NotizieCryptoPONS sale del 10% nonostante le vendite nette: i trader rialzisti riusciranno a tenere la posizione?

PONS sale del 10% nonostante le vendite nette: i trader rialzisti riusciranno a tenere la posizione?

Autore: CryptoNewsNet·

Punti chiave

  • •$PONS ha guadagnato oltre il 10% in 24 ore mentre le vendite nette persistevano sia sui mercati perpetual che a contanti, nel contesto di un più ampio rientro delle criptovalute.
  • •Il Net Inflow perpetual è stato di circa −7,89 milioni di dollari e il Net Inflow spot di −1,64 milioni di dollari, a indicare che i venditori hanno superato gli acquirenti su entrambi i tipi di mercato.
  • •Un Funding Rate positivo dello 0,0032% suggeriva che i trader mantenevano un orientamento rialzista nonostante la perdurante pressione di vendita.
  • •L'Open Interest si è espanso di circa il 6%, fino a 175,09 milioni di dollari, riflettendo la crescita dei contratti derivati in essere.
  • •I livelli di liquidazione concentrati sopra il prezzo attuale potrebbero innescare liquidazioni degli short e accelerare i guadagni se raggiunti, anche se non vi è alcuna garanzia che il prezzo li raggiunga.
PONS sale del 10% nonostante le vendite nette: i trader rialzisti riusciranno a tenere la posizione?

Pons ($PONS) è avanzata di oltre il 10% nelle ultime 24 ore, nonostante un perdurantePressione di vendita abbia accompagnato il movimento. I venditori sono rimasti attivi sia sui mercati perpetual che a contanti, rappresentando una potenziale minaccia per i guadagni mentre il mercato delle criptovalute nel suo complesso rientrava. Questa combinazione di prezzi in crescita e vendite nette ha posto la domanda centrale del movimento: quanta domanda lo sorreggesse.

Nello stesso periodo, $PONS ha registrato circa −7,89 milioni di dollari di Net Inflow perpetual. Questa metrica tiene traccia del volume d'acquisto meno il volume di vendita, e i valori negativi indicano che le vendite hanno superato gli acquisti.

I mercati spot mostrano uno squilibrio simile

Il mercato a contanti rifletteva la stessa dinamica. Il suo Net Inflow a 24 ore si attestava a −1,64 milioni di dollari, a fronte di 10,64 milioni di dollari di Inflow sul lato acquisti. Le cifre indicavano vendite nette, pur non permettendo di stabilire se i venditori stessero semplicemente realizzando profitti. Se la domanda non avesse assorbito tale pressione, $PONS avrebbe potuto cedere parte dei guadagni recenti.

Funding Rate e Open Interest indicano un posizionamento rialzista

Nonostante i deflussi, il Funding Rate e l'Open Interest hanno dipinto un quadro più incoraggiante del posizionamento sui derivati.

I contratti perpetual sono derivati senza scadenza fissa, e i pagamenti di funding contribuiscono ad allineare i loro prezzi ai prezzi spot. Un Funding Rate positivo significa che i long pagano gli short, generalmente segnalando un orientamento rialzista tra i trader. Al momento della pubblicazione, $PONS registrava un Funding Rate positivo dello 0,0032%.

Nel frattempo, l'Open Interest è cresciuto di circa il 6%, fino a 175,09 milioni di dollari, nello stesso periodo. Questa metrica misura il valore dei contratti derivati in essere, non il capitale in attesa ai margini. La sua crescita indicava un ampliamento dell'esposizione complessiva.

Combinato con un funding positivo, l'aumento suggeriva un appettito protratto per il posizionamento rialzista, pur non confermando che ogni nuova posizione fosse long. Il risultato è stato un tiro alla fune per $PONS: i trader mantvano un'esposizione rialzista anche mentre il volume di vendita superava il volume d'acquisto.

I livelli di liquidazione potrebbero estendere il rally

$PONS potrebbe comunque avanzare nel breve termine nonostante la pressione di vendita. La Liquidation Heatmap mostrava una maggiore concentrazione di livelli di liquidazione stimati sopra il prezzo attuale. Questi livelli rappresentano potenziali chiusure forzate di posizioni con leva, non normali ordini di acquisto o vendita in resting.

Se $PONS salisse in quelle zone, le liquidazioni degli short potrebbero aggiungere pressione d'acquisto e accelerare il movimento. Tuttavia, la concentrazione da sola non garantiva che il prezzo le raggiungesse. I cluster di liquidazione più bassi lasciavano inoltre spazio a volatilità se i venditori avessero preso il controllo.

Per ora, il posizionamento rialzista sosteneva lo scenario al rialzo, mentre i Net Inflow negativi sui mercati spot e perpetual mettevano in discussione il supporto d'acquisto del rally. I livelli di liquidazione sopra il prezzo offrivano un potenziale catalizzatore al rialzo, ma la capacità della nuova domanda di assorbire le vendite restava la prova più immediata. In avanti, gli stessi indicatori — i Net Inflow sui mercati spot e perpetual, il Funding Rate e l'Open Interest — offrivano la lettura più chiara su chi stesse prendendo il sopravvento tra compratori e venditori.

Questa analisi di mercato è stata originariamente pubblicata su AMBCrypto.