SEC: il voto di governance da solo non rende i possessori di token un 'gruppo di controllo'
Punti chiave
- •Le linee guida dello staff SEC stabiliscono che gli individui non affiliati che votano indipendentemente generalmente non contano come gruppo, e persino i votanti coordinati si qualificano come parte centrale solo se esercitano un controllo effettivo su operazioni, decisioni economiche o processo di voto di una rete.
- •Le FAQ aggiornate distinguono funzionalità e decentralizzazione, spiegando che una rete può utilizzare il proprio token esattamente come previsto ed essere comunque controllata da una persona o da un gruppo.
- •Il 3 novembre lo staff SEC ha emesso una no-action letter limitata che dichiara Canton Coin una digital commodity, basandosi sulle dichiarazioni dei legali secondo cui il suo valore deriva dal funzionamento della rete e dalla domanda e offerta, non dalla ricerca di profitto da parte dei gestori.
- •Un working paper della BCE ha rilevato che i primi 100 possessori detenevano oltre l'80% dei token di governance su Aave, Ampleforth, MakerDAO e Uniswap nel periodo 2022-2023, rafforzando l'attenzione dello staff sul controllo anziché sulla distribuzione dei token.
- •Il rapporto di luglio 2026 del FATF invita a una valutazione funzionale e basata sul rischio di chi controlla le reti DeFi per affrontare i rischi di riciclaggio di denaro, complementare all'attenzione della SEC sulla classificazione dei titoli.

I possessori di token possono votare su una rete crittografica senza controllarla effettivamente. In un aggiornamento delle FAQ sugli asset crittografici pubblicato il 2 novembre, la Divisione Corporation Finance della Securities and Exchange Commission statunitense, che esamina i documenti di registrazione, ha dichiarato che il voto da solo non rende gli individui parte di un gruppo di controllo, e che la domanda decisiva è chi controlla realmente la rete.
Un test sul controllo, non sulla distribuzione dei token
La domanda 1.4 dell'aggiornamento del 2 novembre spiega quando i votanti di governance possono qualificarsi collettivamente come 'parte centrale'. Gli individui non affiliati che votano in modo indipendente generalmente non sono considerati un 'gruppo di persone o entità' nel determinare se una rete abbia una parte centrale. Se tuttavia si coordinano al di fuori del processo di governance, lo staff può trattarli come un gruppo — e persino un gruppo coordinato si qualifica come 'parte centrale' solo se esercita un controllo effettivo sulle operazioni, sulle decisioni economiche o sul processo di voto della rete.
Il principio sottostante deriva dalla release interpretiva del 17 marzo della SEC, che stabilisce: 'Un sistema crittografico funzionale non ha una parte centrale che supervisiona la partecipazione o distribuisce ricompense agli utenti.'
La domanda 1.5 offre esempi specifici di tale controllo, tra cui il potere unilaterale di limitare l'accesso alla rete, selezionare i validatori, modificare le regole di voto, alterare il codice o annullare transazioni. Gli esempi mostrano come lo staff determina l'esistenza del controllo; non creano condizioni o requisiti aggiuntivi ai sensi della normativa rilevante. Le FAQ presentano solo le posizioni dello staff e non costituiscono regole vincolanti della SEC.
Funzionalità e decentralizzazione si misurano separatamente
La domanda 1.6 affronta un punto correlato: la funzionalità di una rete crittografica non coincide con la sua decentralizzazione. Una rete può utilizzare il proprio token esattamente come previsto ed essere comunque controllata da una persona o da un gruppo, quindi il funzionamento come progettato non implica la decentralizzazione.
Le FAQ chiariscono inoltre come lo staff valuta le affermazioni rivolte agli investitori. Se un emittente ha adempiuto alle promesse di funzionalità o decentralizzazione dipende da come ha descritto tali traguardi nel proprio marketing, non da uno standard di mercato generale.
Canton Coin ottiene una no-action letter limitata
Il 3 novembre lo staff ha applicato il quadro a Canton Coin. In una no-action response, il Vice Chief Counsel Jonathan A. Ingram ha scritto: 'la Divisione ritiene che Canton Coin sia una 'digital commodity''. Questa qualificazione ha un peso pratico, poiché la classificazione come titolo comporta obblighi federali di registrazione e informativa.
Lo staff si è basato sulle dichiarazioni dei legali di Canton, secondo cui il valore della moneta deriva dal funzionamento della rete e dalla domanda e offerta, non dipende dalla generazione di profitti per gli investitori da parte dei gestori, e nessuna singola persona o gruppo controlla la rete.
L'agevolazione era limitata. Lo staff ha dichiarato che non raccomanderebbe un'azione di enforcement riguardo alla creazione delle specifiche Canton Coin senza registrazione come titoli, e Ingram ha avvertito che circostanze diverse potrebbero portare a una conclusione differente. Le no-action letter di questo tipo riflettono la posizione dello staff e non vincolano la Commissione né i tribunali.
Cosa mostrano realmente i dati di governance
Identificare chi controlla una rete crittografica è più difficile che tracciarne i token. Un working paper della BCE ha rilevato che i primi 100 possessori detenevano oltre l'80% dei token di governance su Aave, Ampleforth, MakerDAO e Uniswap in uno studio che copriva il periodo 2022–2023. Le cifre di ottobre 2022 collocavano le partecipazioni collegate a protocolli o exchange rispettivamente intorno al 64%, 19%, 35% e 47%, e molti dei principali votanti non potevano essere identificati. Questi dati spiegano perché lo staff formula la questione in termini di controllo anziché di distribuzione: voti ponderati o partecipazioni concentrate da soli non determinano chi gestisce una rete.
La proprietà concentrata ha anche conseguenze economiche. Uno studio del 2026 su Management Science l'ha collegata a una crescita più lenta delle piattaforme, sebbene altri fattori possano attenuarne l'impatto.
Le dispute di governance mostrano come si manifesta la concentrazione. Cryptopolitan ha riferito che il fondatore di ENS Nick Johnson deteneva circa la metà dei voti delegati attivi pur possedendo circa il 3% dell'offerta, spingendo una proposta di delegare cinque milioni di token della tesoreria. Nel frattempo, i possessori di Compound stanno votando su ritardi più rigorosi della tesoreria e poteri di veto.
Il FATF pone una domanda diversa
La SEC non è l'unica autorità di regolamentazione a esaminare chi controlla le reti DeFi. Il rapporto di luglio 2026 del FATF invita a una valutazione funzionale e basata sul rischio del controllo per affrontare i rischi di riciclaggio di denaro.
I due quadri servono a scopi diversi: la SEC si concentra sulla classificazione dei titoli, mentre il FATF affronta la criminalità finanziaria. Entrambi, tuttavia, sollevano una domanda pratica per istituzioni e DAO: chi ha effettivamente il potere di prendere decisioni?