Il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti lancerà il programma Freedom Tech con Bitcoin Policy Institute e Palantir come partner fondatori
Punti chiave
- •Il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti sta lanciando il Freedom Tech Excellence Program per promuovere la libertà digitale a livello mondiale, con il Bitcoin Policy Institute tra i suoi partner chiave.
- •Il programma si concentrerà su cinque aree prioritarie che includono la libertà di espressione digitale, il contrasto alla sorveglianza illecita, le tecnologie per la protezione della privacy, la governance responsabile dell'IA e le misure di salvaguardia per gli utenti online.
- •Il FTEP collocerà temporaneamente personale del settore privato all'interno del Dipartimento di Stato per fornire competenze tecniche nelle iniziative diplomatiche sulla libertà digitale.
- •Il Presidente Trump ha firmato un ordine esecutivo nel marzo 2025 che istituiva una Strategic Bitcoin Reserve capitalizzata con circa 200.000 Bitcoin già detenuti dal governo degli Stati Uniti tramite procedimenti di confisca.
- •L'iniziativa riflette la posizione sempre più favorevole dell'amministrazione Trump verso la politica sulle criptovalute e l'integrazione delle attività digitali nelle iniziative federali.

Il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti si prepara a lanciare una nuova iniziativa che include Bitcoin in uno sforzo più ampio per promuovere la libertà digitale a livello mondiale.
Il programma, chiamato Freedom Tech Excellence Program, vedrà il Dipartimento di Stato collaborare con il Bitcoin Policy Institute, l'azienda di analisi dati Palantir Technologies, l'azienda di tecnologie per la difesa Anduril Industries e la Victims of Communism Memorial Foundation. I partner si occuperanno di questioni tra cui sorveglianza online, crittografia, governance dell'intelligenza artificiale e protezione della libertà di espressione su internet.
Secondo gli obiettivi dichiarati del programma, i partecipanti si concentreranno su cinque aree prioritarie: protezioni del Primo Emendamento e della libertà di espressione nell'era digitale; sforzi per contrastare la sorveglianza digitale illecita e le truffe online; tecnologie per la protezione della privacy, tra cui crittografia robusta e VPN; governance responsabile delle tecnologie emergenti come l'IA; e misure di salvaguardia per i minori e altri utenti online.
La partecipazione del Bitcoin Policy Institute colloca Bitcoin e la tecnologia blockchain all'interno dell'agenda sulla libertà digitale del Dipartimento di Stato. L'organizzazione ha a lungo sostenuto che Bitcoin può essere rilevante per resistere alla censura e alla sorveglianza finanziaria negli Stati autoritari, e il suo ruolo nel programma riflette questo orientamento politico.
Il Freedom Tech Excellence Program, o FTEP, sarà strutturato intorno a incarichi a termine. In base a questo modello, personale del settore privato verrà collocato temporaneamente all'interno del Dipartimento di Stato, dove lavorerà a iniziative diplomatiche legate a specifiche questioni di libertà digitale. Questa struttura è significativa perché molte delle aree di interesse del programma, dalla crittografia alla governance dell'IA, richiedono competenze tecniche che sono spesso concentrate al di fuori del governo.
L'iniziativa arriva mentre l'amministrazione del Presidente Trump ha adottato un approccio più favorevole verso la politica sulle criptovalute e l'inclusione di iniziative legate alle attività digitali nel governo. Trump ha fatto campagna sul sostegno al settore delle criptovalute, e la sua amministrazione ha intrapreso passi relativi sia alla regolamentazione che all'uso federale di elementi dell'industria.
Nel marzo 2025, il Presidente Trump ha firmato un ordine esecutivo che istituiva una Strategic Bitcoin Reserve e una separata U.S. Digital Asset Stockpile. La riserva è stata capitalizzata con circa 200.000 Bitcoin già detenuti dal governo degli Stati Uniti tramite procedimenti di confisca penale e civile.
L'ordine esecutivo ha descritto Bitcoin in termini simili alle riserve strategiche che gli Stati Uniti mantengono per attività e materiali come oro, petrolio e prodotti farmaceutici, trattandolo come una risorsa nazionale scarsa piuttosto che esclusivamente come uno strumento speculativo.
Il report originale è stato pubblicato da Bitcoin Magazine e scritto da Mathew Di Salvo.