I trasferimenti in stablecoin quadruplicano a 891 miliardi di dollari nel terzo trimestre 2026, con il 73% del volume al di fuori degli orari bancari
Punti chiave
- •Un rapporto commissionato da Coinbase e condotto da The Block Research ha rilevato che le stablecoin hanno elaborato 891 miliardi di dollari in volume di trasferimento rettificato nel terzo trimestre del 2026, con una media superiore a 400 milioni di dollari l'ora.
- •Il 73% del volume di trasferimento in stablecoin analizzato si è verificato al di fuori degli orari bancari statunitensi, comprendendo notti, fine settimana e festivi, sottolineando il ruolo delle stablecoin come livello di regolamento sempre attivo.
- •Sette delle 10 maggiori banche USA hanno testato stablecoin o depositi tokenizzati per il regolamento, mentre il 30% delle imprese mid-market con attività transfrontaliere utilizza o sta sperimentando le stablecoin, rispetto al 10% del 2024.
- •Il rapporto stima che spostare l'80% delle transazioni internazionali sulle reti di stablecoin potrebbe aggiungere 155 miliardi di dollari al PIL globale ogni anno e liberare circa 3.000 miliardi di dollari di liquidità bancaria, sebbene le proiezioni si basino su scenari ipotetici di adozione.
- •La capitalizzazione delle stablecoin è rimasta pressoché invariata a 301,42 miliardi di dollari nonostante la crescente attività transazionale, e la scorsa settimana Standard Chartered ha posticipato da 2028 a 2030 la sua previsione di un mercato da 2.000 miliardi di dollari, citando una crescita piùenta dell'offerta.

Le stablecoin hanno elaborato oltre 400 milioni di dollari l'ora in volume di trasferimento rettificato durante il terzo trimestre del 2026, con un'attività trimestrale che ha raggiunto 891 miliardi di dollari — più del quadruplo rispetto al livello registrato all'inizio del 2023 — secondo un nuovo rapporto commissionato da Coinbase e condotto da The Block Research. Il rapporto completo è disponibile qui.
Il rapporto ha rilevato che il 73% del volume di trasferimento in stablecoin analizzato si è verificato al di fuori degli orari bancari statunitensi, comprendendo notti, fine settimana e festivi. Il rapporto descrive questo fenomeno come l'emergere di un dollaro sempre attivo per un'economia che non chiude — in pratica, i trasferimenti in stablecoin si regolano continuamente su blockchain pubbliche, mentre i tradizionali sistemi di pagamento bancario si regolano generalmente solo nei giorni lavorativi. I dati sulla distribuzione del volume di trasferimento per fascia oraria provengono da Coinbase e The Block Research tramite Dune Analytics.
L'adozione tra gli istituti finanziari tradizionali e le imprese si sta allargando. Sette delle 10 maggiori banche USA hanno testato stablecoin o depositi tokenizzati — rappresentazioni su blockchain dei depositi bancari commerciali — per il regolamento, mentre il 30% delle imprese mid-market con attività commerciali transfrontaliere utilizza o sta sperimentando le stablecoin, rispetto al 10% del 2024. Il volume dei pagamenti business-to-business è inoltre aumentato del 36% su base annua.
La ricerca ha individuato 293 milioni di indirizzi blockchain che detengono stablecoin, superando il numero combinato di carte emesse da American Express e Discover, sebbene i ricercatori abbiano avvertito che gli indirizzi non rappresentano necessariamente singoli utenti, dato che un unico detentore può controllare più indirizzi.
Il rapporto stima inoltre che spostare l'80% delle transazioni internazionali sulle reti di stablecoin potrebbe aggiungere 155 miliardi di dollari al PIL globale ogni anno e liberare circa 3.000 miliardi di dollari di liquidità attualmente trattenuta dalle banche per supportare i pagamenti transfrontalieri. Nel sistema bancario corrispondente tradizionale, tale liquidità risiede tipicamente in conti prefondati che si regolano solo nei giorni lavorativi. Queste proiezioni si basano su scenari ipotetici di adozione piuttosto che su guadagni economici osservati, e i ricercatori hanno riconosciuto che un'adozioneusa delle stablecoin potrebbe ridurre i prestiti bancari, compensando potenzialmente alcuni dei benefici di pagamenti più rapidi ed economici.
Un'indagine rileva una crescente domanda di servizi crypto nelle banche statunitensi
Un'indagine separata pubblicata lunedì dalla National Cryptocurrency Association ha rilevato che il 42% degli adulti statunitensi — circa 112 milioni di persone — sarebbe più propenso ad aprire un conto presso una banca che offre servizi crypto, oppure a utilizzare tale istituto per una quota maggiore delle proprie esigenze finanziarie. I risultati sono stati annunciati in un comunicato stampa e dettagliati nel 2026 Crypto at the Bank Report dell'associazione.
L'indagine ha mostrato che il 18% degli adulti statunitensi desidera acquistare o utilizzare stablecoin tramite la propria banca o istituto finanziario principale. Tuttavia, il 64% ha dichiarato che la propria banca, cooperativa di credito o consulente finanziario non ha mai affrontato il tema delle criptovalute, mentre il 43% non sapeva se la propria banca offrisse servizi crypto — cifre che evidenziano un divario di consapevolezza, con l'interesse dei consumatori per i servizi bancari crypto che supera la comunicazione delle istituzioni sul tema. Il rapporto suddivide inoltre l'interesse degli americani per i servizi bancari crypto per gruppo demografico.
La capitalizzazione di mercato delle stablecoin resta invariata nonostante l'aumento dei volumi di transazione
Nonostante la crescente attività transazionale, la capitalizzazione di mercato delle stablecoin si è attestata a 301,42 miliardi di dollari martedì, un calo di circa lo 0,6% rispetto ai 303,14 miliardi di dollari del 20 ottobre 2025, secondo i dati di DefiLlama. Il volume di trasferimento misura la frequenza con cui le stablecoin si muovono come strumenti di pagamento, mentre la capitalizzazione di mercato traccia il valore dei token in circolazione — due indicatori che possono divergere quando la crescita dell'offerta resta indietro rispetto all'utilizzo.
La settimana scorsa, Standard Chartered ha posticipato la sua previsione per il mercato delle stablecoin, facendo slittare da 2028 a 2030 il raggiungimento di 2.000 miliardi di dollari, citando una crescita più lenta dell'offerta. Citi, nel frattempo, ha proiettato un mercato di 1.900 miliardi di dollari entro il 2030 nello scenario base, con uno scenario ottimista che raggiunge i 4.000 miliardi di dollari. Nel complesso, i dati mostrano un aumento dell'attività transazionale e dei progetti pilota istituzionali anche mentre l'offerta aggregata rimane sostanzialmente invariata.