Documento SEC suggerisce che Ripple potrebbe trattenere più XRP dall'escrow se passerà il CLARITY Act
Punti chiave
- •La registrazione emendata presentata alla SEC da Cryptex Finance per il suo Digital Market Cap ETF assegna a XRP un peso del 4,88% nel portafoglio e suggerisce che Ripple potrebbe trattenere più XRP dai rilasci mensili dall'escrow in caso di normative statunitensi più chiare sulle attività digitali.
- •Il documento collega la potenziale maggiore disponibilità di XRP alla liquidità on-ledger per le coppie di trading in stablecoin e cambio estero, ma non cita alcuna fonte, data o rappresentante di Ripple, e Ripple non ha confermato il piano.
- •La struttura di escrow di Ripple del 2017 ha collocato 55 miliardi di XRP in 55 contratti da 1 miliardo ciascuno, con fino a 1 miliardo di XRP rilasciato mensilmente e circa il 60-80% storicamente restituito all'escrow.
- •Il CLARITY Act, che mira a una supervisione federale più chiara sulle attività digitali, è stato approvato dalla Commissione Bancaria del Senato con una votazione di 15-9 a maggio, con un passaggio procedurale del Senato previsto per il 15 settembre, sebbene l'approvazione finale non sia garantita.
- •L'affermazione sull'escrow dovrebbe essere considerata una divulgazione dell'emittente anziché una prova di un aumento confermato dell'offerta, poiché qualsiasi cambiamento dipenderebbe dalle decisioni di distribuzione di Ripple e dalla domanda di mercato.

Un nuovo documento presentato alla SEC suggerisce che Ripple potrebbe trattenere più XRP dai suoi rilasci mensili dall'escrow se il CLARITY Act stabilirà normative statunitensi più chiare sulle attività digitali. La divulgazione collega la potenziale maggiore disponibilità di XRP alle esigenze di liquidità per le coppie di trading in stablecoin e valute estere, anche se Ripple non ha confermato pubblicamente alcun piano del genere.
Il documento di Cryptex solleva interrogativi sull'escrow di XRP
La registrazione emendata presentata da Cryptex Finance per il suo proposto Digital Market Cap ETF assegna a XRP un peso del 4,88% nel portafoglio. Il documento contiene inoltre un passaggio che suggerisce come Ripple potrebbe rilasciare XRP aggiuntivo dall'escrow una volta emersa maggiore chiarezza normativa.
Secondo il documento, Ripple potrebbe utilizzare XRP aggiuntivo per supportare la liquidità on-ledger per le coppie di stablecoin e di cambio estero. Tuttavia, il documento non indica una fonte, una data o un rappresentante di Ripple a supporto dell'affermazione.
L'avvocato Bill Morgan ha messo in evidenza la divulgazione il 26 agosto e ha chiesto se Ripple avesse in precedenza comunicato pubblicamente tali piani. Ha affermato che la dichiarazione potrebbe indicare aspettative di una domanda di XRP più forte in seguito a normative statunitensi più chiare sulle attività digitali.
A registration statement filed with the SEC yesterday for Cryptex Digital Market Cap ETF provides a fund weight of 4.88% for $XRP I found this statement in the document interesting👇and had Grok reformat it to attach it. It cites that Ripple has indicated that if regulatory… pic.twitter.com/wU6Q39tldz — bill morgan (@Belisarius2020) August 26, 2026
L'ETF proposto verrebbe scambiato con il ticker BAGZ e replicherebbe un indice diversificato di attività digitali. XRP rappresentava il 4,36% di tale indice sottostante prima che Cryptex applicasse i propri filtri di idoneità. Si tratta di uno dei diversi prodotti indicizzati sulle attività digitali in attesa di registrazione presso la SEC, poiché gli emittenti si muovono per raggruppare i principali token in strumenti negoziati in borsa.
La divulgazione sembra quindi riflettere la valutazione di Cryptex piuttosto che una politica confermata annunciata da Ripple. Questa distinzione è importante perché il documento in sé non stabilisce che ulteriori rilasci di XRP avverranno effettivamente.
Il CLARITY Act potrebbe influenzare la futura distribuzione di XRP
Ripple non può semplicemente prelevare XRP bloccato temporalmente prima delle date di escrow previste, perché l'XRP Ledger impone tali condizioni. Invece, l'azienda potrebbe trattenere più token dai suoi regolari rilasci mensili anziché restituirli all'escrow.
La struttura di escrow è stata creata nel 2017 per rendere prevedibile l'offerta di XRP, e il modello mensile di rilascio e restituzione è stato centrale nel modo in cui gli osservatori del mercato monitorano la potenziale circolazione di XRP. Ripple ha originariamente collocato 55 miliardi di XRP in 55 contratti di escrow, ciascuno contenente 1 miliardo di XRP. Secondo il calendario stabilito, fino a 1 miliardo di XRP diventa disponibile ogni mese. Storicamente, Ripple ha restituito circa il 60%-80% di ogni rilascio mensile in nuovi contratti di escrow. L'azienda potrebbe quindi lasciare disponibile una porzione maggiore se la domanda di liquidità basata su XRP aumentasse.
Il riferimento alla liquidità in stablecoin e cambio estero è rilevante perché Ripple ha lanciato la propria stablecoin ancorata al dollaro, RLUSD, a dicembre 2024, e la liquidità on-ledger per tali coppie fa parte del caso d'uso dei pagamenti dell'XRP Ledger. Il CLARITY Act resta centrale nella speculazione perché mira a una supervisione federale più chiara sulle attività digitali. La Commissione Bancaria del Senato ha approvato la legislazione con una votazione di 15-9 a maggio, sebbene siano necessari ulteriori passaggi congressuali. Un passaggio procedurale del Senato è previsto per il 15 settembre, ma ciò non garantisce l'approvazione finale. Inoltre, qualsiasi aumento dell'offerta di XRP dipenderebbe dalle effettive decisioni di distribuzione di Ripple e dalla corrispondente domanda di mercato.
Per ora, l'affermazione sull'escrow dovrebbe essere considerata una divulgazione dell'emittente anziché una prova confermata di un imminente aumento dell'offerta. Ulteriori chiarimenti da parte di Ripple, o una successiva attività on-chain, fornirebbero prove più solide di qualsiasi cambiamento.