NotizieCryptoLa regolamentazione crypto della Corea del Sud è a un bivio mentre le regole si inaspriscono e si propone un rinvio fiscale

La regolamentazione crypto della Corea del Sud è a un bivio mentre le regole si inaspriscono e si propone un rinvio fiscale

Autore: The Korea Times Business·

Punti chiave

  • •L’emendamento della FSC al travel rule elimina la soglia di 1 milione di won, imponendo la condivisione delle informazioni per tutti i trasferimenti di criptovalute per evitare la suddivisione deliberata delle transazioni.
  • •Le modifiche alla registrazione dei VASP, in vigore dal 20 agosto, estenderanno le verifiche su aspetti legali, finanziari e di affidabilità creditizia ai principali azionisti oltre a operatori ed executive.
  • •Un nuovo disegno di legge propone di rinviare dal 2027 al 2030 la tassa del 22 percento sui guadagni da criptovalute in Corea del Sud, segnando l’ennesimo rinvio.
  • •I sostenitori del rinvio affermano che l’infrastruttura attuale resta inadeguata per controllare transazioni con exchange esteri, piattaforme decentralizzate, wallet personali e trasferimenti peer-to-peer.
  • •Il travel rule ampliato e le altre disposizioni sui trasferimenti crypto entreranno in vigore sei mesi dopo la promulgazione formale del decreto rivisto.
La regolamentazione crypto della Corea del Sud è a un bivio mentre le regole si inaspriscono e si propone un rinvio fiscale

Il panorama normativo delle criptovalute in Corea del Sud si sta avvicinando a un passaggio cruciale, con le autorità finanziarie che intendono rafforzare la supervisione su un fronte mentre i legislatori spingono per rinviare la tassazione dei guadagni da investimento. Le iniziative arrivano mentre la Corea del Sud — uno dei mercati al dettaglio di trading crypto più attivi al mondo — continua a calibrare il proprio approccio alla supervisione degli asset digitali.

Travel rule ampliato

La Financial Services Commission (FSC), l’autorità di regolamentazione finanziaria del Paese, ha annunciato che un emendamento approvato dal Consiglio dei ministri estenderà il cosiddetto "travel rule" a tutti i trasferimenti di criptovalute, eliminando l’attuale soglia di 1 milione di won ($705). In base alle norme attuali, gli exchange sono tenuti a condividere le informazioni sulle transazioni solo per trasferimenti del valore di almeno 1 milione di won.

Il travel rule deriva dalle raccomandazioni del Financial Action Task Force (FATF), l’organismo intergovernativo che stabilisce gli standard globali contro il riciclaggio di denaro, e richiede agli intermediari finanziari di condividere le informazioni su mittente e destinatario dei trasferimenti. La misura rivista rimuove la soglia minima per impedire agli utenti di suddividere deliberatamente le transazioni in importi più piccoli per aggirare la conformità. Il travel rule ampliato e le altre disposizioni che disciplinano i trasferimenti crypto entreranno in vigore sei mesi dopo la promulgazione formale del decreto rivisto.

Controlli più severi per i VASP

L’emendamento rafforza anche i requisiti di registrazione e verifica per i virtual asset service provider (VASP). Le verifiche sui precedenti riguardanti violazioni legali, solidità finanziaria e affidabilità creditizia si estenderanno ora ai principali azionisti, oltre a operatori, CEO ed executive già soggetti a tali controlli. I richiedenti dovranno inoltre fornire informazioni dettagliate sui principali azionisti, incluse identità, nazionalità e quote di partecipazione.

Le modifiche al sistema di registrazione dei VASP entreranno in vigore il 20 agosto.

Rinnovata spinta per rinviare la tassazione crypto

Mentre la vigilanza normativa si fa più rigorosa, sono tornate le richieste di rinviare la tassazione dei guadagni da investimento in criptovalute. Il deputato Jung Sung-kook del principale partito di opposizione People Power Party ha recentemente presentato un disegno di legge per posticipare l’entrata in vigore dell’imposta dal 2027 al 2030.

La tassa, già rinviata più volte, è attualmente prevista per l’inizio del prossimo anno con un’aliquota complessiva del 22 percento, inclusa l’imposta sul reddito locale.

I sostenitori del rinvio sostengono che l’infrastruttura normativa e fiscale del mercato resti insufficiente, in particolare per le transazioni che coinvolgono exchange esteri, exchange decentralizzati, wallet personali e trasferimenti peer-to-peer. Aggiungono inoltre che tassare i guadagni crypto potrebbe sollevare questioni di equità fiscale dopo l’abolizione di una tassa sul reddito da investimenti finanziari applicata ai redditi derivanti da investimenti finanziari come le azioni.

"Crypto taxation should begin only after adequate investor protections and a fair tax system are in place," Jung said. "Rather than rushing to impose the tax, sufficient time should be allowed to establish the necessary framework, improve taxpayers' predictability and minimize market disruption."

Source: The Korea Times