La SEC propone “Regulation Crypto Assets” con esenzione da $75M e safe harbor per i token
Punti chiave
- •La SEC ha proposto “Regulation Crypto Assets” per creare nuovi percorsi di raccolta fondi per i progetti crypto senza la piena registrazione ai sensi del Securities Act.
- •Un’esenzione per startup consentirebbe fino a $5 million in offerte di investment contract crypto in un periodo massimo di quattro anni.
- •Un’esenzione più ampia a due livelli consentirebbe offerte fino a $20 million o $75 million in un periodo di 12 mesi, con il livello più alto soggetto a bilanci certificati e reporting continuativo.
- •La proposta include un safe harbor condizionato per i crypto asset che hanno completato o interrotto in modo permanente gli sforzi manageriali originariamente promessi agli investitori.
- •Il quadro non è definitivo e la SEC raccoglierà commenti pubblici per 60 giorni dopo la pubblicazione del documento nel Federal Register.

La U.S. Securities and Exchange Commission ha proposto un quadro per la raccolta di capitali in ambito crypto che stabilisce nuovi percorsi per i progetti digital-asset idonei per raccogliere fondi senza la piena registrazione ai sensi del Securities Act.
La proposta, denominata “Regulation Crypto Assets”, consentirebbe agli emittenti idonei di raccogliere fino a $75 million entro 12 mesi in base a un’esenzione su misura.
TODAY: The SEC proposed new rules, “Regulation Crypto Assets,” that would create a clear and fit-for-purpose framework for certain investment contracts involving crypto assets. pic.twitter.com/SAA2sErMXF
— U.S. Securities and Exchange Commission (@SECGov), August 18, 2026
Presentato martedì con il numero S7-2026-27, il piano combina limiti più ampi alla raccolta con requisiti di disclosure, reporting, antifrode e antimanipolazione progettati specificamente per le offerte crypto. Invece di creare un’esenzione illimitata per la raccolta di capitali, il quadro istituisce percorsi separati per i progetti nelle fasi iniziali e per gli emittenti più grandi che cercano capitale pubblico. L’agenzia ha inoltre pubblicato un fact sheet e il testo completo della proposta (PDF).
Le regole di raccolta a due livelli aggiungono obblighi di disclosure e revisione
Il primo percorso è un’esenzione una tantum per startup che copre offerte di investment contract crypto fino a $5 million su un periodo massimo di quattro anni. I progetti che utilizzano tale esenzione dovrebbero effettuare depositi pubblici all’inizio e alla fine dell’esenzione, fornendo al contempo agli investitori informative narrative basate su principi.
Quegli emittenti resterebbero soggetti alle norme federali antifrode e antimanipolazione, il che significa che l’esenzione dalla registrazione non eliminerebbe gli obblighi fondamentali di tutela degli investitori.
Il secondo percorso crea un’esenzione più ampia per la raccolta di capitali, in parte modellata su Regulation A, con due livelli basati sulla dimensione dell’offerta. Regulation A, talvolta descritta come una “mini-IPO”, è un’esenzione SEC già esistente che consente alle società più piccole di raccogliere capitali pubblici senza una registrazione tradizionale, e i suoi livelli attuali fissano limiti di $20 million e $75 million — gli stessi tetti proposti per gli emittenti crypto. Il Tier 1 consentirebbe agli emittenti idonei di raccogliere fino a $20 million in qualsiasi periodo di 12 mesi senza completare la tradizionale registrazione ai sensi del Securities Act. Il Tier 2 innalzerebbe quel limite a $75 million, rendendolo il percorso di raccolta più ampio incluso nel quadro proposto specifico per il crypto.
Entrambi i livelli richiederebbero materiali di offerta pubblici che descrivano il progetto e la situazione finanziaria dell’emittente, preservando i requisiti di disclosure nonostante l’esenzione dalla registrazione. Gli emittenti del Tier 2 avrebbero ulteriori obblighi, inclusi bilanci certificati e reporting continuativo dopo l’offerta. Di conseguenza, la struttura collega una maggiore capacità di raccolta a requisiti di disclosure più rigorosi invece di sottoporre ogni offerta crypto esente a un unico standard di compliance.
Il safe harbor per i token definisce l’uscita dai contratti di investimento
La proposta introduce inoltre un safe harbor condizionato che affronta il momento in cui un crypto asset può smettere di essere trattato come soggetto a un investment contract. Tale disposizione si concentra sul fatto che l’emittente abbia completato o interrotto in modo permanente gli sforzi manageriali essenziali originariamente promessi agli investitori. Per qualificarsi, l’emittente non deve assumere nuovi impegni manageriali e deve presentare una certificazione pubblica che spieghi perché le condizioni del safe harbor siano state soddisfatte.
L’approccio segue l’interpretazione congiunta della SEC e della CFTC del marzo 2026, che separa il crypto asset in sé dall’investment contract collegato alla sua vendita. Tale interpretazione ha inoltre stabilito categorie relative a digital commodities, collectibles, tools, stablecoins e digital securities.
Nel frattempo, il Congresso non ha completato una più ampia legislazione sulla struttura del mercato crypto, incluso il CLARITY Act, lasciando il quadro regolamentare incompleto a livello legislativo. Il presidente della SEC Paul Atkins ha affermato che la proposta mira a fornire percorsi più chiari per la raccolta di capitali mentre i legislatori continuano a lavorare su una struttura statutaria più ampia. Anche la commissioner Hester Peirce ha sostenuto le esenzioni e il safe harbor, descrivendoli come calibrati sulle caratteristiche distintive del crypto. Peirce aveva già perseguito l’idea in precedenza, proponendo nel 2020 un proprio token safe harbor e rivedendolo nel 2021 per concedere ai progetti token idonei un periodo di grazia di tre anni dagli obblighi di registrazione mentre le loro reti maturavano.
Tuttavia, nessuna delle esenzioni proposte è attualmente definitiva. Il periodo di commento pubblico durerà 60 giorni dopo la pubblicazione del proposing release nel Federal Register. Dopo aver esaminato i commenti pubblici, la SEC potrà modificare il quadro, adottarlo formalmente o abbandonare la proposta.