La Corea del Sud valuta un rinvio della tassa sulle crypto in vista del via a gennaio 2027
Punti chiave
- •Alti funzionari finanziari incontreranno il 20 ottobre i rappresentanti di Upbit, Bithumb, Coinone, DigitalX e Gopax, insieme ai dirigenti della DAXA, per discutere l'attuazione fiscale e le richieste del settore di un ulteriore rinvio.
- •La tassa sul reddito da crypto della Corea del Sud, legislata nel 2020 e rinviata tre volte, prevede un'imposta complessiva del 22% sui redditi annuali da trasferimento e lending oltre una franchigia di 2,5 milioni di won a partire dal 1° gennaio 2027.
- •Le exchange avvertono che il trattamento fiscale non risolto di ricompense da staking, airdrop, hard fork e transazioni DeFi, oltre a difficoltà di rendicontazione e tenuta dei registri, potrebbe complicare l'attuazione.
- •Un disegno di legge presentato dal parlamentare del Partito Democratico Park Min-gyu collegherebbe l'avvio della tassa al lancio della condivisione dati del Crypto-Asset Reporting Framework OCSE, spostando potenzialmente l'attuazione al 1° gennaio 2029, in attesa di approvazione legislativa.
- •L'Agenzia fiscale nazionale continua a redigere linee guida di attuazione attese verso novembre, mentre il governo avanza separatamente un Digital Asset Basic Act che affronta limiti di proprietà per gli azionisti delle exchange e requisiti per le stablecoin denominate in won.

La Corea del Sud sta rivalutando la tassa sulle criptovalute in programma mentre crescono le preoccupazioni del settore in vista dell'avvio previsto per gennaio 2027. Alti funzionari finanziari incontreranno il 20 ottobre i rappresentanti delle cinque principali exchange di asset digitali del Paese per discutere le sfide di attuazione e le richieste di un ulteriore rinvio. Un disegno di legge appena proposto potrebbe rimandare la tassa al 2029 collegandola alla condivisione internazionale dei dati, anche se la data di avvio attuale resta per ora in vigore.
I funzionari consultano le exchange sulla prontezza fiscale
Secondo quanto riportato da Yonhap News Agency, il 20 ottobre i funzionari si seduteranno al tavolo con i rappresentanti di Upbit, Bithumb, Coinone, DigitalX e Gopax per esaminare la tassa sulle crypto prevista. Parteciperanno anche dirigenti della Digital Asset Exchange Alliance (DAXA), insieme ad alti funzionari finanziari, mentre regole fiscali poco chiare e tempi di preparazione limitati alimentano le richieste di un nuovo rinvio.
L'incontro fa seguito alla dichiarazione del 6 ottobre in parlamento del ministro delle Finanze Lee Hyoung-il, secondo cui il governo raccoglierà le opinioni delle parti interessate. Le autorità stanno valutando le preoccupazioni del settore continuando al contempo i preparativi secondo il calendario di attuazione esistente.
La Corea del Sud ha legislato il proprio framework di tassazione del reddito da criptovalute tramite emendamenti alla Income Tax Act nel 2020, fissando inizialmente l'entrata in vigore al 1° gennaio 2022, ma i legislatori l'hanno rinviata tre volte, lasciando il 1° gennaio 2027 — ormai a poco più di due mesi di distanza — come data di avvio attuale. Secondo il framework esistente, il reddito annuale idoneo da trasferimenti e lending di criptovalute è soggetto a un'imposta complessiva del 22%, comprensiva di imposta nazionale e locale sul reddito, dopo una franchigia annuale di base di 2,5 milioni di won. Per gli investitori, ciò significherebbe che i redditi da trasferimento e lending superiori alla franchigia diventano tassabili dalla data di avvio, a meno che i legislatori non lo rinvino ancora.
I rappresentanti delle exchange sostengono che regole non ancora definite e tempistiche ristrette potrebbero complicare l'attuazione. Hanno segnalato incertezze sul trattamento fiscale di ricompense da staking, airdrop, hard fork e transazioni di finanza decentralizzata — attività che sollevano domande su come classificare e calcolare il reddito tassabile. Le exchange citano anche difficoltà legate alla rendicontazione delle transazioni, alle posizioni degli investitori e ai registri incompleti delle piattaforme estere.
Un nuovo disegno di legge potrebbe spingere la tassazione verso il 2029
Il dibattito si è intensificato dopo che il parlamentare del Partitoo Park Min-gyu ha presentato il 16 ottobre un emendamento alla Income Tax Act. La proposta collegherebbe l'avvio della tassazione delle criptovalute al lancio della condivisione internazionale dei dati sulle transazioni crypto nell'ambito del Crypto-Asset Reporting Framework (CARF) dell'Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico, uno standard OCSE che consente alle autorità fiscali di scambiare automaticamente informazioni sulle transazioni di crypto-asset oltre confine.
Secondo la formula proposta, la tassazione inizerebbe il 1° gennaio del secondo anno successivo al primo scambio di informazioni rilevanti. Se la condivisione idonea dei dati iniziasse nel 2027, l'attuazione potrebbe slittare al 1° gennaio 2029. Il disegno di legge mira ad affrontare le preoccupazioni che gli utenti delle exchange nazionali potrebbero ricevere un trattamento diverso rispetto agli investitori su piattaforme estere. Richiede tuttavia ancora l'approvazione legislativa, lasciando invariata l'attuale scadenza di gennaio 2027.
I preparativi continuano in attesa dell'azione legislativa
Nel frattempo, l'Agenzia fiscale nazionale della Corea del Sud continua a redigere le linee guida di attuazione, attese verso novembre. I legislatori hanno istruito le autorità a mantenere i preparativi in corsa, salvo che l'Assemblea Nazionale non approvi formalmente un ulteriore rinvio.
Oltre alla questione fiscale, il governo sta anche facendo avanzare un proposto Digital Asset Basic Act che copre una regolamentazione più ampia del settore. Le discussioni includono eventuali limiti di proprietà per gli azionisti delle principali exchange e requisiti per gli emittenti di stablecoin denominate in won.
La consultazione del 20 ottobre potrebbe indicare se le preoccupazioni del settore influenzeranno i prossimi passi del governo. Finché i legislatori non modificheranno il framework esistente, la tassa sulle criptovalute della Corea del Sud resta prevista per entrare in vigore a gennaio 2027.