Le burn di Shiba Inu hanno rimosso circa il 41% dell'offerta, ma la domanda sostenuta resta cruciale
Punti chiave
- •Shiba Inu è stato lanciato nell'agosto 2020 con un'offerta iniziale di un quadrilione di token, e secondo BSCN circa il 41% di quell'offerta risulta bruciato.
- •Il burn di 410,24 trilioni di SHIB di Vitalik Buterin a maggio 2021 rappresenta una quota sostanziale della riduzione cumulativa e ha superato di gran lunga le attività di burn riportate successive.
- •Negli ultimi 30 giorni fino al 9 ottobre 2026 sono stati bruciati 707,5 milioni di SHIB, una cifra che rappresenta solo circa lo 0,000121% dell'offerta in circolazione.
- •Un aumento dell'attività della rete Shibarium non produce necessariamente incrementi proporzionali di token bruciati, quindi la crescita delle transazioni e i totali dei burn devono essere valutati separatamente.
- •La distruzione di token da sola non può garantire un apprezzamento del prezzo, poiché gli esiti di mercato dipendono dalla domanda sostenuta, dalla liquidità, dalle condizioni di mercato e dal sentiment degli invest.

Il meccanismo di burn di Shiba Inu rimuove permanentemente SHIB dalla circolazione, ma la sua influenza sul prezzo dipende in ultima analisi dalla domanda sostenuta per il token, dalla sua liquidità e dalle condizioni generali di mercato. Shiba Inu è stato lanciato con un quadrilione di token, e circa il 41% di quell'offerta risulta bruciato, in gran parte tramite un numero ridotto di transazioni molto elevate. L'attività di Shibarium alimenta le discussioni sui burn, ma un numero maggiore di transazioni non si traduce automaticamente in incrementi proporzionali della distruzione di SHIB. Con l'offerta di token in contrazione, la domanda centrale è se la domanda possa tenere il passo e sostenere la futura valutazione di mercato del token.
Come funziona il burning dei token
Il burning è un meccanismo che rimuove permanentemente i token dalla circolazione, rendendoli inutilizzabili per future transazioni. Il processo prevede in genere l'invio dei token a indirizzi blockchain a cui nessuno può accedere, il che significa che i token bruciati non possono tornare sul mercato tramite il normale trading. La rimozione dell'offerta è uno strumento familiare nel più ampio settore crypto: Ethereum brucia la base fee di ogni transazione dall'aggiornamento EIP-1559 del 2021, e BNB conduce programmi di burn periodici.
BSCN ha recentemente analizzato perché i sostenitori di Shiba Inu monitorano da vicino queste transazioni e le variazioni dei tassi di burn. Il report ha spiegato come la riduzione dell'offerta possa sostenere il valore quando la domanda rimane stabile o aumenta, osservando tuttavia che la distruzione di token da sola non può garantire un apprezzamento del prezzo.
Una storia dell'offerta segnata da un burn emblematico
Shiba Inu è entrato sul mercato nell'agosto 2020 con un'offerta iniziale di un quadrilione di token. Secondo BSCN, circa il 41% di quell'offerta risulta bruciato. Gran parte della riduzione è seguita al burn di 410,24 trilioni di SHIB di Vitalik Buterin a maggio 2021 — una transazione che ha superato di gran lunga le attività riportate successive e illustra come un singolo evento possa condizionare il totale cumulativo dei burn.
L'attenzione si sposta comunque sulle transazioni più recenti e sulle stime dell'offerta in circolazione per valutare l'attività attuale.
Le cifre recenti dei burn mettono la scarsità in prospettiva
Secondo BSCN, negli ultimi 30 giorni fino al 9 ottobre 2026 sono stati bruciati 707,5 milioni di SHIB. Sebbene sia un numero elevato in termini assoluti, quella cifra rappresenta solo circa lo 0,000121% dell'offerta in circolazione — una percentuale che conta quando si valuta l'entità della distruzione recente.
Numeri elevati di token possono generare discussioni nella community, in particolare quando le notifiche di burn circolano sui social media. Tuttavia, i conteggi assoluti da soli non permettono di stabilire se la riduzione dell'offerta stia avvenendo a un ritmo significativo. Il confronto tra i token bruciati e l'offerta in circolazione offre una misura più chiara della variazione relativa, e il divario tra i burn storici e quelli recenti è altrettanto importante per comprendere l'attività attuale. La transazione di Buterin ha rappresentato una quota sostanziale della riduzione cumulativa riportata, mentre l'ultima cifra a 30 giorni è molto più piccola della variazione dell'offerta disponibile in quel periodo.
Per gli holder, i tassi di burn sono un utile strumento per monitorare questi sviluppi nel tempo. I registri delle transazioni possono stabilire quanti token siano stati rimossi in modo permanente, ma non possono da soli dimostrare una domanda più forte né prevedere i futuri prezzi di mercato.
L'attività di Shibarium e la domanda di mercato restano cruciali
Shibarium, la rete layer-2 di Shiba Inu, costituisce un altro elemento della discussione sul burning nell'ecosistema. BSCN ha rilevato che l'attività di rete include trasferimenti di BONE da Shibarium a Ethereum, e questi meccanismi alimentano i dibattiti su come le transazioni dell'ecosistema si colleghino alla distruzione di SHIB. Tuttavia, un aumento delle transazioni di rete non genera necessariamente incrementi proporzionali di token bruciati; la relazione dipende dai meccanismi che collegano l'attività di rete alla rimozione dei token. La crescita delle transazioni e i totali dei burn devono quindi essere valutati separatamente.
La domanda di mercato resta l'altro fattore essenziale nel valutare i potenziali effetti di una riduzione dell'offerta. Persino la distruzione permanente di token può avere un'influenza limitata quando l'interesse degli acquirenti è debole, e i movimenti di prezzo riflettono anche la liquidità, le condizioni di mercato e il sentiment degli investitori. Se la domanda rimane stabile o aumenta, un'offerta più bassa potrebbe risultare vantaggiosa; d'altro canto, una domanda più debole può neutralizzare l'impatto di una minore quantità di token in circolazione. Questa separazione fa sì che le statistiche sui burn, da sole, non siano un indicatore affidabile della probabilità di un futuro apprezzamento del prezzo.
La questione chiave per gli holder di Shiba Inu è se il burning continui alongside una domanda sostenibile. Le cifre sull'offerta rivelano quanti token sono stati rimossi, mentre l'attività di mercato riflette l'interesse d'acquisto — e entrambe le misure restano necessarie per valutare se la distruzione di token possa influenzare la valutazione a lungo termine di SHIB. Nel futuro prossimo, la percentuale di burn a 30 giorni rispetto all'offerta in circolazione e il grado in cui l'attività di Shibarium si traduce in rimozione di token sono indicatori misurabili per tracciare l'evoluzione del quadro dell'offerta.