NotizieMacroIl vice governatore della RBA Andrew Hauser parlerà a breve nel pieno della lotta all'inflazione

Il vice governatore della RBA Andrew Hauser parlerà a breve nel pieno della lotta all'inflazione

Autore: ForexLive·

Punti chiave

  • Il vice governatore della RBA Andrew Hauser, che ha assunto l'incarico all'inizio del 2024 dopo più di due decenni alla Bank of England, parlerà alle 12.45 ora di Sydney (0245 GMT).
  • La RBA ha aumentato il tasso ufficiale tre volte all'inizio del 2026 fino al 4,35% e lo ha mantenuto invariato per due riunioni consecutive, l'ultima l'11 agosto, proseguendo in una pausa condizionata.
  • L'IPC generale si è attestato intorno al 3,8% nel trimestre di giugno, ancora al di sopra del range obiettivo del 2-3% della RBA, e le misure di inflazione trimmed mean sono rimaste persistenti anziché diminuire in modo netto.
  • La crescita dei salari del settore privato è rallentata al 3,2% su base annua, il ritmo più debole di questo ciclo, ma l'aumento del salario minimo della Fair Work Commission, superiore alle attese al 4,75%, arriva nel terzo trimestre e dovrebbe spingere di nuovo in alto i salari.
  • Il governatore Bullock ha affermato che i prezzi di mercato sui tagli dei tassi a breve termine sono in anticipo rispetto al pensiero del Board, e il Board ha mantenuto vivo un orientamento restrittivo anziché spostarsi su una posizione neutrale.
Il vice governatore della RBA Andrew Hauser parlerà a breve nel pieno della lotta all'inflazione

Il vice governatore della Reserve Bank of Australia (RBA) Andrew Hauser interverrà a breve, a partire dalle 12.45 ora di Sydney (0245 GMT / 2245 ora orientale degli USA). Hauser ha assunto l'incarico di vice governatore all'inizio del 2024 dopo più di due decenni alla Bank of England, dove ha guidato la direzione dei mercati, e i discorsi dei vertici della RBA tra una riunione e l'altra del Board rientrano tra le poche occasioni programmate per valutare come sta evolvendo il pensiero della Banca.

Come contesto all'intervento di Hauser, la RBA ha aumentato il tasso ufficiale tre volte all'inizio del 2026, portandolo al 4,35%, dopo aver giudicato a febbraio che la domanda stesse superando la capacità di offerta più del previsto. Da allora la Banca ha mantenuto il tasso a quel livello per due riunioni consecutive, l'ultima l'11 agosto, proseguendo in una pausa condizionata anziché dichiarare vittoria.

L'inflazione resta il punto critico. L'IPC generale si attesta intorno al 3,8% al trimestre di giugno, ancora al di sopra del range obiettivo del 2-3%, e le misure di media troncata (trimmed mean) si sono dimostrate persistenti anziché scendere in modo netto. Hauser ha più volte sottolineato che il Board ha ancora «lavoro da fare», descrivendo la crescita dei prezzi come troppo elevata, pur se qualche sollievo è arrivato dal costo più contenuto dei carburanti. Ha fatto ricorso alla logica della curva di Phillips — il quadro che lega l'inflazione al grado di capacità residua nel mercato del lavoro — per giustificare i rialzi precoci e anticipati, sostenendo che agire tempestivamente quando l'economia si trova nella parte più ripida della curva limita il costo finale in termini di disoccupazione.

Due complicazioni aperte si affiancano alla lotta all'inflazione interna. La prima riguarda i salari: l'indice dei salari (Wage Price Index, WPI) di mercoledì, pubblicato dall'Australian Bureau of Statistics, ha mostrato la crescita dei salari del settore privato in ulteriore moderazione fino al ritmo più lento di questo ciclo, al 3,2% su base annua, offrendo al Board un certo margine di manovra, anche se l'aumento del salario minimo deliberato dalla Fair Work Commission, superiore alle attese al 4,75%, entrerà in vigore nel terzo trimestre e dovrebbe spingere di nuovo in alto il WPI. La seconda è lo shock esterno: il governatore Bullock ha indicato il conflitto in Medio Oriente e il suo effetto sui prezzi del petrolio come una vera complicazione sul lato dell'offerta che si somma a una domanda interna già eccessiva, una dinamica ripresa anche da Hauser, secondo il quale una risoluzione del conflitto e prezzi del petrolio più bassi sarebbero benvenuti ma non sono garantiti.

Il linguaggio del Board ha mantenuto tecnicamente vivo un orientamento restrittivo anziché spostarsi su una posizione neutrale, e nella conferenza stampa di agosto Bullock ha ribadito che i prezzi di mercato attuali sui tagli dei tassi a breve termine sono in anticipo rispetto al pensiero del Board stesso. Questo divario pesa ben oltre i desk che operano sull'AUD. La maggior parte dei mutui casa australiani è a tasso variabile, quindi il tasso ufficiale del 4,35% si riversa direttamente nelle rate del mutuo, e la prossima decisione del Board — ogni volta che arriverà — ha un peso reale sui bilanci delle famiglie. Le osservazioni di Hauser di oggi offrono dunque l'occasione per segnalare se la persistente pressione sui prezzi del petrolio legata al Golfo e l'imminente aumento del salario minimo siano sufficienti a tenere aperta la porta a un ulteriore rialzo, oppure se il Board preferisca lasciare per ora che le impostazioni attuali facciano il loro corso nell'economia. Il dato dell'IPC del trimestre di settembre e le prime letture del WPI che riflettono l'aumento del salario minimo sono i prossimi appuntamenti statistici in agenda che metteranno alla prova quell'impostazione del «lavoro da fare».

Fonte: investinglive.com