NotizieCryptoL'esenzione della SEC per i titoli tokenizzati arriva fino al 2031 e ridisegna i mercati di Bitcoin (BTC)

L'esenzione della SEC per i titoli tokenizzati arriva fino al 2031 e ridisegna i mercati di Bitcoin (BTC)

Autore: Coinotag·

Punti chiave

  • •L'Esenzione all'Innovazione della SEC concede ai Tokenized Securities Venue qualificati un sollievo dalla definizione di 'borsa' dell'Exchange Act ed esenta i fornitori di liquidità con capitale proprio dalla definizione di 'dealer', con entrambe le esenzioni in vigore dal 17 settembre 2026 al 17 settembre 2031.
  • •Le azioni tokenizzate devono superare un test di 'stessi diritti e privilegi', conferendo identici diritti patrimoniali, di dividendo, di voto e di liquidazione delle controparti tradizionali, e il provvedimento copre solo la negoziazione sul mercato secondario, non le nuove emissioni.
  • •I venue devono dare agli emittenti quotati almeno 30 giorni di preavviso scritto prima della tokenizzazione di terzi delle loro azioni, e un'obiezione scritta dell'emittente impedisce la negoziazione del token, conferendo alle società un veto effettivo sulle versioni on-chain delle proprie azioni.
  • •Le linee guida del 24 settembre della CFTC consentono alle imprese cripto registrate di investire i fondi dei clienti in forma tokenizzata e di utilizzare la blockchain come mezzo di tenuta dei registri, ponendo i registri on-chain alla pari dei libri contabili convenzionali durante le verifiche regolamentari.
  • •Il programma Stablecoin Proof-of-Experiment della Japan Blockchain Foundation ha coinvolto 26 organizzazioni, tra cui Toshiba e Hachijuni Bank, per esplorare EJPY, uno stablecoin in yen di tipo fiduciario la cui emissione su Japan Open Chain è prevista.
L'esenzione della SEC per i titoli tokenizzati arriva fino al 2031 e ridisegna i mercati di Bitcoin (BTC)

La Securities and Exchange Commission statunitense ha aperto un percorso regolamentato per le azioni tokenizzate. Ai sensi di un'Esenzione all'Innovazione annunciata questa settimana, un Tokenized Securities Venue (TSV) qualificato — una piattaforma di negoziazione per azioni tokenizzate — è esentato dalla definizione di "borsa" ai sensi della Sezione 3(a)(1) dell'Exchange Act, a condizione di soddisfare i requisiti indicati dall'agenzia nel provvedimento. Un secondo ramo esenta le cosiddette Covered Firm che impegnano il proprio capitale nei pool di liquidità degli automated market maker dalla definizione di "dealer" ai sensi della Sezione 3(a)(5), consentendo loro di quotare prezzi e fornire liquidità come farebbe un market maker su un exchange decentralizzato. Entrambe le esenzioni valgono esattamente per cinque anni, dal 17 settembre 2026 al 17 settembre 2031. Il dispositivo è rilevante perché le qualifiche di borsa e di dealer sono ciò che sottopone le piattaforme di negoziazione e le società di market making ai regimi di registrazione e vigilanza dell'Exchange Act — le esenzioni sostituiscono le condizioni esplicitate dall'agenzia a tali status, e solo per un periodo definito di cinque anni.

Condizioni Rigide per i Venue Tokenizzati

I requisiti sono esigenti. Gli smart contract che alimentano un venue devono essere resi pubblici e verificabili, distribuiti su una blockchain pubblica permissionless, la negoziazione stessa deve essere riservata a partecipanti autorizzati e identificati — una struttura che, secondo la SEC, supporta i controlli antiriciclaggio e sui sanzioni. Il nucleo sostanziale è un test di "stessi diritti e privilegi": un'azione tokenizzata deve conferire lo stesso interesse patrimoniale, gli stessi diritti di dividendo e di voto e la stessa pretesa residua in caso di liquidazione della sua controparte emessa tradizionalmente. Da notare che il provvedimento copre solo il mercato secondario, non le nuove emissioni.

Una clausola è destinata a influenzare direttamente la corsa alla tokenizzazione. Quando un terzo soggetto tokenizza di propria iniziativa un'azione quotata, il venue deve dare all'emittente almeno 30 giorni di preavviso scritto, e un'obiezione scritta dell'emittente impedisce la negoziazione di quel token. In pratica, la clausola fa del non-obiezione dell'emittente una condizione abilitante per la tokenizzazione di terzi — le società quotate detengono un veto di fatto su quali delle loro azioni raggiungano i mercati on-chain.

I fornitori di liquidità affrontano le loro precise salvaguardie: l'attività è limitata alle azioni statunitensi quotate tokenizzate, la negoziazione deve avvenire strettamente per conto proprio, e la custodia degli asset dei clienti è vietata, oltre a obblighi di conservazione dei registri e una notifica alla SEC. Limiti alla dimensione degli scambi e un obbligo di interrompere la negoziazione tokenizzata in sincrono con il mercato sottostante sono pensati per impedire al venue tokenizzato di discostarsi dalle azioni che rispecchia — le azioni in questione potrebbero andare da un mega-cap come Costco (COST) a una small-cap.

La CFTC Approva Fondi Tokenizzati e Registri On-Chain

Mentre la SEC costruiva il proprio quadro per i venue tokenizzati, la Commodity Futures Trading Commission è intervenuta su un binario parallelo. Il 24 settembre, un annuncio ufficiale della CFTC ha confermato linee guida aggiornate in base alle quali le imprese cripto registrate possono investire i fondi dei clienti in forma tokenizzata, purché l'asset tokenizzato attribuisca ai titolari diritti legali ed economici identici o funzionalmente equivalenti a quelli del titolare dell'asset tradizionale. Lo stesso aggiornamento indica che l'agenzia non si opporrà all'uso della tecnologia blockchain come mezzo di tenuta dei registri — ponendo di fatto i registri on-chain alla pari dei lib contabili convenzionali durante le verifiche regolamentari. Le misure ampliano linee guida emesse per la prima volta a marzo.

Il presidente della CFTC Michael Selig ha presentato la revisione come parte della fornitura di chiarezza regolamentare al settore, sebbene la tempistica sia difficile da separare dalla legislazione. Il 23 settembre il Senato non ha raggiunto la maggioranza (52-46) per far avanzare il CLARITY Act, lasciando la ripartizione dei compiti tra SEC e CFTC non confermata per legge. La CFTC ha da allora presentato alla Casa Bianca un piano di regolamentazione del mercato cripto per l'esame, e ad agosto ha proposto regole sugli investment contract di asset cripto. Il presidente della SEC Paul Atkins, parlando prima del voto, ha detto che le agenzie sono pronte e in grado di scrivere regole cripto senza l'intervento del Congresso.

Le due mosse sono complementari: il provvedimento della SEC disciplina dove le azioni tokenizzate possono negoziarsi, mentre l'aggiornamento della CFTC disciplina come i fondi dei clienti presso le imprese cripto registrate possono essere detenuti, anche in forma tokenizzata. In termini pratici, le imprese possono ora gestire direttamente i fondi dei clienti in forma tokenizzata — riducendo i costi di conversione e l'attrito di regolamento — mentre gli exchange non hanno più bisogno di mantenere registri paralleli per le verifiche. Restano domande aperte, tra cui se le linee guida si estendano agli stablecoin e ai depositi tokenizzati, e come si collochino rispetto alle infrastrutture di tokenizzazione come Arc blockchain, il layer-1 nativo per stablecoin di Circle.

Un Parallelolo in Yen in Giappone

La storia della tokenizzazione ha una controparte denominata in yen. La Japan Blockchain Foundation ha annunciato il 24 settembre che il suo programma Stablecoin Proof-of-Experiment Partners è in corso, con 26 aziende e organizzazioni iscritte, tra cui Toshiba, SCSK, QUICK, Asahi Broadcasting Group Holdings, Hachijuni Bank e la città di Tagawa, a Fukuoka — un gruppo che spazia dall'elettronica ai servizi IT, dall'informazione finanziaria alla radiodiffusione, dal credito regionale all'amministrazione locale, anziché un solo ambiente cripto-nativo.

Il programma ruota attorno a EJPY, uno stablecoin in yen di tipo fiduciario che la fondazione prevede di emettere su Japan Open Chain, una blockchain pubblica compatibile con Ethereum gestita interamente dal Giappone, con emissione su Ethereum anch'essa prevista e il lancio di JOC puntato entro l'anno fiscale 2026. I partecipanti esploreranno pagamenti nazionali e transfrontalieri, regolamento tra società, regolamento di RWA e security token, e casi d'uso Web3 ed economia regionale, supportati da sessioni di studio, monete di prova e wallet su JOC. La partecipazione è gratuita, dura circa da settembre 2026 a febbraio 2027, e non obbliga alcun partecipante a emettere gestire il token a fini commerciali.

Le Regole delle Agenzie Colmano il Vuoto Legislativo

Letta insieme, le mosse tracciano un unico arco: la politica cripto statunitense è passata da una progettazione legislativa a una guidata dalle agenzie. Il provvedimento vincola due insiemi definiti di soggetti — gli operatori di TSV e i fornitori di liquidità Covered Firm — per una finestra fissa che si chiude il 17 settembre 2031, ed è espressamente temporaneo: un sandbox in vista di un regime permanente.

Per Bitcoin (BTC) e il più ampio tema della tokenizzazione, la domanda decisiva è se le condizioni dei venue della SEC e le linee guida sulla custodia della CFTC convergano in regole stabili — e se il Congresso riprenda in esame la struttura di mercato una volta che il periodo di prova quinquennale avrà generato dati reali.