoli dei chip in ripresa dopo la debolezza di inizio settimana scorsa. Il rialzo dei futures di lunedì ha confermato questo schema, con i futures Nasdaq che hanno sovraperformato i futures Dow prima della campana di apertura. I produttori di chip si trovano all'incrocio dei temi chiave della settimana, sensibili sia alle attese sui tassi sia all'agenda commerciale discussa a Washington.
Gli investitori seguiranno ora gli sviluppi in Medio Oriente, le dichiarazioni dei funzionari della Federal Reserve e il vertice Trump-Xi di giovedì, mentre i mercati aprono la settimana di trading.
Fonte: CoinCentral