NotizieCryptoPutin Firma la Prima Legge Comprensiva sulle Criptovalute della Russia, in Vigore dal Settembre 2026

Putin Firma la Prima Legge Comprensiva sulle Criptovalute della Russia, in Vigore dal Settembre 2026

Autore: BitcoinKE·

Punti chiave

  • La nuova legge russa sulle criptovalute entrerà in vigore il 1° settembre 2026, richiedendo che tutte le negoziazioni di asset digitali avvengano tramite entità autorizzate dalla Banca di Russia.
  • La legislazione mantiene il divieto già esistente in Russia sull'uso delle criptovalute come mezzo di pagamento per beni e servizi domestici, introdotto per la prima volta nel 2020.
  • Gli investitori retail devono superare un test di conoscenza e possono acquistare solo asset digitali approvati, mentre gli investitori qualificati che soddisfano soglie più elevate affrontano meno restrizioni.
  • I partecipanti al mercato crypto esistenti hanno ricevuto un periodo transitorio fino al 1° luglio 2027 per conformarsi ai nuovi requisiti di licenza.
  • La legge consente attività crypto regolamentate per scopi internazionali mentre la Banca di Russia posiziona il suo rublo digitale pilota come principale strumento di pagamento digitale per l'economia domestica.
Putin Firma la Prima Legge Comprensiva sulle Criptovalute della Russia, in Vigore dal Settembre 2026

Il presidente russo Vladimir Putin ha firmato una legge che stabilisce il primo quadro legale comprensivo sulle criptovalute della Russia. Le disposizioni principali della nuova legge sono previste per entrare in vigore il 1° settembre 2026, sottoponendo formalmente gli exchange, i broker e altri fornitori di servizi per asset digitali a un regime regolamentare strutturato. La mossa colloca la Russia tra un numero crescente di giurisdizioni—tra cui l'Unione Europea con il suo regolamento MiCA e il Regno Unito con le sue imminenti normative sulle criptovalute—che stanno passando da una supervisione frammentata a quadri nazionali unificati.

La legislazione impone che tutte le negoziazioni di criptovalute avvengano tramite entità autorizzate dalla Banca di Russia, la banca centrale del paese e principale autorità di regolamentazione finanziaria. Conferma inoltre il divieto già esistente in Russia sull'uso delle criptovalute come mezzo di pagamento per beni e servizi all'interno dell'economia domestica—una restrizione in vigore fin dall'approvazione della legge originale sugli Asset Finanziari Digitali nel 2020.

Nel nuovo quadro normativo, gli investitori retail saranno autorizzati ad acquistare solo asset digitali approvati tramite intermediari autorizzati e dovranno superare un test di conoscenza prima di operare. Gli investitori qualificati, che soddisfano soglie patrimoniali o di reddito più elevate secondo la legge russa sui titoli, affronteranno meno restrizioni nelle loro attività legate alle criptovalute.

I partecipanti al mercato esistenti hanno ricevuto un periodo transitorio fino al 1° luglio 2027 per portare le proprie operazioni in piena conformità con i nuovi requisiti di licenza.

L'approvazione rappresenta la riforma più significativa della regolamentazione degli asset digitali in Russia da quando il paese ha legalizzato il mining di criptovalute nel 2024 e ha autorizzato l'uso di asset digitali per determinati regolamenti commerciali transfrontalieri. La Russia si colloca tra i maggiori paesi al mondo per mining di criptovalute per hashrate, e queste mosse precedenti hanno segnalato la crescente disponibilità di Mosca a sfruttare le criptovalute per facilitare il commercio internazionale, in particolare poiché le sanzioni occidentali hanno limitato l'accesso della Russia alla tradizionale infrastruttura finanziaria globale. La nuova legge continua questa traiettoria consentendo attività crypto regolamentate per scopi internazionali, mantenendo però il divieto domestico sui pagamenti in criptovaluta.

Lo sforzo normativo procede in parallelo allo sviluppo da parte della Russia della sua valuta digitale della banca centrale, il rublo digitale, che ha avviato transazioni pilota nel mondo reale nel 2023 e viene posizionato dalla Banca di Russia come il principale mezzo di pagamento digitale all'interno dell'economia nazionale—ricoprendo il ruolo di regolamento domestico da cui le criptovalute emesse privatamente sono esplicitamente escluse.

Separatamente, il più grande istituto di credito statale della Russia ha annunciato piani per il lancio di un wallet di criptovalute e servizi di custodia, mentre un precedente disegno di legge sulle criptovalute presentato in legislatura proponeva severe pene penali, inclusa la potenziale reclusione, per chi opera nel settore degli asset digitali non registrati.