Le riserve di Shiba Inu sugli exchange scendono a 86,1 trilioni di SHIB mentre continua la tendenza ai prelievi
Punti chiave
- •Le riserve di SHIB sugli exchange sono scese a circa 86,1 trilioni di token, segnando un nuovo minimo record per questa metrica on-chain ampiamente monitorata.
- •Il flusso netto totale sugli exchange è rimasto intorno a meno 145 miliardi di SHIB, indicando che gli investitori prelevano costantemente più token di quanti ne depositino.
- •SHIB viene scambiato vicino a $0.0000041 e resta al di sotto delle sue medie mobili esponenziali a 26, 50 e 100 giorni, confermando una tendenza ribassista prolungata.
- •Il Relative Strength Index di SHIB si attesta vicino a 38, rimanendo sotto il livello neutrale di 50 e segnalando uno slancio degli acquirenti insufficiente per invertire la tendenza ribassista.
- •La riduzione sostenuta dell’offerta detenuta sugli exchange non si è ancora tradotta in un miglioramento della performance del prezzo, il che implica che una ripresa dipenda probabilmente da una maggiore domanda d’acquisto più che dal solo restringimento delle riserve.

Le riserve di Shiba Inu (SHIB) sugli exchange sono scese a circa 86,1 trilioni di SHIB, segnando un altro minimo storico per una delle metriche on-chain più seguite del token. Il calo riflette un modello persistente di detentori che spostano token dagli exchange centralizzati verso wallet privati, anche mentre il prezzo di SHIB resta sotto una prolungata pressione ribassista. La tendenza rispecchia un più ampio movimento verso l’autocustodia nel settore delle criptovalute, accelerato dopo il crollo di FTX nel novembre 2022, che ha indebolito la fiducia degli investitori nelle piattaforme centralizzate e spinto i detentori di molti asset digitali ad assumere il controllo diretto delle proprie partecipazioni.
I dati on-chain mostrano che il livello delle riserve si trova ora ben al di sotto della soglia dei 100 trilioni di SHIB, che in precedenza sembrava un traguardo lontano. Le riserve sugli exchange — token detenuti in wallet noti controllati dagli exchange — sono una metrica on-chain ampiamente utilizzata per valutare l’offerta di un asset prontamente disponibile per la vendita sulle piattaforme di trading. Sebbene l’aggiornamento più recente abbia registrato un calo modesto di circa 0,17%, la tendenza più ampia è evidente: meno token SHIB sono detenuti sugli exchange, riducendo l’offerta immediatamente disponibile per la vendita.
Questa riduzione sostenuta indica un cambiamento comportamentale di più lungo periodo tra gli investitori, piuttosto che una reazione di breve termine alle condizioni di mercato. Un numero crescente di detentori sembra preferire l’autocustodia al mantenimento degli asset sugli exchange, una tendenza che gli operatori di mercato monitorano per il suo potenziale impatto sulla stabilità dei prezzi. SHIB, un token ERC-20 basato su Ethereum lanciato nell’agosto 2020, ha inoltre registrato iniziative di sviluppo dell’ecosistema, tra cui Shibarium, una soluzione di scalabilità Layer-2, mentre il progetto tenta di ampliare la propria utilità oltre le origini di meme coin.
I flussi netti negativi segnalano un comportamento di accumulazione continuo
I dati sui flussi degli exchange confermano il calo del saldo delle riserve. Il flusso netto totale degli exchange è rimasto intorno a meno 145 miliardi di SHIB, con deflussi giornalieri che superano costantemente gli afflussi. Questo schema indica che gli investitori continuano a trasferire token in wallet privati a un ritmo costante.
Saldi più bassi sugli exchange tendono generalmente a ridurre la pressione di vendita immediata, poiché un numero minore di asset è posizionato per una rapida liquidazione. Prelievi sostenuti potrebbero rafforzare le condizioni di mercato se la domanda d’acquisto dovesse infine migliorare. Tuttavia, questa dinamica favorevole dal lato dell’offerta non si è ancora tradotta in una performance di prezzo più forte per SHIB, che affronta la concorrenza di un numero crescente di meme coin su più blockchain.
Andamento del prezzo e indicatori tecnici restano ribassisti
SHIB viene attualmente scambiato vicino a $0.0000041 all’interno di una struttura ribassista prolungata. I venditori hanno ripetutamente respinto i tentativi di recupero, impedendo qualsiasi slancio rialzista duraturo. Le precedenti fasi di consolidamento si sono infine risolte al ribasso invece di produrre breakout sostenuti.
Secondo i dati di TradingView, SHIB viene scambiato al di sotto delle sue medie mobili esponenziali (EMA) a 26, 50 e 100 giorni. La EMA a 200 giorni resta significativamente più alta, sottolineando la forza della tendenza ribassista più ampia.
La recente azione dei prezzi ha prodotto un’altra serie di minimi decrescenti, rafforzando la struttura ribassista esistente. I trader si concentrano sulla possibilità che SHIB riesca a recuperare i livelli di resistenza vicini prima che si verifichi un cambiamento significativo del sentiment.
Il Relative Strength Index (RSI) si attesta attualmente vicino a 38, dopo un modesto recupero dalla zona di ipervenduto. L’indicatore resta al di sotto del livello neutrale di 50, indicando che gli acquirenti non hanno ancora generato uno slancio sufficiente per invertire la tendenza prevalente.
Divergenza tra attività on-chain e performance di mercato
Nonostante la debolezza tecnica domini l’andamento del prezzo, l’attività on-chain presenta un quadro diverso. Le riserve sugli exchange continuano a diminuire mentre i flussi netti restano nettamente negativi, riflettendo prelievi costanti e persistenti dalle piattaforme centralizzate.
Il risultato è un divario crescente tra dinamiche dell’offerta e performance di mercato. Da un lato, la riduzione sostenuta dell’offerta liquida sugli exchange suggerisce un maggiore impegno degli investitori a detenere SHIB in autocustodia. Dall’altro, gli indicatori tecnici ribassisti continuano a pesare più di questi fondamentali dal lato dell’offerta: una divergenza non esclusiva di SHIB, poiché diverse criptovalute hanno attraversato periodi in cui la riduzione dell’offerta sugli exchange non è riuscita a innescare recuperi dei prezzi.
Per SHIB, qualsiasi ripresa significativa sembra dipendere da uno slancio d’acquisto più forte, piuttosto che dal solo calo delle riserve sugli exchange. Finché non emergerà una pressione dal lato della domanda, è probabile che la divergenza tra offerta in restringimento e debole andamento del prezzo persista.