L'ecosistema mediatico MAGA si frantuma in vista delle elezioni di metà mandato, rivela un'analisi del New York Times
Punti chiave
- •Le visualizzazioni settimanali su YouTube di Ben Shapiro sono scese da 27 milioni nel 2024 a circa 4 milioni, e The Daily Wire ha registrato un calo del 50 per cento del traffico web.
- •L'audience delle dirette di Dan Bongino è diminuita di circa la metà dopo aver temporaneamente lasciato la trasmissione per assumere l'incarico di vicedirettore dell'FBI, posizione da cui si è successivamente dimesso.
- •Gli analisti attribuiscono il calo di pubblico al fatto che i repubblicani detengono il potere a Washington, alla concorrenza degli influencer apolitici e a una spaccatura sempre più profonda tra voci pro e anti Trump peggiorata dalle reazioni al conflitto militare con l'Iran.
- •Candace Owens spicca come una notable eccezione, mantenendo il proprio pubblico promuovendo teorie del complotto, tra cui affermazioni rivolte contro altre personalità di destra.
- •Gli strateghi del GOP affrontano l'incertezza sulla capacità di un apparato mediatico MAGA diviso di guidare efficacemente l'affluenza alle urne con l'avvicinarsi delle elezioni di metà mandato.

L'ecosistema mediatico di destra che per anni ha costruito l'immagine pubblica del Presidente Donald Trump e ha amplificato la sua agenda politica si sta ora frammentando, secondo un'analisi pubblicata venerdì dal New York Times.
Il rapporto rileva che molte delle personalità mediatiche conservatrici più prominenti hanno visto il proprio pubblico e le proprie piattaforme contrarsi in modo significativo. Il podcaster Benny Johnson ha perso milioni di visualizzazioni su YouTube rispetto al picco registrato in occasione della rielezione di Trump. L'audience delle dirette di Dan Bongino è diminuita di circa la metà da quando ha temporaneamente lasciato la trasmissione per assumere l'incarico di vicedirettore dell'FBI, posizione da cui si è dimesso pochi mesi dopo. Le visualizzazioni settimanali su YouTube di Ben Shapiro sono crollate bruscamente, passando da 27 milioni nel 2024 a circa 4 milioni, mentre la sua testata The Daily Wire ha registrato un calo del 50 per cento del traffico web. Nick Fuentes, la figura dietro il movimento neonazista "Groyper", ha riconosciuto il calo in un'e-mail lo scorso anno, affermando: "Sembra che tutti in questo settore stiano riscontrando un calo delle visualizzazioni dal 2025."
L'emorragia di pubblico riflette un pattern osservato nei media partitiani quando un partito arriva al potere: senza un bersaglio avversario alla Casa Bianca, il coinvolgimento tende a diminuire. Durante l'amministrazione Biden, i creator digitali conservatori hanno registrato una crescita sostenuta alimentata dalla narrativa di opposizione — una dinamica che ora manca del suo catalizzatore centrale.
Una notable eccezione è Candace Owens, un'influencer di estrema destra che ha mantenuto il proprio pubblico promuovendo una serie di teorie del complotto, tra cui affermazioni rivolte contro altre personalità di destra — come l'asserzione che l'omicidio di Charlie Kirk fosse un'operazione segreta portata a termine da oscure forze globali.
Gli analisti attribuiscono lo sconvolgimento a diversi fattori convergenti. Con i repubblicani che controllano ora Washington, i creator conservatori trovano maggiore difficoltà a suscitare l'indignazione che originariamente ha alimentato la loro crescita. Allo stesso tempo, influencer apolitici dedicati a contenuti di gaming e lifestyle hanno attirato il pubblico altrove. Una spaccatura sempre più profonda tra voci pro e anti Trump a destra — intensificata dalle reazioni al conflitto militare di Trump con l'Iran — ha ulteriormente frammentato il panorama, con figure in passato leali come Fuentes ora apertamente critiche nei confronti del presidente.
Gli osservatori dei media avvertono che questa frammentazione arriva in un momento critico per i repubblicani, che storicamente hanno fatto affidamento su una rete unificata di influencer per mobilitare gli elettori a ogni ciclo elettorale. L'infrastruttura di creator conservatori indipendenti che si è coagulata attorno alle campagne di Trump del 2020 e del 2024 ha rappresentato un allontanamento dai media tradizionali come Fox News verso show su YouTube guidati dalle personalità, podcast e dirette — cancoli che si sono rivelati determinanti nel coinvolgere i pubblici più giovani di orientamento conservatore. Con l'avvicinarsi delle elezioni di metà mandato, gli strateghi del GOP affrontano l'incertezza su whether un apparato mediatico MAGA diviso possa ancora guidare efficacemente l'affluenza alle urne.
Ryan Broderick, che pubblica la newsletter Garbage Day dedicata alla cultura online, ha offerto una valutazione schietta: "Molta della propaganda che stanno diffondendo semplicemente non sta davvero collegandosi con il pubblico come avrebbe fatto anche solo tre o quattro anni fa" — un'osservazione che potrebbe segnalare sfide più ampie per il partito in vista delle elezioni di metà mandato.