Samsung Wallet aggiungerà il supporto alle stablecoin mentre si espande la spinta crypto
Punti chiave
- •Samsung Wallet è destinato ad aggiungere funzionalità per le stablecoin, ma Samsung non ha comunicato data di lancio, asset supportati, reti, partner o disponibilità regionale.
- •Samsung aveva già ampliato la partnership con Coinbase per consentire agli utenti Galaxy negli Stati Uniti di acquistare criptovalute direttamente tramite Samsung Wallet.
- •Le affiliate di Samsung hanno concordato nel maggio 2026 l’acquisizione di una quota complessiva del 4% in Dunamu, l’operatore dell’exchange sudcoreano Upbit.
- •La Corea del Sud sta sviluppando ulteriori regole per stablecoin, titoli tokenizzati e fornitori di servizi per asset digitali dopo aver approvato nel 2023 una normativa di tutela degli investitori crypto.
- •Samsung ha recentemente preso le distanze dal consorzio OUSD proposto da Open Standard, affermando di non aver tenuto consultazioni ufficiali sul progetto.

Samsung ha presentato piani per integrare il supporto alle stablecoin in Samsung Wallet, segnando l’ultimo passo nella più ampia espansione dell’azienda nei servizi di asset digitali basati su blockchain.
Durante l’evento Galaxy Unpacked, Samsung Electronics ha annunciato che Samsung Wallet supporterà le stablecoin come parte della prossima fase di sviluppo, riunendo pagamenti, premi e asset digitali in un’unica esperienza mobile. L’azienda non ha comunicato quali stablecoin integrerà, quando la funzione sarà lanciata o quali partner tecnologici sosterranno il rollout.
Intervenendo all’evento, il product manager di Samsung Lee Dinham ha detto che Samsung Wallet si estenderà oltre contanti e risparmi per includere le stablecoin. Ha dichiarato che l’azienda intende diventare uno dei primi grandi marchi di smartphone a offrire funzionalità stablecoin native, consentendo agli utenti di trasferire valore digitale direttamente dai propri dispositivi. L’annuncio potrebbe avere un peso rilevante, considerata la posizione di Samsung come uno dei maggiori produttori di smartphone al mondo, con una base globale di utenti Galaxy che potrebbe offrire una distribuzione significativa per i pagamenti basati su stablecoin se la funzione arriverà alla disponibilità generale.
Sebbene Samsung abbia delineato la direzione del prodotto, non ha annunciato dettagli tecnici. L’azienda non ha identificato le reti blockchain supportate, gli asset garantiti da riserve o la disponibilità regionale della funzione. Cointelegraph ha riferito di aver contattato Samsung per ulteriori commenti, ma di non aver ricevuto risposta al momento della pubblicazione.
Sviluppo dei servizi crypto esistenti
L’aggiornamento previsto per Wallet segue diverse iniziative sugli asset digitali introdotte da Samsung nell’ultimo anno, indicando che l’azienda sta aggiungendo progressivamente servizi blockchain al proprio ecosistema mobile invece di trattare le stablecoin come un prodotto autonomo.
Nell’ottobre 2025, Samsung ha ampliato la sua partnership con l’exchange crypto statunitense Coinbase, consentendo agli utenti Galaxy negli Stati Uniti di acquistare criptovalute direttamente tramite Samsung Wallet. L’integrazione inizialmente copriva oltre 75 milioni di utenti Galaxy, con Samsung e Coinbase che hanno dichiarato di voler espandere nel tempo il servizio ad altri mercati.
All’epoca, il Chief Business Officer di Coinbase Shan Aggarwal disse che la partnership combinava la base utenti globale di Samsung con la piattaforma crypto di Coinbase per rendere gli asset digitali più accessibili. Samsung ha inoltre introdotto incentivi promozionali, tra cui un abbonamento Coinbase One di tre mesi per i nuovi utenti e crediti di trading per i clienti idonei che effettuano il loro primo acquisto crypto tramite Samsung Wallet.
Samsung ha continuato ad aggiungere servizi finanziari all’applicazione insieme alle sue offerte crypto. Samsung Wallet conserva già carte di pagamento, documenti di identità digitali, programmi fedeltà e altre credenziali. L’azienda ha recentemente introdotto Galaxy Card come ulteriore prodotto finanziario collegato all’ecosistema.
Le stablecoin e la strategia blockchain in espansione di Samsung
Al di fuori della sua attività di wallet per i consumatori, Samsung ha aumentato il proprio coinvolgimento nel settore degli asset digitali della Corea del Sud attraverso investimenti e partnership legati all’infrastruttura blockchain.
Nel maggio 2026, Samsung Securities, Samsung SDS e Samsung Card hanno concordato l’acquisizione di una quota complessiva del 4% in Dunamu, l’operatore di Upbit, il più grande exchange di criptovalute della Corea del Sud. Secondo ETNews, le tre affiliate hanno pagato 612,8 miliardi di won, pari a circa $408 milioni, per 1,39 milioni di azioni Dunamu.
L’investimento è arrivato mentre la Corea del Sud preparava una normativa su stablecoin, titoli tokenizzati e fornitori di servizi per asset digitali. Il Paese aveva già approvato il Virtual Asset User Protection Act nel luglio 2023, che ha stabilito regole di tutela degli investitori e di integrità del mercato per i fornitori di servizi crypto, e da allora i legislatori stanno sviluppando ulteriori quadri normativi specificamente dedicati all’emissione di stablecoin e ai titoli tokenizzati. Samsung Securities ha dichiarato di voler collaborare con Dunamu sull’emissione di titoli tokenizzati e sui servizi per asset digitali. Samsung Card ha individuato una potenziale collaborazione sui pagamenti in asset digitali e su possibili stablecoin garantite dal won attraverso la piattaforma finanziaria Monimo di Samsung. Samsung SDS ha inoltre delineato piani per combinare le proprie capacità in cloud, AI e cybersecurity con l’infrastruttura blockchain di Dunamu.
Approccio selettivo alle iniziative esterne sulle stablecoin
Samsung ha comunque mantenuto un approccio selettivo verso le iniziative esterne sulle stablecoin. All’inizio di luglio 2026, l’azienda ha preso le distanze dal consorzio proposto da Open Standard per la stablecoin OUSD, dopo essere stata indicata come uno degli oltre 140 partner fondatori.
Secondo il quotidiano sudcoreano Chosun, un funzionario di Samsung ha affermato che l’azienda non aveva tenuto consultazioni ufficiali con Open Standard e non sapeva quale ruolo avrebbe dovuto svolgere nel progetto.
Anche altre organizzazioni, tra cui Dunamu, Shinhan Bank e K-Bank, hanno detto a Chosun di essere ancora in fase di valutazione della proposta e di non aver formalmente accettato di partecipare. Le loro risposte hanno sollevato interrogativi sulla composizione del consorzio annunciato da Open Standard.
La posizione prudente di Samsung nei confronti della governance di stablecoin gestita da terzi riflette un modello più ampio tra le grandi società tecnologiche e dei pagamenti che stanno esplorando l’integrazione degli asset digitali. Le reti di pagamento globali, tra cui Visa e Mastercard, hanno annunciato iniziative di regolamento su blockchain e stablecoin, mentre Apple Pay e Google Pay, leader nel mercato dei pagamenti mobili, non hanno ancora introdotto funzionalità stablecoin native nei loro wallet consumer.
In questo contesto, l’ultimo annuncio di Samsung si concentra sull’integrazione delle stablecoin nella propria piattaforma wallet, anziché sulla partecipazione a una struttura esterna di governance delle stablecoin. L’azienda deve ancora comunicare quali stablecoin intende supportare o quando gli utenti avranno accesso alla nuova funzionalità. Tra i dettagli chiave da osservare con l’evoluzione del rollout figurano quali reti blockchain sceglierà Samsung, se la funzione debutterà prima in Corea del Sud o si estenderà ai mercati della partnership con Coinbase, e in che modo la normativa sudcoreana in evoluzione sulle stablecoin definirà l’ambito dei servizi che Samsung potrà offrire. Anche così, l’integrazione prevista aggiunge un’altra funzione blockchain a Samsung Wallet mentre l’azienda continua ad ampliare i servizi per asset digitali nel proprio ecosistema mobile.