Standard Chartered lancia il trading di Bitcoin ed Ethereum per i clienti facoltosi degli Emirati Arabi Uniti
Punti chiave
- •La nuova offerta di Standard Chartered è il primo servizio di trading di criptovalute della banca per i clienti wealth a livello mondiale e il primo lanciato da una banca internazionale negli EAU.
- •Il servizio opera con l'approvazione di licenza della Virtual Assets Regulatory Authority di Dubai ed è inizialmente riservato ai clienti classificati come Professional Investor.
- •Transazioni, custodia e regolamento sono tutti elaborati all'interno dell'infrastruttura bancaria di Standard Chartered, quindi i clienti non necessitano di conti presso exchange di criptovalute esterni.
- •I prezzi al lancio includono spread fino al 2%, con ordini individuali da 50 a 50.000 dollari e senza commissioni separate perazioni o custodia.
- •Il lancio segue l'introduzione a settembre del trading spot istituzionale di Bitcoin ed Ether negli EAU, e la banca prevede di espandere il servizio wealth in altri mercati internazionali senza ancora indicare giurisdizioni o un calendario.

Standard Chartered ha iniziato a offrire il trading di criptovalute ai clienti facoltosi negli Emirati Arabi Uniti, consentendo agli investitori idonei di acquistare e vendere Bitcoin ed Ethereum direttamente dai propri conti bancari esistenti.
Annunciato il 14 ottobre, il lancio è il primo servizio di trading di criptovalute della banca per i clienti wealth in tutto il mondo e il primo di questo tipo introdotto da una banca internazionale negli EAU, come da un annuncio ufficiale. Il servizio gode dell'approvazione di licenza della Virtual Assets Regulatory Authority (VARA) di Dubai, l'autorità istituita nel 2022 per supervisionare l'attività relativa agli asset virtuali nell'emirato, ed è inizialmente limitato ai clienti classificati come Professional Investor, una categoria normativa riservata ai partecipanti che soddisfano criteri specifici.
Transazioni, custodia e regolamento sono tutti elaborati all'interno dell'infrastruttura bancaria di Standard Chartered, così i clienti non devono aprire conti presso exchange di criptovalute esterni. Questa configurazione offre agli investitori idonei un'esposizione diretta alle due criptovalute più grandi per capitalizzazione di mercato senza uscire dal rapporto bancario esistente.
Trading di Bitcoin ed Ethereum integrato nel conto bancario
L'offerta è stata sviluppata congiuntamente dalle divisioni Wealth and Retail Banking e Corporate and Investment Banking di Standard Chartered in collaborazione con Zodia Markets, una società sostenuta dal braccio di innovazione della banca, SC Ventures.
I clienti idonei possono negoziare BTC ed ETH all'interno del rapporto bancario esistente, con liquidità e custodia di livello istituzionale integrate nel flusso di esecuzione. La piattaforma funziona come un ciclo chiuso: la banca supervisiona l'intero ciclo di vita delle transazioni e le criptovalute detenute rimangono nei suoi accordi di custodia invece di essere trasferite ai wallet esterni dei clienti.
Le informative di prodotto riportate al lancio mostrano prezzi di negoziazione che includono spread fino al 2%. I singoli ordini vanno da 50 a 50.000 dollari, o l'equivalente in dirham degli EAU, e non si applicano commissioni separate per transazioni o custodia, con i costi consolidati nel prezzo quotato anziché addebitati in modo itemizzato.
Ayesha Abbas, responsabile Affluent and Wealth Solutions della banca per Europa, Medio Oriente e Africa, ha presentato il servizio come una via per consentire agli investitori idonei di inserire le criptovalute nei propri portafogli attraverso servizi bancari già familiari, mantenendo intatti gli standard consolidati di governance e supervisione.
Standard Chartered offre già ai clienti wealth idonei l'accesso a ETF su criptovalute, di investimento strutturati e derivati over-the-counter. Il nuovo servizio estende tale offerta dall'esposizione indiretta tramite fondi e derivati alle partecipazioni spot dirette detenute all'interno degli accordi della banca.
Una spinta sugli asset digitali che ora arriva alla gestione patrimoniale
Il nuovo servizio porta l'attività di Standard Chartered sugli asset digitali nella divisione di gestione patrimoniale. A settembre, la banca ha attivato il trading spot istituzionale per Bitcoin ed Ether negli EAU tramite la sua entità del Dubai International Financial Centre, regolamentata dalla Dubai Financial Services Authority, come da un annuncio separato. Quel lancio è stato presentato come una prima tra le banche globali di importanza sistemica — istituti designati dal Financial Stability Board come portatori di un rischio elevato per il sistema finanziario più ampio e soggetti a una supervisione più rigorosa — per il trading spot istituzionale di Bitcoin ed Ether negli EAU. Gli investitori istituzionali possono eseguire operazioni sulle piattaforme di trading elettronico esistenti della banca e regolare con custodi approvati.
Il prodotto per i clienti facoltosi rientra in un quadro normativo separato, operando con l'autorizzazione della VARA, e integra custodia e regolamento nell'ecosistema di gestione patrimoniale della banca. Dubai suddivide la supervisione degli asset digitali tra due regimi: la VARA sorveglia l'attività relativa agli asset virtuali nell'emirato, mentre la DFSA agisce come regolatore finanziario della zona franca del DIFC, dove ha sede l'entità istituzionale della banca.
La banca nel frattempo ha avvicinato la propria infrastruttura di asset digitali al cuore del gruppo: a maggio ha avviato le pratiche per acquisire le attività di custodia regolamentate di Zodia Custody, legando più strettamente i servizi istituzionali per gli asset digitali al core banking business.
Gli EAU continuano ad attrarre servizi criptovalute regolamentati
Il debutto di Standard Chartered arriva nel contesto di una più ampia espansione di operazioni criptovalute regolamentate negli EAU da parte di società finanziarie globali ed exchange. Il 12 ottobre, due giorni prima dell'annuncio della banca, Kraken ha ottenuto la piena approvazione normativa negli EAU, aprendo la strada al trading di criptovalute, al finanziamento in AED e ai servizi istituzionali tramite la sua entità con licenza di Dubai.
Anche la banca emiratina RAKBANK ha integrato il trading di criptovalute nella sua app di mobile banking tramite Bitpanda, offrendo ai clienti retail l'accesso agli asset digitali in dirham. Ciò che distingue il prodotto di Standard Chartered è l'accesso inizialmente limitato ai Professional Investor anziché al più ampio mercato retail.
La banca intende portare i propri servizi di ricchezza in criptovalute in altri mercati internazionali, anche se non ha ancora indicato le giurisdizioni successive né stabilito un calendario di rollout. Con questi dettagli ancora da definire, le future approvazioni normative e i lanci sul mercato segnaleranno il ritmo di tale espansione internazionale.