La Corea del Sud lancerà un'unità congiunta per le indagini sui crimini legati alle attività virtuali
Punti chiave
- •La Corea del Sud prevede di lanciare un'unità congiunta per le indagini sui crimini legati alle attività virtuali per rafforzare le capacità delle forze dell'ordine contro i reati collegati alle criptovalute.
- •La sperta all'applicazione della legge della Corea del Sud si basa sulla Virtual Asset User Protection Act, in vigore da luglio 2024, una legislazione seguita al crollo di Terra-Luna del maggio 2022 e alle pesanti perdite subite dagli investitori retail locali.
- •La Korea Exchange sta preparando un nuovo mercato mobiliare per le attività digitali, accanto alla revisione del 2025 di Seul che ha incluso piani per stablecoin ancorate al won e la riesaminazione del divieto di initial coin offerings nel paese.
- •Il Pakistan ha avviato un regime di licenze per le attività virtuali, dopo l'istituzione nel 2025 del Pakistan Crypto Council e della Pakistan Virtual Assets Regulatory Authority (PVARA).
- •Le misure regolamentari in Asia sono in linea con gli standard globali del FATF e potrebbero aumentare i costi di conformità per le società cripto, attrarre potenzialmente interesse istituzionale e influenzare il sentimento di mercato.

La Corea del Sud si sta preparando a lanciare un'unità congiunta per le indagini sui crimini legati alle attività virtuali, una mossa che riflette l'impegno del paese nel contrastare i crimini legati alle criptovalute. L'iniziativa rientra in un'onda più ampia di attività regolamentari in Asia, accanto ai preparativi della Korea Exchange (KRX) per l'introduzione di un nuovo mercato mobiliare e al lancio di un regime di licenze per le attività virtuali in Pakistan. Gli sviluppi, che evidenziano una crescente attenzione ai quadri normativi nella regione, sono stati segnalati dal commentatore CryptoTwitter @WuBlockchain.
Il rafforzamento dell'attività di contrasto in Corea del Sud
L'unità congiunta prevista è progettata per combattere efficacemente i crimini legati alle criptovalute e per potenziare le capacità delle forze dell'ordine contro i reati collegati alle attività virtuali. L'iniziativa sottolinea la crescente vigilanza regolamentare a cui il settore delle attività digitali è sottoposto nella regione, mentre le autorità si muovono per rafforzare la supervisione sull'industria cripto. Si inserisce in un insieme normativo in espansione: la Virtual Asset User Protection Act della Corea del Sud, in vigore da luglio 2024, ha stabilito regole più chiare contro la manipolazione del mercato, l'insider trading e altre pratiche sleali riguardanti le attività virtuali, e già quell'anno procuratori e autorità di vigilanza finanziaria avevano costituito a Seul una squadra interagenzie per le indagini sui crimini legati alle attività virtuali. Quella spinta legislativa è arrivata all'indomani del crollo di Terra-Luna del maggio 2022, un ecosistema di stablecoin fallito co-fondato dal cittadino sudcoreano Do Kwon, che aveva inflitto pesanti perdite agli investitori retail locali. La Corea del Sud è da tempo uno dei mercati crypto retail più attivi al mondo, con borse locali come Upbit e Bithumb che gestiscono volumi di negoziazione sostanziali.
La KRX prepara un nuovo mercato mobiliare
La KRX, ovvero la Korea Exchange, svolge un ruolo cruciale nella regolamentazione dei titoli in Corea del Sud. La borsa si sta ora preparando al lancio di un nuovo mercato mobiliare per le attività digitali. Il mercato previsto fornirà un quadro per le attività digitali e riflette un approccio strutturato al trading di criptovalute nel paese. Lo sforzo si colloca accanto alla più ampia revisione delle strutture di mercato delle attività digitali avviata da Seul, che nel 2025 ha compreso una spinta del governo per consentire stablecoin ancorate al won e una riflessione sul divieto di initial coin offerings in vigore da anni nel paese, e si accompagna al crescente interesse delle borse tradizionali di tutto il mondo per l'introduzione di strumenti tokenizzati in sedi regolamentate.
Il Pakistan avvia un regime di licenze
Nel frattempo, il Pakistan ha lanciato un regime di licenze per le attività virtuali volto a regolamentare e monitorare le attività cripto. Il regime mira a stabilire un quadro giuridico per le attività virtuali, garantendo che le imprese operino in un ambiente regolamentato. Secondo quanto riportato, il sistema di licenze è pensato per creare un ambiente più sicuro per le attività virtuali, il che potrebbe attrarre interesse istituzionale e rafforzare la fiducia del mercato. Il lancio segna un cambiamento notevole per un paese la cui banca centrale aveva in precedenza invitato le banche a non trattare transazioni in valuta virtuale, e segue l'istituzione nel 2025 del Pakistan Crypto Council e di un regolatore dedicato, la Pakistan Virtual Assets Regulatory Authority (PVARA), creata per ordinanza. Il Pakistan, uno dei maggiori destinatari al mondo di rimesse dei lavoratori, ha una popolazione giovane con una base di utenti cripto stimata in milioni di persone.
Un cambiamento regionale verso la formalizzazione
Complessivamente, le misure regolamentari arrivano in un contesto di crescente interesse istituzionale per le valute digitali e riflettono un cambiamento significativo verso la formalizzazione del panorama cripto in Asia. Le mosse sono inoltre in linea con gli standard globali stabiliti dal Financial Action Task Force, che invita le giurisdizioni a concedere licenze e vigilare sui fornitori di servizi di attività virtuali e ad applicare la sua "travel rule" sui dati relativi ai trasferimenti. Il più ampio mercato cripto mostra attualmente segnali contrastanti, con momenti variabili tra i principali asset, e al momento non ci sono specifici movimenti di prezzo da segnalare.
Man mano che le autorità rafforzano la supervisione sul settore cripto, il sentimento degli investitori potrebbe oscillare in base ai rischi e alle opportunità percepiti, e le recenti mosse regolamentari di Corea del Sud e Pakistan potrebbero segnare un cambiamento nelle dinamiche di mercato. Con Corea del Sud e Pakistan in prima linea in questi cambiamenti, altre nazioni potrebbero seguirne l'esempio — uno sviluppo che potrebbe aumentare i costi di conformità per gli operatori cripto e modificare il panorama competitivo.
Ulteriori sviluppi nei quadri normativi in Asia potrebbero spingere anche altre giurisdizioni a potenziare la propria vigilanza, con implicazioni per le dinamiche cripto globali. L'attenzione si sposterà probabilmente sui costi di conformità e operativi per le società cripto sia in Corea del Sud che in Pakistan, nonché sull'impatto dei cambiamenti regolamentari sul sentimento di mercato e sui volumi di negoziazione.
Fonte: Coinfomania