Ripple invita gli uffici del Senato a incontrare i possessori di criptovalute prima del voto sul CLARITY Act
Punti chiave
- •La National Cryptocurrency Association riferisce che oltre 67 milioni di americani possiedono criptovalute.
- •Alderoty chiede agli uffici del Senato di ascoltare direttamente gli utenti delle criptovalute, tra cui insegnanti, idraulici, fotografi e responsabili della gestione delle catene di approvvigionamento.
- •Secondo la ricerca della NCA, il 41% dei possessori di criptovalute le invia a parenti o conoscenti, mentre il 40% le utilizza per acquisti e pagamenti.
- •Il voto del Senato del 15 settembre è un test procedurale per far avanzare il CLARITY Act e non determina se il provvedimento diventerà legge.
- •Il disegno di legge necessita di 60 voti per procedere, rendendo necessario il sostegno di entrambi i partiti.

Stuart Alderoty, Chief Legal Officer di Ripple, invita gli uffici del Senato a incontrare cittadini comuni che utilizzano criptovalute prima del voto procedurale sul CLARITY Act, previsto per il 15 settembre 2026.
La National Cryptocurrency Association (NCA) afferma che oltre 67 milioni di americani possiedono criptovalute, pari a circa un adulto statunitense su quattro. Il voto del Senato stabilirebbe se il disegno di legge sulla struttura del mercato può avanzare verso il dibattito, non se alla fine diventerà legge. Il provvedimento richiede 60 voti per procedere, e avrebbe quindi bisogno del sostegno di membri di entrambi i partiti.
Ripple si rivolge ai legislatori a nome degli utenti delle criptovalute
Alderoty, che nella fonte è indicato anche come presidente della NCA in rappresentanza di Ripple, ha affermato che gli uffici del Senato dovrebbero ascoltare direttamente i possessori di criptovalute, invece di affidarsi soltanto a lobbisti o organizzazioni di esperti e politiche pubbliche.
We asked Senate offices to do one thing before they vote on the Clarity Act next week: meet a real American crypto holder. They are teachers, plumbers, photographers, and supply chain managers. 1 in 4 U.S. adults – and they live across every state in this country. Lawmakers should know who they are voting for. Follow @NatCryptoAssoc this week to hear some of their stories yourself. — Stuart Alderoty (@s_alderoty) September 9, 2026
X post: https://x.com/s_alderoty/status/2097713051633889366?ref_src=twsrc%5Etfw
L’appello presenta gli utenti delle criptovalute come un gruppo ampio di americani che utilizzano gli asset digitali nella vita quotidiana. La NCA ha citato in particolare insegnanti, idraulici, fotografi e responsabili della gestione delle catene di approvvigionamento tra i possessori statunitensi di criptovalute.
Secondo il Rapporto annuale 2026 sullo stato dei possessori di criptovalute della NCA, oltre 67 milioni di persone negli Stati Uniti possiedono criptovalute, una cifra equivalente a circa un quarto degli adulti americani. L’associazione ha inoltre realizzato una mappa che mostra il possesso di criptovalute per Stato e distretto congressuale, sostenendo che gli asset digitali non siano limitati agli utenti particolarmente esperti di tecnologia.
L’utilizzo delle criptovalute va oltre gli investimenti
La ricerca della NCA citata da Alderoty descrive utilizzi delle criptovalute che vanno oltre gli investimenti. Secondo lo studio, il 41% dei possessori di criptovalute invia criptovalute a parenti o conoscenti, mentre il 40% le utilizza per acquisti e pagamenti.
Questi dati forniscono al settore una base incentrata sui consumatori per le discussioni su possibili leggi statunitensi relative alla classificazione e alla regolamentazione degli asset digitali. Inoltre, pongono gli utenti individuali al centro del dibattito politico mentre i legislatori esaminano il CLARITY Act.
Il CLARITY Act affronta il test dei 60 voti al Senato
Il voto del Senato del 15 settembre costituirebbe un passaggio procedurale per portare il CLARITY Act all’esame. Non stabilirebbe se il disegno di legge diventerà una legge. Poiché il provvedimento richiede 60 voti, per avanzare dovrà ottenere un sostegno bipartisan.
In precedenza Ripple ha descritto il voto come una tappa significativa nel percorso del disegno di legge attraverso il Congresso. Il dibattito comprende questioni quali la tutela dei consumatori, la criminalità finanziaria e gli aspetti relativi a ricompense ed etica nel settore delle criptovalute. Lo scontro politico si è intensificato in vista delle elezioni.
La campagna rappresenta un’ulteriore fase dell’impegno più ampio di Ripple per ottenere maggiore chiarezza nella normativa statunitense sulle criptovalute. Questa volta l’azienda si rivolge ai milioni di americani che possiedono e utilizzano asset digitali, invece di concentrarsi esclusivamente sulle società che sviluppano la tecnologia.
Fonte: CryptoNinjas.