La Ripresa dello S&P 500 si Arresta Tra i Ritardi dell'Accordo USA-Iran; i Mercati Spostano l'Attenzione sul Report CPI
Punti chiave
- •La ripresa dello S&P 500 si è arrestata dopo che un atteso accordo USA-Iran non si è concretizzato, portando a un'azione dei prezzi laterale vicino ai massimi storici.
- •La probabilità di un rialzo dei tassi a settembre è scesa dal 54% al 38% in seguito ai deboli dati NFP prima di recuperare al 48% con la normalizzazione delle valutazioni di mercato.
- •Il tasso di disoccupazione è sceso al 4,1%, indicando che il mercato del lavoro rimane su una traiettoria più solida rispetto agli anni recenti, nonostante le perdite di posti di lavoro governativi abbiano pesato sul dato headline.
- •L'imminente report CPI degli Stati Uniti è il prossimo importante catalizzatore di mercato e sarà determinante per la decisione FOMC di settembre e per le segnalazioni della Fed al simposio di Jackson Hole.
- •Lo S&P 500 è in consolidamento al limite superiore del suo canale rialzista giornaliero, con supporto vicino a 7.725 e 7.640 e potenziale rialzo verso 8.000 in caso di breakout.

Panoramica Fondamentale
La forte ripresa dello S&P 500 si è arrestata lo scorso mercoledì dopo che un accordo USA-Iran non si è concretizzato entro le tempistiche previste. L'accordo anticipato era stato visto come una potenziale riduzione del rischio geopolitico, contribuendo all'inerzia rialzista che ha spinto le azioni verso i massimi storici. Da quel ritardo, l'azione dei prezzi è rimasta per lo più laterale, con solo un report Non-Farm Payrolls (NFP) più debole del previsto a fornire qualche supporto.
I dati NFP hanno innescato un riprezzaggio attendista delle aspettative sui tassi di interesse, con la probabilità di un rialzo a settembre scesa al 38%, rispetto al 54% prima della pubblicazione. Da allora, le valutazioni di mercato si sono normalizzate, con la probabilità di un rialzo a settembre risalita al 48%.
Questa inversione nelle aspettative deriva da una significativa perdita di posti di lavoro governativi nel report, che ha fatto apparire i dati complessivi più deboli di quanto fossero in realtà. Il tasso di disoccupazione ha raccontato una storia diversa, scendendo ulteriormente al 4,1%. Nel complesso, il mercato del lavoro rimane su una traiettoria migliore rispetto agli ultimi tre anni. Il doppio mandato della Fed richiede di bilanciare la forza dell'occupazione con i progressi sull'inflazione, rendendo ogni dato un potenziale strumento di politica monetaria.
Il prossimo importante catalizzatore è il report CPI degli Stati Uniti, atteso per domani. Come principale indicatore dell'inflazione al consumo, il CPI informa direttamente l'obiettivo di stabilità dei prezzi della Fed. I dati saranno critici per la decisione FOMC di settembre e per il discorso del presidente della Fed Warsh al simposio di Jackson Hole, un raduno annuale di banchieri centrali ed economisti in Wyoming che ha storicamente servito come piattaforma per segnalare la direzione della politica monetaria.
Un report più caldo del previsto probabilmente innescerebbe un sell-off nel breve termine, con i trader che aumentano le scommesse su un rialzo dei tassi. Al contrario, un report più debole dovrebbe ridurre ulteriormente il rischio di un irrigidimento della Fed e dare allo S&P 500 un altro impulso.
Analisi Tecnica S&P 500 – Timeframe Giornaliero
Sul grafico giornaliero, lo S&P 500 si è arrestato attorno al limite superiore del suo canale rialzista mentre i trader attendono il report CPI. I venditori probabilmente continueranno a intervenire intorno a questi livelli, con un rischio definito sopra il massimo storico, posizionandosi per un calo verso il limite inferiore del canale. Gli acquirenti, nel frattempo, vorranno vedere un breakout sopra il massimo storico per estendere i guadagni verso il livello degli 8.000.
Analisi Tecnica S&P 500 – Timeframe a 4 Ore
Il grafico a 4 ore illustra più chiaramente la consolidazione iniziata lo scorso mercoledì quando l'accordo USA-Iran non si è concretizzato. Il debole report NFP ha fornito qualche supporto attraverso il riprezzaggio attendista, ma i dati CPI determineranno in ultima analisi se la Fed aumenterà i tassi a settembre.
Lo swing low attorno al livello 7.725 probabilmente agirà come supporto minore. Se il prezzo raggiunge quella zona, ci si aspetta che gli acquirenti intervengano con un rischio definito al di sotto dello swing low, mirando a spingere verso nuovi massimi. I venditori, d'altra parte, cercheranno un breakdown per estendere il calo verso il livello di supporto di 7.640 successivo.
Analisi Tecnica S&P 500 – Timeframe a 1 Ora
Sul grafico a 1 ora, l'azione dei prezzi rimarrà probabilmente per lo più laterale in vista della pubblicazione del CPI. Una certa copertura in vista dei dati potrebbe tradursi in una debolezza minore. A questo punto, il mercato è in larga parte in attesa del report. Le linee rosse sul grafico definiscono il range giornaliero medio per oggi.
Prossimi Catalizzatori
- Domani: Report CPI degli Stati Uniti
- Giovedì: Dati PPI degli Stati Uniti e le ultime cifre dei Jobless Claims statunitensi
- Venerdì: Vendite al dettaglio degli Stati Uniti e report sul Consumer Sentiment dell'Università del Michigan