NotizieCryptoLe organizzazioni blockchain si uniscono nella Quantum Alliance per preparare Bitcoin alla minaccia quantistica

Le organizzazioni blockchain si uniscono nella Quantum Alliance per preparare Bitcoin alla minaccia quantistica

Autore: Blocktelegraph·

Punti chiave

  • •La Quantum Alliance, una coalizione di nove membri lanciata il 15 ottobre a Lisbona, intende pubblicare standard comuni per valutare se le reti criptovalutistiche esistenti possano resistere agli attacchi quantistici.
  • •I contributori dell'Alliance stimano che tra circa 6,04 e 6,4 milioni di BTC, circa il 30% dell'offerta totale di Bitcoin, abbiano chiavi pubbliche esposte che un computer quantistico sufficientemente avanzato potrebbe sfruttare.
  • •Si stima che 1,1 milioni di BTC collegati alle prime custodie di Satoshi Nakamoto facciano parte del bacino di monete potenzialmente esposte.
  • •Il Quantum Doom Clock, creato dai co-fondatori di Postquant Labs, individua marzo 2028 come possibile finestra di minaccia precoce sulla base di un fabbisogno stimato di circa 856.000 qubit fisici, mentre altri ricercatori considerano più probabili gli anni 2030.
  • •La coalizione intende rilasciare test condivisi e linee guida per la migrazione, ma le monete in wallet persi o non spostabili potrebbero rimanere vulnerabili anche se le difese crittografiche miglioreranno.
Le organizzazioni blockchain si uniscono nella Quantum Alliance per preparare Bitcoin alla minaccia quantistica

Le organizzazioni del settore delle criptovalute hanno unito le forze attorno a una minaccia che resta oggi teorica: computer quantistici sufficientemente potenti potrebbero alla fine esporre parti della sicurezza di Bitcoin. La Quantum Alliance, lanciata il 15 ottobre a Lisbona, riunisce nove organizzazioni attorno a un obiettivo comune: sviluppare standard condivisi per proteggere reti, wallet e infrastrutture delle criptovalute.

I contributori della coalizione stimano che circa 6,4 milioni di $BTC abbiano chiavi pubbliche esposte che macchine quantistiche sufficientemente potenti potrebbero sfruttare. Nessun computer quantistico, tuttavia, può oggi eseguire un simile attacco, e le stime su quando ciò potrebbe cambiare variano.

Le organizzazioni blockchain si uniscono per stabilire standard comuni

Ne fanno parte Quantus, American Fortress, Intmax, Keystone, Midnight Foundation, Postquant Labs, Abelian, The Vault e Hacken. Creare un'altra blockchain non è all'ordine del giorno; i contributori intendono invece pubblicare standard per valutare se le reti esistenti possano resistere agli attacchi quantistici.

Il lavoro è organizzato su quattro aree: spostare i fondi esistenti verso crittografia più sicura, valutare le tecnologie per la privacy, proteggere i wallet e garantire che gli strumenti di sicurezza funzionino su diverse blockchain. La coalizione prende spunto dalla struttura dell'Internet Engineering Task Force, dove le proposte tecniche avanzano attraverso uno sviluppo aperto anziché per imposizione di una singola azienda.

L'alleanza si aggiunge a un campo in crescita di iniziative post-quantistiche, ovvero lavori volti a costruire crittografia capace di resistere agli attacchi quantistici. BlockTelegraph aveva precedentemente riportato notizie su una testnet blockchain post-quantistica, un progetto separato che ha condotto prove di transazioni resistenti al quantistico.

Perché le chiavi Bitcoin esposte potrebbero contare in futuro

I wallet Bitcoin si affidano alle firme digitali per dimostrare la proprietà delle monete spend. Alcuni tipi di transazione espongono le chiavi pubbliche sottostanti, che restano visibili in modo permanente sulla blockchain. I computer convenzionali non possono realisticamente ricavare le corrispondenti chiavi private da tali dati.

Un computer quantistico abbastanza avanzato da eseguire l'algoritmo di Shor potrebbe, in linea di principio, aggirare tale salvaguardia. L'Alliance stima che tra circa 6,04 e 6,4 milioni di $BTC siano esposti, pari a circa il 30% dell'offerta totale di Bitcoin. Si stima che 1,1 milioni di $BTC legati alle prime custodie di Satoshi Nakamoto rientrino in questo più ampio bacino di monete potenzialmente vulnerabili.

Queste cifre descrivono un possibile rischio futuro, non un'attuale capacità di sottrarre fondi. Il pericolo si concretizza solo se le macchine quantistiche diventeranno sufficientemente potenti e affidabili da violare la crittografia sottostante. Nel frattempo la finanza blockchain si sta espandendo nelle istituzioni tradizionali, comprese le reti bancarie e di pagamento, dove gli standard di sicurezza restano una preoccupazione di tutto il settore.

Le tempistiche quantistiche restano stime

Google Quantum AI ha recentemente dimostrato la "magic state cultivation" sul suo processore quantistico Willow, una tecnica che ha ridotto gli errori di un fattore 40, mentre i ricercatori hanno raggiunto una precisione del 99,99% negli stati quantistici specializzati necessari per macchine potenti e affidabili. I risultati rappresentano un progresso significativo nella ricerca, ma non dimostrano un dispositivo in grado di attaccare Bitcoin.

Il Dr. Richard T. Carback III e Colton Dillion, co-fondatori di Postquant Labs, hanno creato il Quantum Doom Clock per stimare quando i computer quantistici potrebbero minacciare la crittografia che protegge Bitcoin, Ethereum, altre criptovalute e la finanza tradizionale. Una versione mantenuta dai contributori dell'Alliance indica marzo 2028 come possibile finestra precoce.

Tale modello presume che servano all'incirca 856.000 qubit fisici per violare l'attuale sicurezza delle criptovalute, proiettando dai tassi di crescita passati e dalle capacità delle macchine più potenti per stimare quando tale livello potrebbe essere raggiunto. La data non è una previsione di un attacco inevitabile; altri ricercatori considerano gli anni 2030 la fascia di rischio più probabile. La soglia di 856.000 qubit e la dispersione delle stime — dalla finestra di marzo 2028 alle proiezioni sugli anni 2030 — forniscono agli osservatori parametri concreti per valutare i futuri annunci sull'hardware quantistico.

Spostare i fondi esistenti è una sfida difficile

Anche se Bitcoin rafforzasse la propria crittografia, le monete in wallet dicati, account persi o indirizzi i cui proprietari non effettuano la migrazione potrebbero restare esposte. Non è possibile semplicemente obbligare ogni possessore di Bitcoin a spostare i fondi. Anche i sistemi di stablecoin, i bridge blockchain e altre infrastrutture di criptovalute si basano su protezioni crittografiche che future macchine quantistiche potrebbero sconfiggere.

L'Alliance dichiara di puntare a pubblicare test comuni e linee guida per la migrazione, lasciando alle singole reti la decisione su come rispondere. Applicazioni come le azioni tokenizzate mostrano l'ampiezza dei sistemi che oggi girano su piattaforme blockchain. Il prossimo passo concreto della coalizione è la redazione di quegli standard e linee guida mentre la minaccia quantistica resta teorica.