NotizieCryptoIl CEO di Ripple afferma che le norme sulle crypto negli Stati Uniti sono più vicine che mai dopo l’incontro con la CFTC

Il CEO di Ripple afferma che le norme sulle crypto negli Stati Uniti sono più vicine che mai dopo l’incontro con la CFTC

Autore: LiveBitcoinNews·

Punti chiave

  • L’Innovation Advisory Committee della CFTC, riunitosi per la prima volta il 20 agosto, include dirigenti di Coinbase, Uniswap Labs, Nasdaq, CME Group, Cboe Global Markets, New York Stock Exchange e Depository Trust & Clearing Corporation.
  • Il comitato consultivo può solo formulare raccomandazioni che potrebbero influenzare le future politiche e misure di enforcement della CFTC; non può creare leggi né emanare regolamenti in autonomia.
  • Nel marzo 2026, SEC e CFTC hanno pubblicato una guidance congiunta su come le leggi su titoli e commodity si applicano agli asset crypto, e la SEC ha introdotto un framework a cinque categorie per i token, ma tale guidance non ha la forza di una legge del Congresso.
  • Il Senato terrà il 15 settembre un voto di cloture sul CLARITY Act, un disegno di legge sulla struttura del mercato approvato dalla Camera nel luglio 2025 che porrebbe i mercati spot delle commodity digitali sotto la supervisione primaria della CFTC, mantenendo sotto la SEC i token considerati titoli.
  • L’attivismo di Garlinghouse per regole più chiare deriva in parte dalla causa intentata dalla SEC nel dicembre 2020 contro Ripple per le vendite di XRP, una vicenda molto seguita che mette alla prova se un token digitale debba essere considerato un titolo.
Il CEO di Ripple afferma che le norme sulle crypto negli Stati Uniti sono più vicine che mai dopo l’incontro con la CFTC

Il CEO di Ripple Brad Garlinghouse ha affermato che gli Stati Uniti sono più vicini che mai a stabilire regole chiare sulle criptovalute dopo aver partecipato a un importante incontro di policy a Washington. Le sue osservazioni sono arrivate dopo la riunione inaugurale dell’Innovation Advisory Committee della CFTC, durante la quale esponenti del settore crypto e della finanza tradizionale hanno concordato che le regole finanziarie esistenti non sono più adatte al settore degli asset digitali.

L’incontro della CFTC riunisce crypto e Wall Street

In un post su X, Garlinghouse ha descritto l’Innovation Advisory Committee della CFTC come una “rosa olimpica” di leader crypto dopo il suo incontro inaugurale del 20 agosto. Il comitato include dirigenti di Coinbase, Uniswap Labs, Nasdaq, CME Group, Cboe Global Markets, il New York Stock Exchange e la Depository Trust & Clearing Corporation — istituzioni che gestiscono gran parte dell’infrastruttura di trading, clearing e regolamento alla base dei mercati dei capitali statunitensi.

Ha affermato che i partecipanti condividevano l’idea che regole concepite per un sistema finanziario precedente non possano oggi sostenere adeguatamente consumatori, imprese o innovazione. Ha inoltre osservato che Ripple sostiene regole più chiare per gli asset digitali sin dalla pubblicazione di una lettera aperta al Congresso nel 2019. La spinta dell’azienda verso una maggiore chiarezza è stata segnata anche dalla propria battaglia regolamentare: la SEC ha citato in giudizio Ripple nel dicembre 2020 per le vendite di XRP, un caso diventato una delle controversie più seguite del settore sulla questione se un token digitale debba essere considerato un titolo.

Garlinghouse ha attribuito ai recenti sforzi normativi dell’amministrazione Trump, al presidente della CFTC Michael Selig e ai legislatori il merito di aver avvicinato il settore a una supervisione più chiara. Tuttavia, ha sottolineato che sono necessari progressi maggiori prima che una legislazione federale completa diventi realtà.

No August doldrums in DC this week! It was great to join the inaugural @CFTC Innovation Advisory Committee (a group I've called "the Olympic roster of crypto.") But for a “crypto” gathering, there were a LOT of TradFi players in the room like @NASDAQ , @CMEGroup , @CBOE ,… pic.twitter.com/T6hjrcK2e8

— Brad Garlinghouse (@bgarlinghouse) August 22, 2026 (x.com/bgarlinghouse/status/2091169396118966692)

Il comitato consultivo in sé non può creare leggi né emanare regolamenti in modo indipendente. Fornisce invece raccomandazioni che possono orientare le future politiche e gli approcci di enforcement della CFTC. La CFTC regola già i mercati dei derivati statunitensi, inclusi i futures crypto quotati da CME Group, membro del comitato.

Il Congresso affronta un test chiave sulla legge crypto

L’ottimismo di Garlinghouse arriva dopo che, nel 2026, i regolatori hanno introdotto diversi cambiamenti di policy. A marzo, SEC e CFTC hanno pubblicato congiuntamente una guidance che spiega come le leggi federali su titoli e commodity si applicano alle diverse categorie di asset crypto.

La SEC ha inoltre introdotto un framework per i token articolato in cinque categorie, che copre commodity digitali, stablecoin, titoli digitali, collezionabili digitali e strumenti digitali. Inoltre, la guidance ha affrontato staking, mining, airdrop, token wrapping e considerazioni sui contratti di investimento.

Nonostante questi sviluppi, la guidance non ha la forza di una legge del Congresso. I tribunali non sono tenuti a seguirne l’interpretazione e i futuri regolatori potrebbero modificarla.

L’attenzione ora si sposta sul voto di cloture del Senato del 15 settembre sul CLARITY Act. Il disegno di legge sulla struttura del mercato è stato approvato dalla Camera nel luglio 2025 e assegnerebbe alla CFTC la supervisione primaria dei mercati spot delle commodity digitali, mantenendo sotto la giurisdizione della SEC i token considerati titoli. Il voto procedurale richiede 60 senatori e consentirebbe solo l’avvio del dibattito formale, senza approvare il disegno di legge in via definitiva.

Le persistenti divergenze su tutele per la finanza decentralizzata, rendimenti sulle stablecoin, salvaguardie per i consumatori, disposizioni etiche e misure contro la finanza illecita continuano a complicare il percorso della legge. Ciononostante, leader del settore, incluso il CEO di Coinbase Brian Armstrong, hanno espresso ottimismo sul fatto che il provvedimento possa superare l’ostacolo procedurale.