Il chart book di Scotiabank sostiene che il trade sull’AI sta cambiando
Punti chiave
- •Gli utili del secondo trimestre sono stati solidi, con circa l’85% delle società che ha battuto le stime e risultati aggregati superiori alle attese del 13%.
- •Scotiabank afferma che le spese in conto capitale della MAG-7 dovrebbero superare 1.000 miliardi di dollari nei prossimi 12 mesi, mentre la leva legata all’AI è aumentata.
- •La banca mantiene un leggero sovrappeso sul tech statunitense grazie ai forti beat sugli utili e alle revisioni forward dell’EPS del settore tecnologico dello S&P 500 in testa al mercato.
- •Scotiabank vede il calo del dollaro USA come potenzialmente favorevole per l’oro, che di recente è rimbalzato dopo essere sceso dal massimo.
- •In Canada, il TSX ha sovraperformato a luglio e Scotiabank ha alzato la previsione di EPS 2026 del TSX a C$2,104, implicando una crescita del 28,9%.

Il team Portfolio Strategy di Scotiabank ha pubblicato il Monthly Chart Book di agosto e diversi punti del rapporto meritano attenzione.
Il primo riguarda gli utili, che restano una delle principali ragioni della buona performance del mercato. Finora nel secondo trimestre i risultati sono stati solidi, con un beat aggregato del 13%. Circa l’85% delle società ha battuto le stime e il beat mediano è stato del 5,9%. La crescita del fatturato viaggia al 13% su base annua, mentre la crescita dell’EPS è pari al 38%. Gli strategist osservano però che il dato principale dell’EPS è "boosted by Alphabet's unrealized gains on its stakes in Anthropic and SpaceX."
La sezione più significativa del chart book riguarda il trade sull’AI, perché mostra quanto rapidamente l’attenzione del mercato si sia spostata dall’adozione al finanziamento e all’impatto sul bilancio. Scotiabank afferma che il consenso ora prevede che le spese in conto capitale della MAG-7 superino 1.000 miliardi di dollari nei prossimi 12 mesi, mentre il free cash flow sta invertendo la rotta man mano che la spesa aumenta. Il punto più importante, secondo la banca, è la leva finanziaria: una volta incluse le obbligazioni nascoste fuori bilancio, il debito netto del paniere AI rispetto all’EBITDA forward è salito a 2x. Il framing del rapporto è diretto: il settore tech statunitense ha beneficiato per 15 anni di un modello asset-light e senza debito, e "this model is morphing," il che "could lead to higher volatility (but not necessarily the end of the trade)."
Scotiabank mantiene un leggero sovrappeso sul tech statunitense grazie ai beat sugli utili e alle revisioni positive, il che aiuta a spiegare perché la banca non stia assumendo un’impostazione ribassista nonostante la cautela sulla leva. La banca osserva che il Tech guida le revisioni dell’EPS forward dello S&P 500 con un +18% negli ultimi tre mesi. Tuttavia, afferma che il debito è reale e in aumento, e che a un certo punto conterà, con il mercato che alla fine avrà bisogno di ritorni reali sull’AI.
Il rapporto affronta anche il dollaro, un fattore chiave sia per gli asset rischiosi sia per le materie prime. Scotiabank afferma che il DXY è sceso sotto 100 dopo l’intervento di Stati Uniti e Giappone a sostegno dello yen, e ritiene che il trend ribassista possa continuare. Se così fosse, la banca dice che "it could mark the end of rainy days for gold," che è arretrato da un picco di $5,500 a un livello di supporto vicino a $4,000 e ora scambia un’intera deviazione standard sotto la sua media a 200 giorni. L’oro è balzato di $165 oggi, un movimento coerente con la view di Scotiabank secondo cui un ritracciamento esteso e un dollaro in fase di picco offrono una configurazione favorevole per il metallo.
In Canada, il TSX ha sovraperformato a luglio, salendo del 2,3% in termini di dollari USA, favorito da un rialzo del 6,9% dell’Energy. Anche il quadro degli utili viene descritto come solido. Scotiabank ha rivisto al rialzo l’EPS 2026 del TSX a C$2,104, il che implica una crescita del 28,9%, e prevede un ulteriore aumento dell’11,4% nel 2027. L’indice tratta a 15,7 volte gli utili forward, con uno sconto del 21% rispetto allo S&P 500, contro uno sconto mediano quinquennale del 29%. Le small cap del TSX sono in rialzo del 51,2% su base annua su base total return e trattano ancora a 13,9 volte gli utili forward rispetto a una media di 17,2x.
La banca evidenzia inoltre un grafico che mette a confronto i titoli software statunitensi con nomi canadesi che, a suo avviso, sono appesantiti dai timori di disruption legati all’AI, tra cui CSU, SHOP, OTEX, TRI e altri. Scotiabank definisce la configurazione speculativa e afferma che "time will tell if the relationship holds," ma aggiunge che, con IGV in rialzo e il paniere canadese in ritardo, è una relazione da seguire con attenzione.
Infine, il rapporto sostiene che la fiducia dei consumatori non è l’indicatore chiave da monitorare. Scotiabank afferma che è in calo da anni in tutte le fasce di reddito, mentre le vendite same-store di Redbook accelerano nonostante dazi e prezzi della benzina elevati. Descrive l’economia a forma di K come reale e negativa, aggiungendo che "the 'haves' continue to do the heavy lifting" e difficilmente cambieranno rotta. La banca osserva che questo conta per chi investe in dollar store o McDonald's, ma non per la maggior parte dello S&P 500.