NotizieCryptoLa Banca di Russia propone la negoziazione su borse regolamentate per Bitcoin, Ether e USDT

La Banca di Russia propone la negoziazione su borse regolamentate per Bitcoin, Ether e USDT

Autore: CoinLineup·

Punti chiave

  • La Banca di Russia ha proposto di consentire la negoziazione di Bitcoin, Ether e USDT esclusivamente tramite borse regolamentate anziché legalizzare tutte le criptovalute.
  • Questa proposta ribalta la posizione della banca centrale del gennaio 2022, che chiedeva un divieto completo sul mining e sulla negoziazione di criptovalute in Russia.
  • L'inclusione di USDT segnala un'enfasi sull'utilità pratica del regolamento, collegandosi all'autorizzazione della Russia del 2024 per l'uso sperimentale di asset digitali nei pagamenti transfrontalieri.
  • Il piano si basa su recenti sforzi legislativi, inclusa una legge che abilita la negoziazione regolamentata di criptovalute per gli investitori retail e la legalizzazione del mining di criptovalute nel 2024.
  • La proposta non è ancora stata approvata come legge, lasciando dettagli chiave come le piattaforme qualificate e le condizioni di accesso ancora da definire.
La Banca di Russia propone la negoziazione su borse regolamentate per Bitcoin, Ether e USDT

La Banca di Russia ha proposto di permettere la negoziazione di Bitcoin, Ether e USDT su borse regolamentate, creando un quadro controllato che consentirebbe alle piattaforme supervisionate di offrire questi tre specifici asset digitali anziché aprire il mercato a tutte le criptovalute contemporaneamente.

La proposta rappresenta un'evoluzione significativa per la banca centrale, che nel gennaio 2022 aveva chiesto un divieto totale sul mining e sulla negoziazione di criptovalute in Russia. Quella posizione precedente aveva messo la Banca di Russia in contrasto con il Ministero delle Finanze, che sosteneva un accesso regolamentato piuttosto che la proibizione. L'attuale proposta allinea la banca centrale all'approccio incrementale sostenuto a lungo dal ministero delle finanze.

Secondo un annuncio della Banca di Russia, la proposta si concentra sull'indirizzare le negoziazioni attraverso borse regolamentate, riflettendo un modello di accesso controllato al mercato basato su asset specifici e piattaforme supervisionate. Questo approccio si ferma prima di una legalizzazione generalizzata della negoziazione di criptovalute.

Come riportato da The Moscow Times, il piano individua Bitcoin, Ether e USDT anziché il mercato token nel suo complesso. L'approccio basato su asset specificati rappresenta un punto di partenza volutamente più ristretto rispetto a un accesso illimitato a qualsiasi token quotato.

Perché Bitcoin, Ether e USDT

Bitcoin ed Ether sono i due principali asset di riferimento nelle negoziazioni globali di criptovalute, il che li rende ancoraggi naturali per un rollout regolamentato incentrato su mercati riconoscibili e altamente liquidi.

L'inclusione di USDT è particolarmente significativa. In qualità di stablecoin dominante, sostiene la liquidità di negoziazione e le funzioni di regolamento quotidiano. Permetterne l'uso segnala che il quadro mira all'utilità pratica del mercato anziché alla sola esposizione speculativa. Il ruolo di USDT si collega anche all'autorizzazione della Russia del 2024 per l'uso sperimentale di asset digitali nei regolamenti transfrontalieri, un'area in cui le stablecoin hanno funzionato come intermediari per i pagamenti internazionali.

La decisione di designare tre asset specifici anziché una categoria più ampia riflette una metodologia prudente, consentendo ai regolatori di iniziare con strumenti che possono monitorare da vicino prima di considerare qualsiasi espansione dell'elenco degli asset idonei.

Implicazioni per il mercato delle criptovalute in Russia

L'indirizzamento delle negoziazioni attraverso borse regolamentate sposterebbe l'attività verso piattaforme supervisionate e lontano dai canali informali, fornendo agli intermediari e ai partecipanti al mercato regole di accesso più chiare.

La proposta segue lo sforzo legislativo più ampio della Russia per formalizzare l'accesso alle criptovalute, dopo che una legge che apriva la negoziazione regolamentata di criptovalute agli investitori retail ha stabilito il quadro per la partecipazione supervisionata al mercato. La Russia ha inoltre legalizzato il mining di criptovalute nel 2024, nell'ambito di un graduale percorso di costruzione normativa che ha portato il paese da una delle posizioni politiche più restrittive tra le grandi economie verso un'integrazione strutturata nel mercato.

In questa fase, il piano rimane una proposta anziché una legge approvata o un lancio attivo delle negoziazioni. I partecipanti al mercato e le borse monitoreranno quali piattaforme saranno ammissibili, quali condizioni di accesso si applicheranno e come la banca centrale intenda bilanciare la domanda di criptovalute con il proprio mandato di vigilanza finanziaria. I dettagli implementativi saranno altrettanto consequenziali quanto l'annuncio politico stesso.