Gli analisti di Wall Street riducono i price target di Robinhood (HOOD) con il calo dei ricavi crypto
Punti chiave
- •Diverse società di Wall Street hanno ridotto i propri price target per Robinhood, portando il target di consenso rivisto a 120 dollari dopo il recente calo del titolo.
- •I ricavi dalle transazioni di criptovalute nel primo trimestre della società sono scesi del 38% su base annua a 100 milioni di dollari a causa della diminuzione dei volumi di trading.
- •Il business dei mercati previsionali di Robinhood è cresciuto significativamente, con il volume dei contratti in aumento a 6,4 miliardi rispetto ai 3,9 miliardi del trimestre precedente.
- •La neonata Robinhood Chain ha raggiunto un total value locked record di 435 milioni di dollari ed ha elaborato transazioni per oltre 11 miliardi di dollari.
- •Gli analisti proiettano che i ricavi di Robinhood cresceranno di circa il 15% a 5,15 miliardi di dollari quest'anno, seguiti da una crescita del 25% nel prossimo anno.

Le azioni Robinhood (NASDAQ: HOOD) hanno registrato un netto calo nelle ultime settimane, scendendo dal massimo del mese scorso di 119,80 dollari a 92,80 dollari, in calo di oltre il 22% rispetto al picco annuo. Il ritorno si è verificato nonostante la società abbia pubblicato risultati finanziari trimestrali incoraggianti. Fin dalla sua IPO nel 2021, Robinhood ha dovuto fare i conti con l'intrinseca volatilità dei ricavi legati alle criptovalute, che possono amplificare sia i rialzi che i ribassi del titolo a seconda delle condizioni di mercato degli asset digitali.
Gli analisti riducono i price target dopo i risultati
Diversi importanti analisti di Wall Street hanno abbassato i propri price target per Robinhood dopo che l'ultimo report sugli utili della società ha rivelato una persistente debolezza nel business delle criptovalute.
Ramsey El-Assal di Cantor Fitzgerald ha ridotto il proprio target da 130 a 115 dollari. Anche Loop Capital ha abbassato il proprio target a 115 dollari. L'analista di Barclays Benjamin Budish ha ridotto la propria previsione da 122 a 105 dollari, mentre l'analista di Goldman Sachs James Yaro ha ridotto il proprio target da 137 a 118 dollari. Il target di consenso rivisto tra gli analisti che seguono il titolo si attesta ora a 120 dollari, circa il 30% sopra il prezzo di negoziazione attuale.
Una delle principali preoccupazioni segnalate dagli analisti è il deterioramento del segmento crypto di Robinhood. I ricavi dalle transazioni del primo trimestre si sono attestati a 100 milioni di dollari, rappresentando un calo del 38% su base annua. La flessione è coincisa con l'ingresso di Bitcoin e della maggior parte delle altcoin in un territorio di mercato ribassista negli ultimi mesi, poiché i volumi di negoziazione tendono tipicamente a contrarsi durante i periodi di pressione al ribasso sui prezzi degli asset digitali. Questa dinamica rappresenta una sfida ricorrente per le piattaforme fintech con esposizione alle criptovalute, dato che l'attività di trading al dettaglio tende a correlarsi strettamente con lo slancio dei prezzi degli asset.
Bitcoin era scambiato intorno ai 63.000 dollari, mentre Ethereum e XRP sono rimasti in un range ristretto. Gli analisti hanno osservato che, senza un nuovo rally del mercato delle criptovalute, i volumi di negoziazione del settore probabilmente rimarranno contenuti nei prossimi trimestri.
Crescita in altre linee di business
Nonostante le difficoltà nel settore crypto, Robinhood ha riportato crescita in diversi altri segmenti. Robinhood Chain, lanciata di recente, ha continuato a espandersi. Il total value locked (TVL) della piattaforma ha raggiunto un record di 435 milioni di dollari e il volume del suo exchange decentralizzato (DEX) è aumentato significativamente. I protocolli sulla rete hanno elaborato transazioni per oltre 11 miliardi di dollari. Robinhood ha posizionato la chain come un attore significativo nella tokenizzazione di asset del mondo reale (RWA) e negli stablecoin — un'area che ha attratto un crescente interesse istituzionale mentre le società finanziarie tradizionali esplorano rappresentazioni basate su blockchain di obbligazioni, azioni e altri asset.
L'azienda ha inoltre riportato una crescita sostanziale nel business dei mercati previsionali, con il volume dei contratti in aumento a 6,4 miliardi nel trimestre, rispetto ai 3,9 miliardi del trimestre precedente. I mercati previsionali hanno acquisito una maggiore diffusione mainstream nell'ultimo anno, trainati dall'accresciuto interesse per i contratti basati su eventi legati a politica, sport ed economia. Il volume delle opzioni negoziate è aumentato a 318 milioni rispetto a 231 milioni nello stesso periodo.
Guardando avanti, gli analisti proiettano una crescita dei ricavi di circa il 15% questanno a 5,15 miliardi di dollari, seguita da una crescita del 25% nel prossimo anno a 6,47 miliardi di dollari. I vantaggi competitivi di Robinhood includono una solida quota di mercato tra gli investitori più giovani e una comprovata capacità di ampliare la propria offerta di prodotti. La divergenza tra le difficoltà crypto nel breve termine e la diversificazione a lungo termine in aree come la tokenizzazione e i mercati previsionali rimarrà probabilmente un focus centrale per gli investitori che valutano la traiettoria del titolo.
Analisi tecnica
Sul grafico giornaliero, HOOD è sceso da un massimo di 119,87 dollari a un minimo di 83,75 dollari. Il titolo ha formato un pattern di broadening wedge, noto anche come megafono. Si trova attualmente sul limite inferiore di questo pattern, con il Relative Strength Index (RSI) in trend rialzista. Il massimo annuo di 119,87 dollari si allinea strettamente con il target di consenso degli analisti di 120 dollari.