Il CEO di Ripple Brad Garlinghouse afferma che gli Stati Uniti possono ancora diventare il principale hub mondiale delle criptovalute
Punti chiave
- •Il CEO di Ripple Brad Garlinghouse ha affermato che gli Stati Uniti possono ancora diventare leader globali nelle criptovalute e ha esortato i responsabili politici a completare il lavoro normativo e legislativo rimanente.
- •Un incontro alla Casa Bianca il 19 agosto ha riunito il presidente Trump, dirigenti del settore crypto e tech, e regolatori tra cui il presidente della SEC Paul Atkins e il presidente della CFTC Michael Selig.
- •Il CLARITY Act dividerebbe la supervisione degli asset digitali tra SEC e CFTC e vieterebbe ai funzionari governativi e ai loro coniugi di detenere o promuovere criptovalute durante il mandato.
- •Il calendario di settembre ridotto della Camera, con solo quattro giornate di votazione prima della partenza dei parlamentari in vista delle elezioni di metà mandato, rende estremamente improbabile l'approvazione del CLARITY Act prima del voto.
- •Se non si raggiungesse un accordo prima delle elezioni di metà mandato, il disegno di legge potrebbe slittare alla sessione di lame duck di novembre, e i risultati elettorali potrebbero ulteriormente rimodellarne le prospettive.

Il CEO di Ripple Brad Garlinghouse ha affermato che gli Stati Uniti possono ancora realizzare l'ambizione di diventare il principale centro mondiale per le criptovalute, nonostante la persistente incertezza riguardo alla normativa e alla legislazione sugli asset digitali.
Garlinghouse ha espresso questi commenti in un post su X, rispondendo alle dichiarazioni del presidente della Commodity Futures Trading Commission (CFTC) Michael Selig relative a un incontro del 19 agosto alla Casa Bianca.
In quell'incontro il presidente Donald Trump ha ricevuto dirigenti di aziende operanti nei settori delle criptovalute, della finanza e della tecnologia, insieme ad alti funzionari dei regolatori finanziari federali. Selig ha affermato che l'amministrazione vuole che la prossima generazione di infrastrutture finanziarie sia sviluppata negli Stati Uniti.
Garlinghouse ha esortato i responsabili politici statunitensi a completare il lavoro rimanente necessario per rendere il paese una destinazione di primo piano per le imprese e l'innovazione nel settore delle criptovalute. I suoi commenti evidenziano l'importanza che i dirigenti del settore attribuiscono alla chiarezza normativa quando le aziende decidono dove allocare capitali, sviluppare prodotti e mantenere le operazioni. La questione ha una risonanza particolare per Ripple, che ha trascorso anni in una disputa legale con la Securities and Exchange Commission riguardo allo status delle sue vendite legate a XRP prima della conclusione del caso, un'esperienza spesso citata dagli operatori del settore quando chiedono regole statutarie più chiare.
La Securities and Exchange Commission (SEC) e la CFTC detengono attualmente importanti responsabilità federali nella supervisione di diverse parti del mercato degli asset digitali. Il presidente della SEC Paul Atkins e Selig hanno rappresentato le due agenzie all'incontro alla Casa Bianca. Quale delle due agenzie abbia giurisdizione su un determinato asset digitale è da tempo una fonte di incertezza per il settore, poiché i token possono essere trattati come titoli, materie prime o entrambi a seconda dei fatti e delle circostanze, e il confine è attualmente definito in gran parte attraverso azioni di enforcement e sentenze dei tribunali anziché da una normativa organica.
L'incertezza sul CLARITY Act minaccia la legislazione crypto di settembre
Il percorso legislativo del CLARITY Act resta un ostacolo significativo per i più ampi obiettivi in materia di criptovalute dell'amministrazione.
La Camera dei Rappresentanti affronta un calendario di votazioni ridotto a settembre, dopo che i leader repubblicani hanno annullato otto giornate di votazione nell'arco di due settimane. I parlamentari sono attesi a Washington il 14 settembre per quattro giornate di votazione, prima di allontanarsi nel periodo che precede le elezioni di metà mandato.
Il calendario compresso rende estremamente improbabile l'approvazione congressuale della legislazione prima delle elezioni. Anche se il Senato approvasse la propria versione, il disegno di legge non potrebbe essere inviato al presidente Trump senza un'azione della Camera.
Le due camere hanno inoltre elaborato versioni diverse della legislazione, il che significa che i parlamentari dovrebbero risolvere le proprie divergenze prima che la misura possa completare l'iter legislativo.
Il CLARITY Act istituirebbe un quadro che divide la supervisione degli asset digitali tra SEC e CFTC. La legislazione proposta vietterebbe inoltre ai funzionari governativi e ai loro coniugi di detenere o promuovere criptovalute mentre ricoprono cariche pubbliche.
Per il settore delle criptovalute la legislazione è significativa perché regole federali più chiare potrebbero offrire maggiore certezza alle imprese operanti negli Stati Uniti. Tuttavia, il calendario congressuale accorciato e le differenze tra le versioni di Camera e Senato hanno complicato i tempi.
Il settore crypto guarda oltre la scadenza di settembre
La valutazione di Garlinghouse secondo cui gli Stati Uniti possono ancora diventare un centro globale per le criptovalute arriva mentre i parlamentari affrontano un potenzialmente prolungato processo legislativo.
Se il Congresso non raggiungesse un accordo prima delle elezioni di metà mandato, l'esame del CLARITY Act potrebbe slittare alla sessione di lame duck post-elettorale di novembre. Ciò prolungherebbe l'incertezza sul quadro normativo che disciplina gli asset digitali negli Stati Uniti. Anche l'esito delle elezioni di metà mandato potrebbe rimodellare l'equilibrio congressuale attorno al disegno di legge, aggiungendo un'ulteriore variabile alla tempistica.
L'incontro alla Casa Bianca con Trump, i regolatori federali e i dirigenti del settore ha sottolineato l'interesse dichiarato dell'amministrazione a sviluppare moderne infrastrutture finanziarie a livello nazionale. I commenti di Selig riflettono inoltre la convinzione che gli Stati Uniti debbano svolgere un ruolo centrale nello sviluppo della prossima generazione di tecnologie finanziarie.
Per Garlinghouse, il raggiungimento di questo obiettivo dipenderà in parte dalla capacità dei responsabili politici di completare il lavoro normativo e legislativo necessario per offrire maggiore chiarezza al settore degli asset digitali. I tempi dell'azione congressuale restano incerti mentre i parlamentari si preparano a lasciare Washington in vista delle elezioni di metà mandato.