La Corea del Sud avanza con una nuova legge sulle crypto in vista della scadenza fiscale del 2027
Punti chiave
- •La Financial Services Commission vuole unire 10 disegni di legge pendenti su asset digitali e stablecoin in un’unica Digital Asset Basic Act sostenuta dal governo.
- •Il quadro proposto regolerebbe stablecoin, exchange, requisiti di disclosure, controlli interni e resilienza dei sistemi per le imprese di asset digitali.
- •Il presidente della FSC, Lee Eog-weon, ha affermato che la legislazione sugli asset digitali dovrebbe essere completata nel 2026 e includere regole antiriciclaggio più severe per le stablecoin.
- •Un punto chiave ancora irrisolto è se le stablecoin ancorate al won debbano essere emesse solo da gruppi guidati da banche o anche da società non bancarie che soddisfano requisiti di licenza e di riserva.
- •La prevista tassa crypto del 22% in Corea del Sud resta fissata per il January 1, 2027, anche se un disegno di legge dell’opposizione ne chiede l’abolizione totale.

La Financial Services Commission della Corea del Sud intende lavorare con il Partito Democratico al governo su una Digital Asset Basic Act consolidata, secondo quanto riferito in un briefing all’Assemblea Nazionale in vista del 29 luglio.
La mossa arriva mentre 10 disegni di legge distinti su asset digitali e stablecoin restano in attesa presso l’Assemblea Nazionale. La FSC vuole fondere queste proposte in un unico disegno di legge sostenuto dal governo, da cui i legislatori possano partire per negoziare, un passo che offrirebbe al Paese un quadro normativo più chiaro man mano che l’attività crypto si integra sempre di più con la finanza tradizionale.
La legge prevista coprirebbe stablecoin, exchange, requisiti di disclosure, controlli interni e resilienza dei sistemi per le imprese di asset digitali. Definirebbe inoltre che cosa qualifica un’attività come impresa di asset digitali e stabilirebbe gli standard su come gli exchange possano operare e su ciò che devono comunicare agli utenti.
Il presidente della FSC, Lee Eog-weon, ha affermato che la legislazione sugli asset digitali dovrebbe essere completata nel corso del 2026 e che per le stablecoin dovrebbero essere incluse regole più severe antiriciclaggio.
La Corea del Sud dispone già del Virtual Asset User Protection Act, che si concentra soprattutto sulla custodia e sulle pratiche di trading sleali. La proposta Digital Asset Basic Act andrebbe oltre, regolando emittenti, fornitori di servizi e l’assetto complessivo del mercato, diventando così un quadro più ampio per un settore finora coperto da proposte sovrapposte piuttosto che da un’unica legge.
La Corea del Sud si sta preparando per la prossima fase delle crypto. La Financial Services Commission sta lavorando a un quadro normativo sugli asset digitali sostenuto dal governo, che copre aree come stablecoin ed exchange. Allo stesso tempo, i legislatori stanno cercando di eliminare la prevista tassa crypto del 22% fissata… pic.twitter.com/Oe3rpMIl5A — That Martini Guy ₿ (@MartiniGuyYT) July 29, 2026
Uno dei principali punti ancora irrisolti riguarda chi possa emettere stablecoin ancorate al won coreano. Alcuni legislatori vogliono che gli emittenti siano controllati da gruppi guidati da banche che detengano almeno il 50% più una quota. La Bank of Korea sostiene un ruolo guida per le banche, sostenendo che le stablecoin potrebbero incidere sulla stabilità monetaria e finanziaria.
Altri legislatori e gruppi del settore vogliono che anche società non bancarie possano emettere stablecoin, a condizione che rispettino requisiti di licenza e di riserva. Quel dibattito è centrale per stabilire quanto spazio il nuovo quadro normativo lascerebbe alla finanza tradizionale, alle società fintech e alle imprese native crypto.
I legislatori non hanno inoltre ancora stabilito se i limiti di partecipazione azionaria debbano applicarsi ai grandi exchange crypto. La questione è stata discussa a marzo, ma non è mai stata risolta.
Separatamente, la FSC non ha ancora annunciato quando presenterà formalmente il disegno di legge e il testo è ancora in fase di definizione.
Nel frattempo, prosegue il dibattito sulla tassa crypto della Corea del Sud. Il legislatore dell’opposizione Song Eon-seok ha presentato a marzo un disegno di legge per abolire completamente la tassa, rimuovendo la sezione dell’Income Tax Act che tassa i proventi da trasferimenti e prestiti di crypto.
I legislatori dell’opposizione sostengono che sia ingiusto tassare gli investitori crypto mentre la maggior parte dei guadagni azionari resta esentasse.
Secondo la normativa attuale, i redditi annuali da crypto superiori a 2.5 million won saranno soggetti a una tassa nazionale del 20% più una tassa locale del 2%. L’imposizione è prevista a partire dal January 1, 2027.
La tassa è già stata rinviata tre volte da quando fu inizialmente pianificata nel 2022. Il governo e il partito di governo continuano comunque a sostenere l’avvio nel 2027.
I funzionari fiscali affermano che il National Tax Service ha istituito un’unità dedicata agli asset digitali e sta preparando le linee guida in vista dell’entrata in vigore della tassa.
Una petizione pubblica per abolire la tassa ha raccolto più di 50,000 firme ed è in attesa di esame da parte di una sottocommissione per le petizioni.
Sia il disegno di legge per l’abolizione sia il nuovo quadro normativo sugli asset digitali devono ancora passare l’esame in commissione. Nessuna delle due commissioni era stata costituita بالكامل quando è stato annunciato il briefing del 29 luglio.
A meno che i legislatori non intervengano, la tassa del 22% inizierà il January 1, 2027.