NotizieCryptoSBI Holdings valuta opzioni per B2C2 dopo colloqui di vendita con potenziali acquirenti

SBI Holdings valuta opzioni per B2C2 dopo colloqui di vendita con potenziali acquirenti

Autore: Tron Weekly·

Punti chiave

  • •SBI Holdings ha avviato discussioni con diversi potenziali offerenti su una possibile vendita di B2C2 negli ultimi diciotto mesi, anche se nessuna transazione è stata finalizzata.
  • •B2C2 è stata fondata nel 2015 dall’ex trader di Goldman Sachs Max Boonen ed è diventata uno dei principali fornitori di liquidità OTC negli asset digitali prima che SBI acquisisse una quota del 90% nel 2020.
  • •Un cambio di proprietà in B2C2 potrebbe creare attriti di breve termine per sedi di negoziazione e clienti istituzionali attraverso spread più ampi, difficoltà di esecuzione e maggiore rischio di controparte.
  • •Il crollo di concorrenti come Alameda Research e del ramo lending di Genesis ha lasciato ai market maker sopravvissuti, come B2C2, quote di mercato più ampie e un maggiore valore strategico.
  • •Lo status di B2C2 come entità regolamentata con canali bancari consolidati la rende particolarmente interessante per potenziali acquirenti nel contesto post-FTX, in cui fiducia e compliance sono prioritarie.
SBI Holdings valuta opzioni per B2C2 dopo colloqui di vendita con potenziali acquirenti

SBI Holdings, il gruppo giapponese di servizi finanziari, starebbe valutando diverse opzioni strategiche per B2C2, il market maker di criptovalute con sede principale a Londra su cui detiene il controllo di maggioranza.

Secondo un rapporto di @willcanny99, SBI ha discusso una possibile vendita di B2C2 con diversi potenziali offerenti negli ultimi diciotto mesi. Nessuna transazione è stata confermata. I colloqui indicano un cambiamento più ampio nel ruolo dei market maker crypto istituzionali, sempre più considerati infrastrutture di mercato fondamentali e non soltanto trading desk. Arrivano inoltre in un contesto di consolidamento tra società native del settore crypto, mentre exchange, banche e asset manager competono per possedere l’infrastruttura alla base del trading di asset digitali anziché limitarsi a farvi affidamento.

I market maker si avvicinano al ruolo di infrastruttura

SBI Holdings ha acquisito una quota del 90% in B2C2 nel 2020. Fondata nel 2015 dall’ex trader di Goldman Sachs Max Boonen, B2C2 è diventata uno dei più importanti fornitori di liquidità OTC negli asset digitali, facilitando grandi operazioni in blocco per istituzioni che cercano di ridurre al minimo l’impatto sul mercato. La società fornisce liquidità over-the-counter ed elettronica sui mercati spot, dei derivati e delle stablecoin a istituzioni, exchange e asset manager.

Fonte: SBI

La posizione di B2C2 nella liquidità istituzionale l’ha resa parte dell’infrastruttura utilizzata dalle sedi di negoziazione e dagli operatori professionali di mercato. Le società di market making contribuiscono alla formazione dei prezzi e all’esecuzione sulle piattaforme di exchange centralizzati e DeFi fornendo liquidità ad acquirenti e venditori.

I colloqui riportati arrivano anche mentre la proprietà degli asset infrastrutturali crypto è sottoposta a un esame più attento da parte delle istituzioni. Un cambio di proprietà in un importante fornitore di liquidità potrebbe incidere sui clienti attraverso spread più ampi, difficoltà di esecuzione o maggiori considerazioni sul rischio di controparte, in particolare per clienti istituzionali e fondi. Per le sedi di negoziazione che dipendono da B2C2 per la profondità di mercato in coppie meno liquide, un periodo di transizione durante un eventuale cambio di proprietà potrebbe creare attriti di breve termine nei book degli ordini.

Per SBI Holdings, una vendita completa o un ritiro parziale da B2C2 segnerebbe un cambiamento significativo in una strategia crypto che ha incluso anche SBI VC Trade e partnership che coinvolgono Ripple. SBI è stata tra i primi grandi gruppi finanziari giapponesi a costruire un’attività integrata negli asset digitali, e la cessione di B2C2 potrebbe indicare se la società intenda rafforzare le proprie attività crypto domestiche o fare un passo indietro dal market making istituzionale globale.

B2C2 reportedly held sale talks with multiple potential buyers. To me, that's another sign of how much institutional crypto infrastructure has matured. Market makers aren't just trading firms anymore—they're becoming some of the most valuable pieces of the digital asset… pic.twitter.com/Ogr8fWqHL6 — MANDO CT 🇮🇪 🇦🇪 🇬🇧 (@XMaximist) July 24, 2026

B2C2 reportedly held sale talks with multiple potential buyers. To me, that's another sign of how much institutional crypto infrastructure has matured. Market makers aren't just trading firms anymore—they're becoming some of the most valuable pieces of the digital asset… pic.twitter.com/Ogr8fWqHL6

https://x.com/XMaximist/status/2080639980435607887?ref_src=twsrc%5Etfw

Considerazioni su proprietà e regolamentazione

Per qualsiasi società acquirente, lo status di B2C2 come entità regolamentata e i suoi canali bancari consolidati rappresenterebbero asset chiave per i clienti. Questi fattori sono diventati particolarmente importanti dopo il crollo di FTX, poiché gli operatori di mercato hanno posto maggiore enfasi su fiducia, conformità e vigilanza regolamentare. I potenziali acquirenti dovrebbero inoltre orientarsi nel quadro regolamentare finanziario del Regno Unito, nel quale B2C2 opera, aggiungendo una dimensione di compliance a qualsiasi valutazione dell’operazione.

Dalla crisi alla regolamentazione

A metà 2022, quando le tensioni hanno iniziato a diffondersi nella DeFi, diversi fornitori di liquidità hanno ampliato o mantenuto servizi crypto tramite exchange centralizzati e sedi DeFi. Tra i fornitori di liquidità attivi in quel periodo figuravano B2C2, Fidello, Alameda Research, Genesis e Wintermute. Il successivo crollo di alcune di queste società, tra cui Alameda Research e il fallimento del ramo lending di Genesis, ha rimodellato il panorama competitivo, lasciando ai market maker sopravvissuti quote di mercato più ampie e un maggiore valore strategico.

In seguito, le autorità di regolamentazione in più giurisdizioni hanno rafforzato la supervisione sulla liquidità crypto e sulle attività di market making, spingendo i market maker ad alzare gli standard di compliance e operativi. I fornitori di liquidità hanno inoltre subito perdite significative in alcuni progetti DeFi. Il crollo di FTX ha ulteriormente intensificato le preoccupazioni su controparti, trasparenza e resilienza delle infrastrutture di mercato. In questo contesto, le società con precedenti regolamentari solidi e operatività ininterrotta, tra cui B2C2, hanno attirato un rinnovato interesse da parte di istituzioni alla ricerca di partner di liquidità affidabili.