NotizieCryptoIl Senato USA voterà il 15 settembre sull'avanzamento del Digital Asset Market Clarity Act

Il Senato USA voterà il 15 settembre sull'avanzamento del Digital Asset Market Clarity Act

Autore: CryptoBriefing·

Punti chiave

  • Il Senato voterà il 15 settembre se procedere con il Digital Asset Market Clarity Act.
  • Il leader di maggioranza del Senato John Thune ha presentato la mozione di clausura (cloture), e la votazione procedurale richiede 60 voti per avanzare.
  • Il disegno di legge istituirebbe un quadro normativo federale per gli asset digitali e chiarirebbe le giurisdizioni di SEC e CFTC.
  • La Camera ha approvato l'H.R. 3633 nel luglio 2025 con una votazione bipartisan di 308-122.
  • La votazione di settembre non costituisce un'approvazione finale, quindi l'approvazione definitiva del disegno di legge rimane incerta.
Il Senato USA voterà il 15 settembre sull'avanzamento del Digital Asset Market Clarity Act

Il Senato degli Stati Uniti voterà il 15 settembre se procedere con il Digital Asset Market Clarity Act (H.R. 3633), un importante disegno di legge sulla struttura del mercato cripto. Il leader di maggioranza del Senato John Thune ha presentato la mozione di clausura (cloture) sulla mozione di procedere, configurando la votazione procedurale come un passaggio cruciale nel percorso della legislazione. Secondo le regole del Senato, superare quell'ostacolo procedurale richiede almeno 60 voti, una soglia che di fatto esige un sostegno bipartisan anche per un disegno di legge già approvato dalla Camera con voti di entrambi i partiti.

Il Clarity Act mira a creare un quadro federale per la regolamentazione degli asset digitali, delimitando i confini di giurisdizione tra la Securities and Exchange Commission (SEC) e la Commodity Futures Trading Commission (CFTC), e i suoi progressi sono seguiti con attenzione dal mercato cripto. La Camera ha approvato l'H.R. 3633 nel luglio 2025 con una votazione bipartisan di 308-122, e il disegno di legge è ampiamente considerato il seguito del GENIUS Act, la legge sulla supervisione degli stablecoin firmata dal presidente Donald Trump a luglio. I sostenitori del settore hanno a lungo sostenuto che, in assenza di definizioni normative, le società cripto statunitensi hanno operato sotto azioni di enforcement e confini ambigui tra SEC e CFTC anziché sotto regole esplicite, un'incertezza che, a loro dire, ha spinto parte dello sviluppo all'estero. La votazione di metà settembre, tuttavia, non garantisce l'approvazione finale del disegno di legge, lasciandone incerto l'esito.

Punti chiave

  • La votazione del 15 settembre sembra introdurre incertezza riguardo all'approvazione del Clarity Act, incidendo sulla fiducia del mercato.
  • I prezzi dei mercati predittivi suggeriscono che i partecipanti considerino la votazione procedurale un passaggio cruciale ma non un'approvazione finale.
  • Recenti variazioni nelle quotazioni di mercato indicano una diminuzione della fiducia che il Clarity Act venga promulgato nel 2026.

Cosa osservare

L'esito della votazione del 15 settembre sarà un indicatore cruciale per il futuro del Clarity Act. Se la mozione di procedere otterrà 60 voti, il disegno di legge passerebbe al dibattito in aula e agli emendamenti — incluse le segnalate dispute sulle disposizioni antiriciclaggio riguardanti la finanza decentralizzata — prima di una votazione finale per l'approvazione. Poiché l'H.R. 3633 è già stato approvato dalla Camera, una versione approvata dal Senato senza emendamenti andrebbe direttamente sulla scrivania del Presidente. Figure chiave come il presidente Donald Trump, che ha firmato il GENIUS Act e ha pubblicamente sostenuto una legislazione sulla struttura del mercato cripto, e il presidente della Commissione Bancaria del Senato Tim Scott potrebbero influenzare gli sviluppi successivi.

È probabile che i partecipanti al mercato monitorino qualsiasi indicazione proveniente dalla Casa Bianca o da figure legislative chiave che possa suggerire un maggiore sostegno o ulteriori ritardi. Il continuo intreccio tra i passaggi procedurali legislativi e gli endorsement politici determinerà la traiettoria della legge.