Lo sviluppatore di Solana (SOL) Jacob Creech esclude mosse urgenti sui wallet per il quantum computing
Punti chiave
- •Lo sviluppatore di Solana Jacob Creech ha dichiarato l'8 ottobre 2026 che gli utenti non devono adottare misure di emergenza né spostare fondi in risposta alle minacce del quantum computing.
- •I wallet di Solana utilizzano firme a curva ellittica Ed25519 e gli indirizzi fungono da chiavi pubbliche visibili sul ledger, che un computer quantistico sufficientemente potente che esegua l'algoritmo di Shor potrebbe teoricamente sfruttare.
- •Le macchine quantistiche attuali operano con alcune centinaia fino a circa un migliaio di qubit fisici, ben lontano dai milioni di qubit corretti agli errori generalmente stimati come necessari per violare la crittografia a curva ellittica.
- •Il National Institute of Standards and Technology statunitense ha finalizzato i suoi primi standard di crittografia post-quantistica nell'agosto 2024, e le comunità di sviluppatori di reti come Bitcoin ed Ethereum stanno studiando percorsi di migrazione a lungo termine verso firme resistenti al quantum.
- •Sostituire uno schema di firma sarebbe una modifica a livello di protocollo che richiede il coordinamento tra sviluppatori, validator e operatori di servizio di ciascuna rete, anziché azioni dei singoli utenti.

Lo sviluppatore di Solana (SOL) Jacob Creech esclude mosse urgenti sui wallet per il quantum computing
Lo sviluppatore di Solana (SOL) Jacob Creech ha rilasciato una rassicurazione pubblica giovedì 8 ottobre 2026, comunicando agli utenti che non è necessario adottare misure di emergenza per proteggere i propri fondi dalle minacce del quantum computing.
In un post su X, Creech ha respinto l'idea che l'accelerazione della tecnologia quantistica giustifichi azioni urgenti, confutando la tesi secondo cui gli utenti debbano spostare i propri fondi in risposta a preoccupazioni di natura quantistica.
Perché il quantum computing è un tema rilevante per il crypto
La discussione riflette un dibattito tecnico di lunga data. Le blockchain, incluso Solana, proteggono i wallet tramite firme digitali a curva ellittica; Solana si basa sullo schema Ed25519. Su Solana, gli indirizzi dei wallet corrispondono direttamente a queste chiavi pubbliche, il che significa che sono visibili a chiunque consultì il ledger pubblico. In teoria, un computer quantistico sufficientemente potente che esegua l'algoritmo di Shor potrebbe derivare le chiavi private dalle chiavi pubbliche esposte, ed è per questo che ogni salto nelle capacità quantistiche rinnova periodicamente le domande sulla sicurezza dei wallet.
Lo stato reale della tecnologia
L'hardware quantistico attuale resta lontano da quella soglia. Le macchine di oggi operano con alcune centinaia fino a circa un migliaio di qubit fisici, mentre le stime per violare la crittografia a curva ellittica ampiamente diffusa richiedono generalmente milioni di qubit corretti agli errori. Questo divario sostiene argomenti, come quello di Creech, secondo cui contromisure immediate non sono necessarie.
Il tema rimane tuttavia sulle roadmap istituzionali. Il National Institute of Standards and Technology (NIST) statunitense ha finalizzato i suoi primi standard di crittografia post-quantistica nell'agosto 2024, e le comunità di sviluppatori delle principali reti, tra cui Bitcoin ed Ethereum, stanno studiando percorsi di migrazione a lungo termine verso firme resistenti al quantum. Sostituire uno schema di firma è una modifica a livello di protocollo, quindi qualsiasi migrazione richiederebbe il coordinamento tra sviluppatori, validator e operatori di servizio di ciascuna rete, anziché azioni dei singoli utenti.
Per gli utenti di Solana, il messaggio di Creech è stato diretto: per ora non sono richiesti spostamenti urgenti dei wallet. I parametri più probabili per orientare quel dibattito sono già pubblici: i progressi verso i numer di qubit corretti agli errori necessari per minacciare la crittografia a curva ellittica, e il modo in cui gli standard post-quantistici passeranno dalla specifica agli upgrade di rete.
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