Sberbank accetterà Bitcoin, Ethereum e USDT come garanzia per prestiti nell'ambito delle nuove regole crypto della Russia
Punti chiave
- •Sberbank intende accettare Bitcoin, Ethereum e USDT come garanzia per prestiti, avviando per prima la forma garantita da Bitcoin.
- •L'utilizzo di Ethereum e USDT come collaterale richiede ancora l'approvazione della Banca di Russia per la circolazione pubblica.
- •Il nuovo quadro normativo russo sulle criptovalute entra in vigore il 1° settembre 2026, con la Banca di Russia che supervisiona asset ammissibili e intermediari.
- •Sberbank ha precedentemente condotto un pilota di prestiti garantiti da Bitcoin con la società mineraria Intelion Data, acquisendo esperienza in custodia, monitoraggio del collaterale e procedure di prestito.
- •La criptovaluta non sarà consentita come metodo di pagamento nazionale nell'ambito del nuovo quadro, sebbene possa supportare alcuni regolamenti transfrontalieri.

Sberbank, la più grande banca russa, intende accettare Bitcoin, Ethereum e USDT di Tether come garanzia per prestiti, mentre il paese si prepara all'entrata in vigore, il 1° settembre 2026, di un nuovo quadro normativo sulle criptovalute.
La banca prevede di ampliare il lending garantito da criptovalute oltre il Bitcoin, includendo Ethereum e USDT. L'utilizzo di Ethereum e USDT come collaterale richiederà comunque l'approvazione della Banca di Russia per la circolazione pubblica.
Piani ampliati di prestiti garantiti da criptovalute
Il vicepresidente di Sberbank, Anatoly Popov, ha dichiarato che la banca possiede già esperienza pratica con i digital asset e intende adeguare i propri prodotti di prestito esistenti una volta che le nuove norme russe saranno pienamente in vigore.
La banca prevede attualmente di avviare per prima la concessione di prestiti garantiti da Bitcoin, prima di estendere le opzioni di collaterale a Ethereum e USDT. Popov ha affermato che Sberbank si era preparata ai cambiamenti normativi e avrebbe ampliato gradualmente i propri servizi di digital asset.
Termini specifici dei prestiti, rapporti di garanzia, commissioni e requisiti di idoneità dei clienti non sono ancora stati divulgati.
Sberbank aveva in precedenza testato prestiti garantiti da Bitcoin con la società mineraria russa Intelion Data. Secondo Wu Blockchain, il progetto pilota ha fornito alla banca un'esperienza concreta in materia di custodia di criptovalute, monitoraggio del collaterale e procedure di prestito.
La proposta potrebbe consentire alle aziende di ottenere finanziamenti senza vendere immediatamente i propri asset digitali, sebbene la volatilità di mercato possa creare rischi aggiuntivi sia per i mutuatari che per i prestatori. Il lending garantito da criptovalute è comunque una categoria di prodotti consolidata altrove: banche e prestatori specializzati in altre giurisdizioni concedono già credito contro Bitcoin e altri asset digitali, applicando tipicamente haircut sul collaterale e margin call per gestire le oscillazioni di prezzo — meccanismi che anche Sberbank dovrebbe affrontare data la volatilità degli asset coinvolti.
Il nuovo quadro normativo russo
Il nuovo quadro normativo russo sulle criptovalute è previsto per il 1° settembre e creerà canali regolamentati per le transazioni in digital asset. In base al quadro, la Banca di Russia supervisionerà gli asset ammissibili e gli intermediari finanziari autorizzati a partecipare.
La mossa si basa su passi precedenti che hanno permesso ad alcune banche russe selezionate di offrire servizi crypto regolamentati sotto una supervisione più stretta della banca centrale. Arriva inoltre mentre funzionari russi hanno pubblicamente discusso l'uso di asset digitali per il commercio transfrontaliero, un tema che ha attirato maggiore attenzione da quando le sanzioni occidentali hanno limitato alcuni canali convenzionali per le banche e le imprese russe.
Gli investitori non qualificati saranno soggetti a limiti di acquisto annuali di 300.000 rubli tramite ciascun intermediario, dopo aver superato test di conoscenza obbligatori. Gli investitori qualificati avranno accesso più ampio agli asset digitali ammissibili.
La Banca centrale ha inoltre preso in considerazione Bitcoin, Ethereum e USDT per la negoziazione su piattaforme regolamentate. Gli asset soddisferebbero, secondo quanto riferito, i criteri proposti relativi a capitalizzazione di mercato, attività di negoziazione e storici dei prezzi consolidati all'estero.
La criptovaluta non diventerà tuttavia un metodo di pagamento nazionale nell'ambito del nuovo quadro. Le imprese russe in generale non potranno utilizzare asset digitali per pagare beni e servizi all'interno del paese, sebbene le transazioni in criptovalute approvate possano supportare alcuni regolamenti transfrontalieri.
Questa distinzione riflette l'approccio di Mosca di regolamentare gli asset digitali mantenendo restrizioni sui pagamenti crypto nazionali — uno schema coerente con il più ampio dibattito sulla regolamentazione delle criptovalute nelle principali economie.
Infrastrutture di custodia in sviluppo
Sberbank sta inoltre costruendo infrastrutture per le criptovalute, tra cui un deposito digitale previsto per il 1° dicembre 2026. Il sistema potrebbe supportare servizi di custodia e transazione mentre la Russia sviluppa il proprio mercato crypto regolamentato.
Per ora, i piani ampliati di collaterale della banca restano condizionati all'approvazione normativa. Sberbank deve ancora stabilire requisiti operativi prima che i prestiti garantiti da Bitcoin, Ethereum e USDT diventino ampiamente disponibili. Tra i punti chiave da seguire all'avvicinarsi della data di partenza di settembre 2026 figurano la decisione della Banca di Russia sull'approvazione alla circolazione di Ethereum e USDT, la divulgazione dei rapporti di garanzia e delle condizioni, e il lancio del deposito digitale entro fine anno.
Fonte: Live Bitcoin News