La SEC propone un quadro di custodia crypto con opzione di auto-custodia per gli adviser
Punti chiave
- •La SEC ha proposto il 1 ottobre un quadro di custodia crypto che copre i registered investment adviser e i fondi regolamentati, incluse le registered investment company e le business development company.
- •La proposta consentirebbe agli adviser di auto-custodire gli asset crypto idonei dei clienti quando non è disponibile un qualified custodian, a condizione che rispettino specifiche misure di salvaguardia.
- •Secondo la via della state trust company, gli adviser devono svolgere la due diligence, esaminare i bilanci verificati e i report di controllo e mantenere gli asset dei clienti separati dalle partecipazioni del fornitore.
- •La disponibilità di un custode sarebbe una condizione continuativa, che richiede agli adviser di documentare la propria determinazione almeno trimestralmente e di trasferire prontamente gli asset se un qualified custodian diventa disponibile.
- •Il periodo di commento pubblico durerà 60 giorni dopo la pubblicazione nel Federal Register, e la Commissione deve adottare le regole definitive prima che le nuove vie di custodia entrino in vigore.

La Securities and Exchange Commission statunitense il 1 ottobre ha annunciato un quadro proposto di custodia per gli asset crypto che copre i registered investment adviser e i fondi regolamentati, incluse le registered investment company e le business development company. La proposta stabilirebbe inoltre le condizioni alle quali le state trust company potrebbero essere utilizzate per salvaguardare gli asset crypto.
Per i clienti, le modifiche potrebbero ampliare la gamma di investimenti disponibili tramite un gestore. Renderebbero inoltre gli accordi di custodia del gestore un elemento che i clienti devono comprendere — in particolare quando la stessa società che seleziona un investimento detiene anche gli asset direttamente.
Custodia e divario tra lancio e salvaguardia
La custodia crypto consiste nel proteggere le credenziali che autorizzano le transazioni e nel controllare chi può utilizzarle. Per una società di investimento, decidere di acquistare un asset è solo una parte del lavoro; la società necessita anche di un accordo legale per proteggere le partecipazioni del cliente. Il requisito del qualified custodian al centro della proposta deriva dalla regola di custodia della SEC ai sensi dell'Investment Advisers Act del 1940, che in genere richiede agli adviser di mantenere fondi e titoli dei clienti presso istituzioni qualificate come banche e broker-dealer.
Questo può diventare un ostacolo quando un asset arriva sul mercato prima che un custode autorizzato lo supporti. Il Chairman della SEC Paul Atkins ha dichiarato nella sua comunicazione del 1 ottobre che “custodial capabilities may lag an asset's deployment by many months”. In quell'intervallo, un adviser non ha avuto un percorso conforme per detenere l'asset per conto di un cliente.
Il percorso di auto-custodia proposto è pensato per colmare quell'intervallo. Consentirebbe a un adviser di detenere un asset cliente idoneo quando non è disponibile un qualified custodian, a condizione che la società possa soddisfare le misure di salvaguardia proposte.
Due vie di custodia, responsabilità diverse
Atkins ha descritto la proposta come la creazione di “a compliant pathway where none existed before”. Le sue due aggiunte sistemerebbero i fornitori esterni qualificati e consentirebbero a un adviser di assumere la custodia in circostanze specifiche.
Gli emendamenti sugli adviser coprirebbero gli asset crypto che sono fondi o titoli, mentre le disposizioni per i fondi regolamentati coprirebbero titoli o investimenti simili.
Secondo la via della state trust company, un adviser dovrebbe svolgere la due diligence, esaminare bilanci verificati e i report di controllo e mantenere gli asset dei clienti separati dalle partecipazioni del fornitore.
In caso di auto-custodia, l'adviser stesso detterebbe il materiale delle chiavi private necessario per accedere agli asset dei clienti. Il cliente continuerebbe comunque a fare affidamento su una società per salvaguardare l'investimento. Per i fondi regolamentati, l'assetto opererebbe attraverso l'adviser del fondo con la supervisione del board.
Un obbligo continuo di cercare alternative
Secondo il comunicato completo di proposta, la disponibilità di un custode sarebbe una condizione continuativa. Un adviser dovrebbe documentare la propria determinazione al primo utilizzo dell'auto-custodia e almeno trimestralmente successivamente. Se un qualified custodian diventasse disponibile, l'adviser dovrebbe trasferire gli asset appena ragionevolmente possibile.
I trasferimenti richiederebbero l'autorizzazione congiunta di almeno due persone designate. Indirizzi cliente separati, misure di cybersecurity e revisioni e report sui controlli di salvaguardia aggiungerebbero ulteriori verifiche su come l'adviser gestisce gli asset.
Questi controlli sono importanti perché la società combinerebbe le decisioni di investimento con la custodia. Il Commissioner Mark Uyeda ha riconosciuto nella sua dichiarazione di accompagnamento che “self-custody creates an inherent conflict of interest”, sottolineando al contempo che il dovere fiduciario di un adviser continuerebbe ad applicarsi.
Cosa dovrebbe comprendere un cliente
Si consideri un adviser ipotetico che intenda aggiungere al portafoglio di un cliente un titolo crypto di nuova emissione. Se nessun qualified custodian dovesse mantenerlo, il quadro proposto potrebbe consentire all'adviser di detenerlo direttamente dopo aver soddisfatto le condizioni. L'esposizione del cliente dipenderebbe quindi sia dall'investimento stesso sia dalla capacità della società di salvaguardarne l'accesso.
Prima di accettare un simile accordo, un cliente dovrebbe valutare diverse domande pratiche — chi detiene il materiale delle chiavi, come vengono autorizzati i trasferimenti di asset e cosa mostrerebbero le revisioni della società sui propri controlli di salvaguardia.
Queste domande affrontano rischi che un grafico dei prezzi non può mostrare. Un token potrebbe aumentare di valore mentre una scarsa gestione delle chiavi ne mette a rischio l'accesso. Allo stesso modo, una custodia efficace non prevenirebbe le perdite se il suo prezzo di mercato scendesse.
In arrivo la consultazione pubblica
Il quadro di custodia fa avanzare il lavoro più ampio della SEC su offerte crypto, tokenizzazione e trading. Una precedente copertura del procedimento SEC e CFTC ai sensi delle autorità esistenti aveva identificato la custodia come un'iniziativa ancora in attesa di una proposta completa; il comunicato del 1 ottobre ora definisce le condizioni operative proposte.
Il quadro rimane una proposta. Il periodo di commento pubblico durerà 60 giorni dopo la pubblicazione nel Federal Register, e la Commissione dovrebbe adottare le regole definitive prima che le nuove vie entrino in vigore.
La consultazione offre ad adviser, custodi e investitori l'opportunità di esaminare se i controlli sono attuabili nella pratica. Le loro risposte possono anche verificare se le rendicontazioni ai clienti e le revisioni fornirebbero informazioni sufficienti per scrutinare una società che gestisce un investimento e lo salvaguarda allo stesso tempo.
Questo articolo ha finalità esclusivamente informative e non costituisce consulenza legale o di investimento. La proposta della SEC potrebbe cambiare durante il processo di rulemaking.
Fonte: [CryptoNewsNet](https://cryptonews.net/news/legal/33527187