NotizieCryptoRicercatori propongono un protocollo 'Shielded Bitcoin' in stile Zcash per trasferimenti BTC privati

Ricercatori propongono un protocollo 'Shielded Bitcoin' in stile Zcash per trasferimenti BTC privati

Autore: The Market Periodical·

Punti chiave

  • •Un team di Alloc Init, che comprende i ricercatori Clara Shikhelman, Mikhail Komarov e Aleksei Moskvin, ha proposto Shielded Bitcoin, un metaprotocollo per trasferimenti BTC privati annunciato il 24 settembre.
  • •Il design si basa su note crittografate e prove a conoscenza zero per nascondere gli importi delle transazioni e le controparti, lasciando invariate le regole di consenso di Bitcoin, con indexer separati ad applicare le regole di privacy.
  • •La proposta resta un'iniziativa di ricerca teorica non ancora implementata, con identificabilità delle transazioni e modalità di ingresso e uscita ancora irriste ed è previsto un nuovo documento su tali meccanismi.
  • •Le opzioni di privacy esistenti su Bitcoin includono CoinJoin, Silent Payments e PayJoin, ma Shielded Bitcoin assomiglia più da vicino ai trasferimenti completamente schermati di Zcash, il che ha portato alcuni osservatori a definirlo un'operazione di marketing per Zcash.
  • •ZEC è in rialzo del 192% da inizio anno e viene scambiata sopra i 1.500 dollari, mentre Bitcoin è in calo di quasi il 4% da inizio anno e viene scambiato intorno agli 84.000 dollari.
Ricercatori propongono un protocollo 'Shielded Bitcoin' in stile Zcash per trasferimenti BTC privati

I ricercatori sulla privacy di Bitcoin presso Alloc Init hanno proposto Shielded Bitcoin, un nuovo metaprotocollo progettato per consentire trasferimenti BTC privati direttamente sulla rete Bitcoin. Il team ha annunciato la proposta il 24 settembre in un post su X, descrivendo un sistema che nasconderebbe gli importi delle transazioni e le controparti senza modificare le regole di consenso di Bitcoin. Il design resta una proposta di ricerca e non è stato implementato sulla rete Bitcoin.

I ricercatori Clara Shikhelman, Mikhail Komarov e Aleksei Moskvin hanno sviluppato il sistema attorno a note crittografate e prove a conoscenza zero — la stessa classe di crittografia che alimenta le transazioni schermate di Zcash. Secondo il design, Bitcoin archivierebbe e ordinerebbe i dati sottostanti delle transazioni senza interpretare il trasferimento privato in sé, mentre indexer separati verificherebbero le regole di Shielded Bitcoin utilizzando i dati pubblicati su Bitcoin.

La proposta Shielded Bitcoin resta in fase teorica

Nella proposta, Alloc Init ha dichiarato che la sua implementazione non richiederà alcun soft fork né bridge — possibile perché le regole di privacy vivono al di fuori del consenso di Bitcoin, applicate da indexer che lavorano sui dati che la catena di base archivia e ordina ma non interpreta mai. Il team ha presentato la proposta come una risposta a un problema importante di Bitcoin: la natura pubblica delle transazioni, in cui ogni importo e controparte è visibile su un registro aperto. I ricercatori hanno sostenuto che la mancanza di privacy costituisce un limite significativo per la rete, sia per gli individui che per le istituzioni, e hanno affermato che Shielded intende affrontarla attraverso un'architettura di privacy integrata nella rete stessa.

Secondo il flusso proposto, gli utenti depositerebbero BTC nel metaprotocollo e riceverebbero una nota privata all'interno di Shielded Bitcoin che rappresenta il valore del loro deposito. L'utente potrebbe quindi inviare una parte dei BTC al destinatario come nota crittografata mentre il resto viene restituito al mittente come un'altra nota crittografata. In questo modo, la rete Bitcoin registra che una nota è stata spesa, ma non esiste un registro pubblico di quale nota sia stata.

Un post di blog pubblicato insieme al documento tecnico spiegava che le note non sono visibili su Bitcoin in forma leggibile. Quando qualcuno avvia una transazione, Bitcoin si limita ad archiviare e ordinare i dati, senza poterli leggere.

"Pensate a Bitcoin come a una bacheca pubblica: Bitcoin pubblica e ordina i dati, mentre chiunque può applicare in modo indipendente le regole di Shielded Bitcoin per determinare lo stato risultante," ha dichiarato il post.

L'idea resta teorica. I ricercatori hanno osservato che le attuali limitazioni potrebbero comunque consentire l'identificazione di una transazione, e stanno pianificando di pubblicare un altro documento su come Bitcoin possa entrare o uscire dal protocollo schermato. Entrambe le questioni — identificabilità delle transazioni e modalità di ingresso e uscita — restano irrisolte, con il documento previsto su ingresso e uscita come prossimo traguardo concreto fissato dal team.

La privacy al centro mentre Zcash si rafforza

Nonostante la sua natura teorica, la proposta ha già attirato l'interesse della comunità Bitcoin, con reazioni circolate su X. I tentativi di introdurre la privacy su Bitcoin non sono una novità, con opzioni esistenti come CoinJoin, Silent Payments e PayJoin. Tuttavia, il documento ha sottolineato che l'approccio di Shielded Bitcoin è più vicino a quanto Zcash offre attualmente, dove i trasferimenti possono essere completamente schermati dal registro pubblico — una somiglianza che ha portato alcuni osservatori a definire la proposta un'operazione di marketing per Zcash.

Zcash ha goduto di un'impennata di interesse nell'ultimo anno, che si è tradotta in un forte aumento del valore del suo token. ZEC è una delle migliori performance dell'anno, con un rialzo del 192% da inizio anno. Il token viene attualmente scambiato sopra i 1.500 dollari, dopo aver guadagnato più del 3% oggi. Per confronto, Bitcoin è in leggero calo nelle ultime 24 ore: l'asset di riferimento viene scambiato intorno agli 84.000 dollari ed è in calo di quasi il 4% da inizio anno.

Il documento tecnico completo è disponibile su Notion.

Questo articolo ha finalità puramente informative e non costituisce consulenza finanziaria, di investimento o di sicurezza informatica. Shielded Bitcoin resta una proposta di ricerca sperimentale.

Fonte: The Market Periodical