L'amministratore delegato di Ripple afferma che l'obiettivo di fare degli USA la capitale delle crypto è ormai "a portata di mano"
Punti chiave
- •Il 3 settembre l'amministratore delegato di Ripple, Brad Garlinghouse, ha affermato che fare degli Stati Uniti la capitale delle criptovalute al mondo è a portata di mano, facendo riferimento al meeting alla Casa Bianca del 19 agosto con regolatori ed esponenti del settore.
- •Al meeting alla Casa Bianca hanno partecipato il presidente della CFTC Michael Selig, il presidente della SEC Paul Atkins e i vertici di Ripple, Coinbase, Kraken, Robinhood, Nasdaq e Intercontinental Exchange, con la legislazione sugli asset digitali e la tokenizzazione tra i temi principali.
- •Il Digital Asset Market Clarity Act of 2025 (H.R. 3633), approvato dalla Camera a luglio 2025, attribuirebbe alla CFTC l'autorità sui mercati spot delle materie prime digitali qualificanti, mantenendo la supervisione della SEC sui valori mobiliari.
- •Il leader della maggioranza al Senato John Thune ha presentato l'8 agosto una mozione di chiusura del dibattito per far avanzare il disegno di legge, che matura il 15 settembre alle 14:15 EDT.
- •La spinta di Ripple verso la chiarezza normativa segue la causa della SEC sulla vendita di XRP, presentata nel dicembre 2020, che ha reso le regole federali una questione centrale per l'azienda.

L'amministratore delegato di Ripple afferma che l'obiettivo di fare degli USA la capitale delle crypto è ormai "a portata di mano"
Garlinghouse rinnova l'appello alla leadership crittografica degli Stati Uniti
Il 3 settembre l'amministratore delegato di Ripple, Brad Garlinghouse, ha rinnovato il proprio sostegno all'agenda sugli asset digitali del presidente Donald Trump, riprendendo il meeting alla Casa Bianca del 19 agosto con la partecipazione di esponenti del settore finanziario e tecnologico. In un post su X, Garlinghouse ha dichiarato:
"Orgoglioso di essere nella stanza. Fare dell'America la capitale delle criptovalute al mondo è a portata di mano – concludiamo il lavoro"
L'esponente di Ripple ha condiviso un nuovo post del presidente della Commodity Futures Trading Commission (CFTC), Michael S. Selig, che ha attribuito a Trump il merito di aver portato alla Casa Bianca i principali innovatori il mese scorso. Selig ha osservato che sotto la leadership di Trump "ci stiamo assicurando che la nuova frontiera della finanza sia costruita su suolo americano".
L'ultimo post di Selig ha ripreso un argomento politico più ampio già espresso durante il meeting alla Casa Bianca del 19 agosto. In quelle dichiarazioni, il presidente della CFTC ha collegato la chiarezza normativa agli investimenti, all'occupazione e allo sviluppo tecnologico interno. Ha inoltre affermato che gli Stati Uniti devono scrivere le regole che governeranno la prossima generazione dei mercati finanziari, anziché permettere ad altri paesi di stabilirle.
Il meeting alla Casa Bianca mette le regole sulle crypto al centro
L'incontro ha riunito Garlinghouse con regolatori federali ed esponenti di piattaforme cripto, istituzioni finanziarie e società di infrastrutture di mercato. Il video ufficiale della Casa Bianca registra la discussione di Trump con i partecipanti, tra cui Selig, il presidente della Securities and Exchange Commission (SEC) Paul Atkins e i vertici di Ripple, Coinbase, Kraken, Robinhood, Nasdaq e Intercontinental Exchange.
La legislazione sugli asset digitali, la formazione di capitale, la tokenizzazione e la competitività tecnologica statunitense hanno occupato un posto prominente durante l'incontro. Trump ha affermato che la sua amministrazione ha posto fine alla "guerra alle crypto", mentre gli esponenti del settore hanno esortato i senatori ad approvare una legislazione che stabilisca regole federali per i mercati degli asset digitali.
Garlinghouse aveva in precedenza descritto il raduno alla Casa Bianca e un successivo incontro alla CFTC come segnali che le regole federali sulle criptovalute si stavano avvicinando a una fase decisiva. La sua precedente valutazione dei progressi normativi ha mostrato come la richiesta settennale di Ripple di regole federali chiare fosse passata da appelli al Congresso a discussioni politiche dirette con la Casa Bianca, la CFTC e le principali istituzioni finanziarie. Questa cronologia segue il lungo contenzioso della SEC contro Ripple riguardo alla vendita di XRP, un caso avviato nel dicembre 2020 che ha reso la chiarezza normativa una questione centrale per l'azienda.
Il CLARITY Act diventa la prova immediata
L'esito normativo potrebbe incidere su un mercato che abbraccia reti blockchain, token, wallet, exchange e applicazioni decentralizzate. Questi servizi di criptovalute e asset digitali funzionano attraverso strutture diverse, mentre la legislazione proposta determinerebbe quali attività ricadano sotto la supervisione delle materie prime o dei valori mobiliari e come le piattaforme di negoziazione possano operare secondo le regole federali. La divisione giurisdizionale al centro del disegno di legge riflette una lacuna di lunga data: oggi, la maggior parte delle negoziazioni spot sulle criptovalute ricade al di fuori della piena supervisione di mercato della CFTC, che secondo l'agenzia si applica principalmente ai derivati come i futures.
L'H.R. 3633, formalmente denominato Digital Asset Market Clarity Act of 2025, istituirebbe una struttura di mercato federale per gli asset digitali, attribuendo alla CFTC l'autorità sui mercati spot delle materie prime digitali qualificanti, pur mantenendo la supervisione della SEC sui valori mobiliari. Dopo l'approvazione da parte della Camera a luglio 2025, il testo è passato al Senato. Il leader della maggioranza John Thune (R-SD) ha presentato l'8 agosto una mozione di chiusura del dibattito (cloture) per far avanzare il provvedimento all'esame formale, secondo il registro del Senato sulle mozioni di cloture per il disegno di legge.
Gli esponenti di Ripple avevano esortato i parlamentari a completare la legislazione settimane prima del meeting alla Casa Bianca. La loro campagna per il CLARITY Act ha incluso la dichiarazione di Garlinghouse: "Esattamente il mio pensiero… Il perfetto non può essere nemico del buono. Facciamolo!"
Secondo il calendario dei lavori annunciato dal Senato, la mozione di cloture matura il 15 settembre alle 14:15 EDT. Se tenuta, la votazione procedurale determinerebbe se il Senato invochi la chiusura del dibattito sulla mozione di passaggio all'esame, un passaggio chiave verso la considerazione formale del disegno di legge. Sarebbe anche la prima prova congressuale della affermazione di Garlinghouse che l'obiettivo di fare degli Stati Uniti la capitale delle criptovalute è a portata di mano.