Robert Kiyosaki cita oro, Bitcoin ed Ethereum mentre il debito USA si avvicina a $39,6 trilioni
Punti chiave
- •Il debito nazionale degli Stati Uniti è stato indicato a circa $39,64 trilioni il 22 luglio, rispetto a circa $9,5 trilioni prima della crisi finanziaria del 2008.
- •Kiyosaki afferma di preferire asset scarsi al risparmio in valuta fiat, tra cui argento, oro, Bitcoin ed Ethereum.
- •Considera il limite di offerta di Bitcoin a 21 milioni di monete e il ruolo di Ethereum negli smart contract, nella finanza decentralizzata e nelle stablecoin come motivi per detenerli.
- •Kiyosaki ha previsto Bitcoin vicino a $750.000 ed Ethereum intorno a $95.000 dopo quello che descrive come un importante reset finanziario.
- •I critici sostengono che i suoi precedenti avvertimenti di collasso imminente spesso non si siano verificati, mentre asset reali e criptovalute comportano rischi tra cui assenza di rendimento e forti oscillazioni dei prezzi.

Robert Kiyosaki ha nuovamente avvertito i suoi follower dell’aumento del debito nazionale degli Stati Uniti, ora vicino a $39,6 trilioni, indicando oro, Bitcoin ed Ethereum come asset centrali nella sua strategia difensiva personale.
L’autore di “Rich Dad Poor Dad” ha inquadrato la questione come una scelta tra denaro emesso dai governi e asset scarsi, mentre i critici continuano a mettere in discussione le sue previsioni di lungo corso su un collasso finanziario.
In un post su X del 25 luglio 2026, Kiyosaki ha scritto: “HOW MUCH DEBT? FYI: In 2008, just before the GFC: (Great Financial Crisis) the US debt was approximately $9.5 trillion. Today, just as US Bonds are crashing, US Debt is approaching $39 trillion. Q: If you spent $1 a minute how long would it take you to spend $1 trillion?…”
La strategia di Kiyosaki sugli asset reali risale al 1965
Gli asset reali sono beni con un’offerta scarsa che non possono essere creati a piacimento, tra cui oro, argento e Bitcoin. Kiyosaki sostiene che tali asset possano contribuire a preservare la ricchezza quando i sistemi monetari fiat si indeboliscono.
Il suo ultimo post ha evidenziato la portata dell’espansione fiscale statunitense. Il debito USA era di circa $9,5 trilioni nel 2008, poco prima della crisi finanziaria globale, e da allora è più che quadruplicato. I dati collocavano il totale a $39,64 trilioni il 22 luglio, portandolo vicino a $40 trilioni.
Questo contesto ha mantenuto debito, deficit e costi degli interessi al centro del dibattito sui mercati pubblici. Un livello di debito più elevato non dimostra di per sé che una crisi sia imminente, ma può intensificare l’attenzione sull’emissione di Treasury, sulla politica fiscale, sulle aspettative di inflazione e sul potere d’acquisto della valuta nel lungo periodo.
Kiyosaki ha inoltre affermato che il governo stampa circa $1 trilione ogni 90 giorni. Per illustrare la dimensione di questa cifra, ha osservato che spendere $1 trilione al ritmo di $1 al minuto richiederebbe circa 32.000 anni.
Anche Coin Bureau ha pubblicato su X dati sul debito il 20 luglio 2026: “JUST IN: 🇺🇸US national debt hits a record $39.5 TRILLION, its fastest pace outside a major crisis. National debt has surged by $3.2T over the last 12 months, reaching a record $39.5T. That works out to around $8.8 billion per day, even without a crisis requiring emergency-scale…” Il post includeva il link:
Kiyosaki rifiuta il risparmio in valuta fiat. Una regola centrale del suo approccio “Rich Dad” è che le persone facoltose non si limitano a risparmiare denaro; acquistano invece asset che, secondo lui, resistono all’inflazione e alla confisca.
“...’The rich do not save money.’ Since 1965 I have saved real silver. Since 1971 I have saved real gold. Since 2012 I have saved Bitcoin. Since 2022 I have saved Ethereum...,” ha detto Kiyosaki su X.
Anche il suo approccio alla custodia riflette questa diffidenza. Secondo il rapporto di origine, Kiyosaki conserva oro e argento in caveau svizzeri fuori dalla Svizzera, citando casi storici in cui Washington vietò la proprietà privata dell’oro e sequestrò le disponibilità.
Perché Kiyosaki afferma di fidarsi di Bitcoin ed Ethereum
L’allocazione di Kiyosaki nelle criptovalute rappresenta un cambiamento significativo nelle sue posizioni pubbliche. Da tempo promuove oro e argento come moneta solida, ma ora descrive anche Bitcoin come un’alternativa decentralizzata alla continua stampa di denaro.
Il limite fisso dell’offerta di Bitcoin a 21 milioni di monete è centrale in questa argomentazione. Ethereum, secondo Kiyosaki, completa la posizione grazie agli smart contract e al suo ruolo crescente nella finanza decentralizzata e nelle stablecoin.
Si tratta di proposte di valore diverse. Bitcoin è comunemente discusso come asset digitale scarso, mentre Ethereum viene utilizzato anche come infrastruttura per applicazioni, emissione di token e attività finanziarie on-chain. Questa distinzione è importante perché rischi, fattori di adozione e dipendenze tecniche non sono identici.
I suoi obiettivi di prezzo restano aggressivi. Kiyosaki ha previsto Bitcoin vicino a $750.000 ed Ethereum intorno a $95.000 dopo quello che definisce un importante reset finanziario.
“...When the bubbles go bust I predict gold will hit $35,000 an ounce one year after the gold bubble goes pop.. I predict silver to hit $200 an ounce a year after the bust. I predict Bitcoin will hit $ 750,000 a coin a year after the crash. And i predict Ethereum to be $95000 a year after crash...,” aveva osservato in precedenza Kiyosaki.
I critici contestano il suo storico. Kiyosaki ha ripetutamente avvertito che un grande collasso fosse imminente, e quelle tempistiche spesso non si sono concretizzate. Anche gli asset reali presentano svantaggi. Oro e argento non generano rendimento, mentre Bitcoin ed Ethereum restano altamente volatili ed esposti a forti ribassi.
Il messaggio più ampio di Kiyosaki si concentra sulla responsabilità personale più che sulla tempistica precisa. Esorta le persone a studiare i mercati e costruire posizioni invece di fare affidamento esclusivamente sul denaro emesso dai governi.
Per i lettori che seguono i suoi commenti, i prossimi segnali utili non sono solo le sue previsioni, ma anche i dati sottostanti che cita: livelli del debito federale, condizioni del mercato dei Treasury, tendenze dell’inflazione e attività delle reti crypto. Che il reset da lui descritto si verifichi o meno, le sue osservazioni riflettono un dibattito più ampio su come risparmiatori e investitori valutano l’esposizione al rischio legato al debito.