NotizieMacroIl Sudafrica sposta la registrazione degli elettori su WhatsApp. Può seguirne la Nigeria?

Il Sudafrica sposta la registrazione degli elettori su WhatsApp. Può seguirne la Nigeria?

Autore: TechNext24·

Punti chiave

  • L’IEC sudafricana ha introdotto un servizio su WhatsApp che consente ai cittadini di completare l’intero processo di registrazione elettorale all’interno dell’app prima delle elezioni locali di novembre.
  • Durante la campagna finale di registrazione dell’IEC, circa 500.000 transazioni sono arrivate da persone tra i 16 e i 29 anni, pari al 46% di tutte le nuove registrazioni.
  • L’INEC nigeriana consente di avviare la registrazione online ma richiede ancora la raccolta biometrica in presenza e non offre attualmente la registrazione via WhatsApp.
  • WhatsApp è stato un veicolo importante di disinformazione politica durante i periodi elettorali in Africa, ponendo una sfida oltre ai benefici di accessibilità.
  • Gli esperti osservano che, sebbene gli strumenti digitali possano ridurre gli attriti nella registrazione, la tecnologia da sola non può ripristinare la fiducia pubblica nelle istituzioni democratiche.
Il Sudafrica sposta la registrazione degli elettori su WhatsApp. Può seguirne la Nigeria?

La decisione del Sudafrica di consentire ai cittadini di registrarsi per votare tramite WhatsApp solleva una domanda per la più grande democrazia africana: la Nigeria potrebbe usare l’app di messaggistica per rendere la registrazione degli elettori più accessibile?

La Independent Electoral Commission (IEC) del Sudafrica questa settimana ha lanciato un servizio di registrazione degli elettori su WhatsApp in vista delle elezioni amministrative di novembre del paese, consentendo ai cittadini idonei di registrarsi, aggiornare i propri dati, verificare il proprio indirizzo e confermare il proprio seggio elettorale senza uscire dall’app.

La commissione ha affermato che l’iniziativa mira ad attirare più giovani elettori portando i servizi elettorali su una piattaforma già utilizzata ogni giorno da milioni di sudafricani. Secondo il Chief Electoral Officer dell’IEC, Sy Mamabolo, WhatsApp è stato scelto per migliorare la comodità mantenendo l’integrità del registro elettorale.

“By leveraging a platform used daily by millions of South Africans, the commission is expanding access to voter registration, improving convenience and ensuring that more eligible voters can register or update their details before the close of the registration period,” ha detto.

Quasi mezzo milione di transazioni di registrazione elettorale durante la campagna finale dell’IEC provenivano da persone tra i 16 e i 29 anni, con il 46% di tutte le nuove registrazioni da parte di elettori under 29. Questi numeri non garantiscono un’affluenza più alta, ma suggeriscono che i servizi digitali possono ridurre uno dei principali ostacoli per chi vota per la prima volta: registrarsi.

Il divario digitale della Nigeria

La Nigeria ha digitalizzato alcune parti del suo processo di registrazione elettorale, ma non fino a questo punto. La Independent National Electoral Commission (INEC) consente ai potenziali elettori di iniziare la registrazione online tramite il suo Continuous Voter Registration portal prima di completare la raccolta dei dati biometrici presso centri designati. La verifica in presenza resta un requisito legale prima dell’emissione della Permanent Voter Card (PVC), e l’INEC al momento non offre la registrazione elettorale tramite piattaforme di messaggistica come WhatsApp.

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WhatsApp è una delle piattaforme più usate in Nigeria, il che la rende un canale attraente per i servizi pubblici. Un sistema simile nel paese non sostituirebbe la registrazione biometrica, ma potrebbe semplificare passaggi come l’avvio della registrazione, il controllo dei dati dell’elettore o la conferma dei seggi, in particolare per i giovani nigeriani che usano più le app di messaggistica che i siti web governativi. Potrebbe inoltre alleggerire l’affollamento nei centri di registrazione spostando online le attività amministrative prima della verifica fisica.

Anche l’esperienza del Sudafrica offre un monito. Perfino con strumenti digitali più semplici, molti giovani africani restano scettici sulla politica e sul fatto che il loro voto produca un cambiamento reale. La tecnologia può ridurre gli attriti nella registrazione, ma da sola non può ricostruire la fiducia pubblica.

Per la Nigeria, l’iniziativa mostra come piattaforme familiari possano modernizzare i servizi elettorali, anche se ciò dipende dalla preparazione operativa dell’INEC, dalla legge elettorale e dalle tutele sulla protezione dei dati.