NotizieCryptoLa Corea del Sud registra 10,4 miliardi di dollari in uscite di stablecoin in 18 mesi, paragonabili agli investimenti azionari all'estero

La Corea del Sud registra 10,4 miliardi di dollari in uscite di stablecoin in 18 mesi, paragonabili agli investimenti azionari all'estero

Autore: CryptoBriefing·

Punti chiave

  • Gli investitori sudcoreani hanno trasferito 10,4 miliardi di dollari in stablecoin dagli scambi domestici alle piattaforme offshore tra gennaio 2025 e giugno 2026, un importo paragonabile al totale degli investimenti azionari all'estero del Paese nello stesso periodo.
  • Gli investitori al dettaglio convertono il won in stablecoin ancorate al dollaro principalmente per accedere a una leva più elevata e a una gamma più ampia di strumenti di trading non disponibili sugli scambi domestici secondo le normative vigenti.
  • Il tasso di utenti attivi sui cinque principali scambi coreani è sceso dal 35,7% al 19,5%, con oltre 400.000 utenti verificati tramite KYC che hanno cessato ogni attività di trading dal picco di marzo 2026.
  • Il totale delle attività virtuali detenute dagli investitori domestici è diminuito del 54,7% durante il periodo analizzato, segnalando una contrazione strutturale del mercato cripto locale.
  • I membri dell'Assemblea Nazionale Lee Jong-wook e Min Byeong-deok hanno proposto di sviluppare una stablecoin ancorata al won per ridurre gli incentivi degli investitori a trasferire le attività verso piattaforme offshore.
La Corea del Sud registra 10,4 miliardi di dollari in uscite di stablecoin in 18 mesi, paragonabili agli investimenti azionari all'estero

Le uscite nette di stablecoin dai cinque principali scambi di criptovalute della Corea del Sud hanno raggiunto 10,4 miliardi di dollari (circa 14.920 miliardi di won) tra gennaio 2025 e giugno 2026, una cifra che ora rivalizza il totale degli investimenti azionari all'estero del Paese nello stesso periodo, secondo i dati della Financial Supervisory Service (FSS).

La Corea del Sud è uno dei più grandi mercati al dettaglio di criptovalute in Asia, il che rende la portata di queste uscite particolarmente significativa sia per la stabilità finanziaria interna sia per il più ampio ecosistema globale delle stablecoin. La FSS, il principale organismo di vigilanza finanziaria del Paese, ha compilato i dati relativi all'attività su Upbit, Bithumb, Coinone, Korbit e Gopax — le cinque piattaforme che dominano il trading cripto domestico. I dati rivelano uno schema coerente: il won sudcoreano viene convertito in stablecoin ancorate al dollaro e successivamente trasferito verso piattaforme offshore.

I motori della fuoriuscita di capitali

Gli investitori al dettaglio sudcoreani cercano l'accesso a una leva più elevata e a prodotti finanziari che gli scambi domestici non offrono o non sono autorizzati a fornire secondo le normative locali. Stablecoin come USDT e USDC fungono da ponte: gli investitori convertono il won in questi token denominati in dollari, li trasferiscono sulle piattaforme offshore e ottengono l'accesso a una gamma significativamente più ampia di strumenti di trading. Questo modello rispecchia una tendenza globale più ampia in cui le stablecoin ancorate al dollaro, che nel complesso rappresentano oltre 200 miliardi di dollari di capitalizzazione di mercato, sono diventate il rail di regolamento di fatto per l'attività cripto transfrontaliera.

Solo a giugno 2026, le uscite di stablecoin hanno totalizzato 560,3 miliardi di won (circa 390 milioni di dollari), rappresentando il 77,6% degli acquisti netti di azioni estere effettuati dagli investitori domestici nello stesso mese. Nel secondo trimestre 2026, le uscite di stablecoin sono salite a 1.690 miliardi di won, superando leggermente i 1.620 miliardi di won di vendite nette di azioni estere registrate nello stesso trimestre.

Calo dell'attività sul mercato domestico

Le uscite coincidono con una forte contrazione dell'attività sugli scambi domestici. Il tasso di utenti attivi sui cinque principali scambi è sceso dal 35,7% alla fine di gennaio 2025 al 19,5% alla fine di giugno 2026. Dal picco di attività di trading registrato a marzo 2026, oltre 400.000 utenti verificati tramite KYC hanno cessato del tutto di operare. Il totale delle attività virtuali detenute dagli investitori domestici è diminuito del 54,7% nello stesso periodo.

I parlamentari chiedono una stablecoin ancorata al won

I membri dell'Assemblea Nazionale Lee Jong-wook e Min Byeong-deok hanno espresso preoccupazione per la fuga di capitali e hanno sostenuto lo sviluppo di una stablecoin ancorata al won. La loro argomentazione si basa sulla premessa che una stablecoin denominata in won, combinata con prodotti finanziari competitivi costruiti su di essa, ridurrebbe l'incentivo per gli investitori a trasferire le proprie attività offshore. La proposta colloca la Corea del Sud accanto a diverse giurisdizioni — tra cui l'Unione Europea, che ha promosso il proprio quadro per le attività digitali con MiCA, e gli Stati Uniti, dove una legislazione sulle stablecoin è in fase di esame congressuale — nel tentativo di mantenere l'attività cripto all'interno di un perimetro domestico regolamentato.

Nell'attuale panorama, il mercato domestico offre il won sudcoreano ma manca della gamma di prodotti disponibili sulle piattaforme offshore, che richiedono stablecoin denominate in dollari per l'accesso.

Contesto normativo più ampio

Il calo del tasso di utenti attivi dal 35,7% al 19,5% rappresenta un cambiamento strutturale che incide sull'economia degli scambi, sulla profondità di mercato e sull'attrattiva complessiva del mercato cripto domestico per i nuovi partecipanti.

La Corea del Sud ha storicamente risposto con rapidità ai rischi sistemici percepiti nei mercati delle criptovalute. Il Paese ha implementato requisiti di conto a nome reale per gli scambi a gennaio 2018, ben prima della maggior parte dei regolatori occidentali, e ha promulgato il Virtual Asset User Protection Act a luglio 2023 per stabilire tutele per gli investitori e garanzie di integrità del mercato.

Fonte: CryptoBriefing