La SEC propone un quadro normativo per le criptovalute con esenzioni per le offerte di token e una clausola di safe harbor
Punti chiave
- •La proposta della SEC consentirebbe alle società cripto idonee di raccogliere fino a 5 milioni di dollari in token nell'arco di quattro anni tramite un'esenzione una tantum, o fino a 75 milioni di dollari in un periodo di 12 mesi tramite un'esenzione separata in linea con il tetto del Regulation A+.
- •Gli emittenti sarebbero comunque tenuti a fornire bilanci e a rispettare obblighi di rendicontazione continuativa secondo le regole proposte.
- •Il quadro include un potenziale safe harbor per determinati asset cripto, che si basa sulle proposte di token safe harbor della commissaria Hester Peirce del 2020 e del 2021.
- •La proposta entra ora in un periodo di consultazione pubblica, che per l'attività normativa della SEC dura in genere 60 giorni dalla pubblicazione nel Federal Register.
- •Il piano segna un cambiamento rispetto alla precedente strategia della SEC guidata dall'applicazione delle norme, caratterizzata da cause giudiziarie di alto profilo contro Coinbase, Binance e Ripple.

La Securities and Exchange Commission (SEC) statunitense ha presentato un nuovo quadro normativo concepito per fornire alle società di criptovalute regole più chiare per l'emissione e la vendita di asset digitali.
La proposta segna un cambiamento significativo nel trattamento delle imprese cripto. Essa creerebbe esenzioni che potrebbero consentire alle società idonee di raccogliere capitale tramite offerte di token senza dover affrontare i requisiti completi della tradizionale registrazione dei titoli. Il cambiamento segue un'era in cui l'agenzia si è affidata in larga misura ad azioni di applicazione delle norme — incluse cause giudiziarie di alto profilo contro Coinbase, Binance e Ripple — per vigilare su un mercato che considerava pieno di titoli non registrati, un approccio che ha indotto molte imprese cripto a bloccare i clienti statunitensi o a stabilirsi all'estero.
Nuovi percorsi per la raccolta di capitale
In base al quadro proposto, le società cripto idonee potrebbero ottenere un'esenzione una tantum che copre fino a 5 milioni di dollari di emissione di token nell'arco di quattro anni. Un'esenzione separata consentirebbe offerte fino a 75 milioni di dollari durante un periodo di 12 mesi. Il tetto più alto corrisponde al limite del Regulation A+, un percorso già esistente della SEC che consente alle società di raccogliere fino a 75 milioni di dollari ogni 12 mesi con obblighi di informativa meno gravosi rispetto a una quotazione pubblica completa, a indicare che l'agenzia sta adattando ai mercati dei token strumenti di offerta esente già noti.
Gli obblighi di informativa rimarrebbero comunque applicabili. Gli emittenti dovrebbero fornire bilanci e soddisfare requisiti di rendicontazione continuativa secondo le regole proposte. Il quadro include inoltre un potenziale safe harbor per determinati asset cripto che soddisfano condizioni specifiche. Il concetto di safe harbor ha una storia presso l'agenzia: la commissaria Hester Peirce ha proposto per la prima volta un "token safe harbor" nel 2020 e lo ha revisionato nel 2021, offrendo ai progetti di token una finestra di tre anni per perseguire la decentralizzazione prima che si applicassero i requisiti completi di registrazione dei titoli.
La proposta entra ora in un periodo di consultazione pubblica, offrendo ai partecipanti del settore e ad altri stakeholder l'opportunità di esprimersi prima che la SEC valuti le regole definitive. I periodi di commento per l'attività normativa della SEC durano in genere 60 giorni dalla pubblicazione nel Federal Register.
L'industria cripto osserva i prossimi passi
La mossa normativa arriva mentre l'industria statunitense delle criptovalute cerca maggiore certezza dopo anni di controversie sul se i singoli asset digitali debbano rientrare nelle leggi sui titoli. Giunge inoltre in un contesto di più ampia ricomposizione di Washington sugli asset digitali: la SEC all'inizio di quest'anno ha lanciato un'apposita task force sulle criptovalute e ha archiviato diversi casi di applicazione delle norme avviati dalla precedente leadership, mentre il Congresso ha fatto avanzare la legislazione sulla struttura di mercato, con il CLARITY Act approvato dalle commissioni della Camera a luglio.
Il quadro proposto potrebbe rendere più agevole per le imprese cripto legittime l'accesso ai mercati dei capitali statunitensi. Potrebbe inoltre ridurre l'incertezza per gli investitori stabilendo standard di informativa più chiari.
Tuttavia, l'impatto a lungo termine dipenderà dai regolamenti finali e dalla coerenza con cui le future amministrazioni li applicheranno. Tra le questioni aperte principali vi sono quali asset saranno idonei al safe harbor e come le regole interagiranno con la legislazione sulla struttura di mercato che il Congresso approverà in definitiva. Per ora, la proposta della SEC segnala uno sforzo significativo per stabilire un percorso normativo più definito per gli asset digitali negli Stati Uniti.
Fonte: CryptoMeter io