NotizieCryptoRipple e BCG: la custodia di asset digitali potrebbe generare fino a 100 milioni di dollari per le banche

Ripple e BCG: la custodia di asset digitali potrebbe generare fino a 100 milioni di dollari per le banche

Autore: Cryptofrontnews·

Punti chiave

  • •Ripple e BCG stimano che allineare le applicazioni di asset digitali a decisioni di custodia adeguate potrebbe migliorare i risultati finanziari di una banca regionale fino a 100 milioni di dollari per gli istituti con asset tra 200 e 300 miliardi di dollari.
  • •Secondo il BCG, oltre il 30% degli asset digitali in custodia istituzionale è oggi detenuto al di fuori degli exchange centralizzati.
  • •La sicurezza e la gestione delle chiavi private sono diventate requisiti di base anziché elementi di differenziazione, con controlli di governance, interoperabilità e integrazione con i sistemi finanziari esistenti che emergono come priorità crescenti.
  • •Banche e fintech adottano modelli di custodia distinti, tra cui il Wallet-as-a-Service per le fintech focalizzate sui pagamenti, il licenziamento di tecnologie di auto-custodia per le grandi banche, l'integrazione con un unico fornitore e l'orchestrazione multi-custode.
  • •Il rapporto prevede una consolidazione del mercato della custodia attorno ai fornitori che integrano servizi, collegano reti o offrono infrastrutture modulari, insieme allo sviluppo normativo in corso in Europa e negli Stati Uniti.
Ripple e BCG: la custodia di asset digitali potrebbe generare fino a 100 milioni di dollari per le banche

Ripple e Boston Consulting Group (BCG) stimano che la custodia di asset digitali potrebbe migliorare i risultati finanziari di una banca fino a 100 milioni di dollari per gli istituti con asset tra 200 e 300 miliardi di dollari. Nel loro ultimo rapporto, le due società sostengono che la custodia ha superato la funzione di archiviazione sicura man mano che gli istituti finanziari espandono i servizi basati su blockchain, con governance, connettività di rete e integrazione nel sistema finanziario più ampio che ormai orientano le decisioni di custodia. Per le banche che valutano strategie di asset digitali, l'analisi presenta la custodia come una decisione operativa con implicazioni finanziarie dirette, anziché una funzione di archiviazione amministrativa.

La sicurezza non è più l'unica priorità della custodia

Secondo il BCG, la custodia istituzionale detiene ormai oltre il 30% degli asset digitali al di fuori degli exchange centralizzati. Con lo sviluppo della regolamentazione in Europa e negli Stati Uniti, la sicurezza e la gestione delle chiavi private sono diventate requisiti di base anziché elementi di differenziazione. Il rapporto individua i controlli di governance, l'interoperabilità e l'integrazione con i sistemi finanziari esistenti come priorità crescenti. Segnala inoltre che la crescente attività di bot e intelligenza artificiale rende sempre più importanti procedure di approvazione solide, accanto alla sicurezza crittografica.

Di conseguenza, gli istituti valutano la custodia in base alla sicurezza con cui possono controllare, trasferire e utilizzare gli asset nelle operazioni finanziarie. I risultati si basano sui contributi di oltre 20 leader di istituti finanziari, a testimonianza di come gli stessi istituti stiano riordinando le priorità di custodia con lo sviluppo dei quadri normativi in Europa e negli Stati Uniti.

Banche e fintech valutano modelli di custodia diversi

Il BCG descrive diversi approcci alla custodia, a seconda delle esigenze istituzionali. Il Wallet-as-a-Service sta guadagnando terreno tra le fintech orientate al retail e ai pagamenti, mentre le grandi banche licenziano sempre più spesso tecnologie di auto-custodia. Un altro modello combina custodia, asset di regolamento, sistemi di pagamento, treasury ed esecuzione attraverso un unico fornitore. Gli istituti possono inoltre avvalersi di più custodi tramite un livello di orchestrazione condiviso, utile per gestire gli asset su reti diverse.

Secondo il rapporto, la custodia sostiene la tokenizzazione, l'emissione di stablecoin, i pagamenti, la treasury, il prestito e la gestione delle garanzie — applicazioni che estendono il suo ruolo ben oltre l'archiviazione degli asset e il controllo del rischio. Da questa prospettiva, la custodia è a monte dei piani più ampi di un istituto in materia di asset digitali, ed è per questo che il rapporto si concentra su come gli istituti possano selezionare modelli di custodia coerenti con le proprie strategie di asset digitali.

Ripple e BCG collegano la custodia ai rendimenti finanziari

Il BCG stima che abbinare le applicazioni di asset digitali a decisioni di custodia adeguate potrebbe generare fino 100 milioni di dollari di miglioramento dei risultati finanziari per una banca regionale con un bilancio tra 200 e 300 miliardi di dollari. Il rapporto prevede inoltre una consolidazione del mercato della custodia attorno ai fornitori che integrano servizi, collegano reti o offrono infrastrutture modulari.

Per gli osservatori del panorama istituzionale degli asset digitali, il rapporto indica due sviluppi da seguire: come continuerà a definirsi la regolamentazione in Europa e negli Stati Uniti, e se i fornitori di custodia si consoliderranno attorno a offerte integrate, collegate in rete o modulari, come anticipato dal rapporto.

Ripple, che fornisce tecnologia di custodia insieme a stablecoin, pagamenti, gestione della treasury, liquidità ed esecuzione delle negoziazioni, ha incaricato il BCG di produrre il rapporto "Beyond Safekeeping: Custody as the Operating Layer Beneath Digital Finance". La ricerca esamina come gli istituti possano selezionare modelli di custodia coerenti con le proprie strategie di asset digitali. Il rapporto completo è disponibile sulla pagina ufficiale di insights di Ripple.