STABLECOINS | Standard Bank diventa l’unica banca africana nel consorzio globale sulle stablecoin
Punti chiave
- •Standard Bank è l’unica banca africana nel consorzio di 21 istituzioni finanziarie che pianifica una stablecoin globale.
- •Il consorzio punta a lanciare una stablecoin in dollari USA nella prima metà del 2027 e poi ad ampliarsi ad altre valute del G7.
- •La stablecoin pianificata è destinata a usi wholesale, istituzionali e retail, inclusi i pagamenti transfrontalieri e il regolamento di asset digitali.
- •Standard Bank ha già sostenuto la stablecoin ZARU, ancorata al rand, e considera gli asset digitali una priorità strategica.
- •La banca ha processato oltre R164 trillion in pagamenti nel 2025 e opera in più di 20 mercati africani.

Standard Bank ha aderito a un gruppo di 21 importanti istituzioni finanziarie che si prepara a lanciare una stablecoin globale, rendendo la banca sudafricana l’unica banca africana in un’iniziativa che riunisce alcune delle maggiori banche e società di gestione patrimoniale del mondo.
Il consorzio prevede di creare una nuova società per emettere una stablecoin denominata in dollari USA nella prima metà del 2027. Intende inoltre espandersi verso altre valute del G7, con l’euro indicato come priorità.
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Il gruppo comprende:
Nord America: Bank of America, Capital One, Citi, Fidelity Investments, Goldman Sachs, PNC Financial Services, Scotiabank, TD Bank Group, Wells Fargo e WisdomTree
Europa: Banco Santander, BBVA, Commerzbank, Crédit Agricole, Deutsche Bank, Lloyds Banking Group, Coöperatieve Rabobank U.A. e UBS
Asia orientale: MUFG Bank
Medio Oriente: Sirius International Holding
Africa: Standard Bank
La stablecoin pianificata è destinata a un uso wholesale, istituzionale e retail, inclusi i pagamenti transfrontalieri e il regolamento di asset digitali. Si prevede che l’iniziativa operi, ove applicabile, nel rispetto del GENIUS Act statunitense e del quadro MiCA europeo, riflettendo la crescente spinta a costruire moneta digitale emessa dalle banche all’interno di regimi normativi consolidati, anziché al di fuori di essi.
Per Standard Bank, l’iniziativa estende una strategia sugli asset digitali che ha progressivamente collocato la maggiore banca africana per attivi all’intersezione tra banking tradizionale e infrastrutture finanziarie on-chain.
Standard Bank ha reso stablecoin, depositi tokenizzati, custodia di asset digitali e soluzioni di investimento priorità strategiche formali. La banca afferma di stare costruendo on- e off-ramp regolamentati che consentono ai clienti di accedere alle reti di asset digitali mantenendo però le transazioni ancorate al sistema bancario.
Questa strategia ha già superato la fase sperimentale.
Nel 2025, Standard Bank ha sostenuto il lancio di ZARU, una stablecoin denominata in rand sviluppata da Luno, Sanlam Specialised Asset Management, EasyEquities e Lesaka. Standard Bank funge da banca della stablecoin, con le riserve detenute all’interno del sistema finanziario sudafricano.
INTRODUCING | Leading South African Exchange, Luno, Introduces ZARU, an Institutional, Rand-Backed Stablecoin
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La banca sta inoltre sfruttando la propria infrastruttura blockchain esistente per i pagamenti. Il suo canale di regolamento transfrontaliero on-chain Aroko ha processato oltre R1 trillion in flussi, secondo la banca. Standard Bank afferma di stare posizionando tale infrastruttura per supportare il regolamento di stablecoin e altri asset digitali.
La scala dell’attività pagamenti di Standard Bank conferisce all’iniziativa un significato aggiuntivo in Africa.
La banca ha processato oltre R164 trillion ($9.1 trillion) in pagamenti nel 2025 tra 20 million clienti e relazioni di corrispondenza bancaria, l’equivalente di oltre R300 million che fluiscono attraverso la sua infrastruttura ogni minuto. Ha processato 2.3 billion pagamenti individuali, mentre i flussi di pagamento transfrontalieri sono aumentati del 12%.
Standard Bank detiene circa il 31% del mercato sudafricano dei pagamenti e il 17% nel suo più ampio perimetro africano, secondo la banca.
Standard Bank sta inoltre ampliando il proprio ruolo nei binari alternativi dei pagamenti internazionali.
Nel 2025 è diventata la prima banca africana a collegarsi direttamente al Cross-Border Interbank Payment System cinese, o CIPS. Entro luglio 2026 aveva processato oltre CNY8 billion ($1.2 billion) attraverso il sistema, con l’accesso a CIPS esteso ad Angola, Ghana, Kenya, Lesotho e Tanzania.
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Nel giugno 2026, la banca centrale cinese ha autorizzato Standard Bank e ICBC della Cina a gestire congiuntamente la Renminbi Clearing Bank of Africa, fornendo capacità di clearing in RMB in 19 paesi africani. Standard Bank è diventata la prima banca con sede in Africa a ricevere l’autorizzazione.
Questi passi si inseriscono in una strategia più ampia di connessione dei clienti africani alle reti finanziarie globali, anziché fare affidamento esclusivamente sul tradizionale correspondent banking, il che aiuta a spiegare perché la partecipazione a un consorzio multinazionale sulle stablecoin abbia rilevanza oltre la semplice visibilità del marchio.
La partecipazione di Standard Bank al consorzio globale sulle stablecoin rappresenta quindi più di un semplice posto africano in una grande iniziativa bancaria internazionale. Conferisce alla maggiore banca del continente per attivi un ruolo nel contribuire a plasmare un potenziale nuovo binario globale di regolamento, in un momento in cui le banche stanno sempre più passando dalla ricerca sulle stablecoin alla costruzione di infrastrutture regolamentate attorno ad esse.
La banca ha riportato R49.2 billion ($2.97 billion) di utili headline nel 2025, in crescita dell’11% rispetto all’anno precedente, a conferma della scala dell’istituzione che entra nella corsa alla moneta digitale.
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Con Standard Bank già attiva in oltre 20 mercati africani e con volumi di trilioni di rand elaborati attraverso la propria infrastruttura di pagamenti, il suo coinvolgimento potrebbe offrire al consorzio un importante punto d’appoggio per distribuzione e regolamento in una regione in cui i pagamenti transfrontalieri restano frammentati e costosi.
Per l’Africa, il significato riguarda quindi meno l’emissione di un’altra stablecoin da parte di Standard Bank e più la presenza di un grande gruppo bancario africano al tavolo mentre le maggiori istituzioni finanziarie mondiali cercano di definire come sarà la moneta digitale emessa dalle banche oltre i confini nazionali.
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